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PAGELLA NON SOLO ROCK 2015
WARM UP NIGHT

doors: 21.29

ingresso gratuito

INGREDIENTI
4 BAND
1 PRESENTATORE
1 RADIO DIGITALE (RADIO OHM)
UNA MANCIATA DI PUNK, UN CUCCHIAIO DI ALTERNATIVE E QUALCHE LACRIMA DI NEW WAVE
SPOLVERA A PIACERE DI DJ’S
ATTITUDINE E WATT Q.B.
 
PREPARAZIONE
Prendete 4 band ex vincitrici del concorso PAGELLA NON SOLO ROCK, mettetele insieme alla vigilia di una nuova edizione.
Dategli 2 ampli da chitarra uno da basso e una batteria, microfoni in abbondanza, qualche birra.
Insaporite il tutto con Marcelito e aprite l’impianto.
La Warm Up Night è servita.
 
 
Venerdì 30 gennaio celebreremo l’inizio di una nuova edizione di PAGELLA NON SOLO ROCK.
YOUR NOISE (ex Noise of Silence) vincitori del 2006,
HANGIN’TREE vincitori del 2008 e riformatisi per l’occasione
SATELLITE vincitori del 2012
THE INCERTOS vincitori del 2014
+
FOXHOUND DJ SET vincitori del 2010

www.facebook.com/pagellanonsolorock?fref=ts
www.comune.torino.it/infogio/pagerock/news01.htm

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Venerdi 6 febbraio 2015
COLD SPECKS

doors: 21.29

ticket: 15 euro (prevendita: biglietteria online)

 Dopo il successo ottenuto con l’album d’esordio, I Predict A Graceful Expulsion,
pubblicato nel 2012 da Mute, la singer/songwriter Al Spx, in arte COLD SPECKS,
torna ad affacciarsi sulla scena musicale con un nuovo album in studio, Neuroplasticity, pubblicato il 26 agosto 2014 ancora tramite Mute. Registrato in Canada, paese d’origine dell’artista, e prodotto e mixato da Jim Anderson e Ben Hillier (Blur e Depeche Mode), l’album è stato anticipato dai singoli Absisto e Bodies At Bay. Nella rosa dei candidati per i Juno Award e Polaris Prize, Al Spx ha collaborato all’ultimo lavoro di Moby, ed è stata invitata a suonare con Joni Mitchell al 70° compleanno della cantante al fianco di Herbie Hancock.

http://coldspecks.com/

The combination of Spx’s arresting voice, which sounds like it could have been recorded at any point during the last 100 years, and these grave subjects and arrangements is rousing and beautiful”- The Guardian

Her cryptic lyrics are filled with thoughts of death and divinity. As the words mourn and pray, the music promises redemption.”- New York Times

this is the sort of voice that makes you whip the big limo around”-Pitchfork “I was really struck by the emotional power of Cold Specks. Her voice is very personal and timeless.”– Anna Calvi

La canadese Cold Specks, dopo l’esordio con I Predict A Graceful Expulsion, che l’ha fatta conoscere al pubblico come stella emergente tra le voci black e soul contemporanee, torna sulle scena musicale con un secondo lavoro, Neuroplasticity.
Il nuovo disco è stato prodotto dalla Mute. L’incontro tra la cantante e la casa risale al primo disco, quando la label, dopo aver ricevuto il suo demo, l’ha affidata a Rob Ellis, già produttore di PJ Harvey e Anna Calvi. Oltre alla voce, sono state le interpretazioni della songwriter a nobilitare il suo primo lavoro ricco di enfasi.
Nel nuovo disco non manca certo la componente pop, ma è tutt’altro che un limite: se già il primo disco aveva fatto intravedere una certa consapevolezza dei propri mezzi, nonché una sensibilità interpretativa già riconoscibile, Neuroplasticity ha il compito di raccontare la maturità consolidata della singer/songwriter, che non si accontenta di ridurre la propria voce ai soli stilemi soul e funk.
C’è infatti un’interessante commistione di generi: atmosfere notturne ed elettrificate che la avvicinano ad Anna Calvi. La matrice black è costante nell’interpretazione e nella voce, entrambe di altissimo livello, ora declinate a pulsazioni ambient e contaminazioni electro.
La scorsa estate, ho iniziato a scrivere e registrare a Montreal”, ricorda la cantante, “La maggior parte del disco è stato scritto e registrato da luglio a novembre presso l’Hotel2Tango. Ho cercato di darmi tutto il tempo possibile al fine di realizzare il disco al massimo delle mie possibilità“. La musica che ne risulta, calma e allo stesso tempo selvaggia, suggerisce all’ascoltatore l’attività di composizione che c’è dietro al disco.
Il primo singolo è Absisto, che, tra l’altro, è il verbo latino per indicare l’allontanamento o il ritiro da qualcosa, mentre neuroplasticità indica la capacità del nostro sistema nervoso di modificare la sua struttura in risposta a una varietà di fattori intrinseci o estrinseci. L’album si sofferma proprio su questo senso di buio e sconosciuto.
Questo sentimento è racchiuso nel microcosmo delle due canzoni che chiudono l’album ‘Let Loose the Dogs‘ e “A Season of Doubt,’ dove la voce senza accompagnamento di Specks ripete “Just a nameless fool, tainted by age/Black-out goodnight, am I wasting your time?” e, proprio sulle ultime note del disco, “I’ve an unrelenting desire to fall apart.
L’atmosfera del disco è più tetra rispetto a quella del primo lavoro: in tutti i brani domina un sapore noir e senza tempo che conferisce al risultato complessivo una spinta in più, rendendo Neuroplasticity una prova senz’altro riuscita.

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Sabato 7 febbraio 2015
CRIPPLE BASTARDS
CIBO
ASOZIAL

doors: 21.59

ticket: 10 euro

Gran ritorno a Torino per i maestri del Grind/Hatecore made in Italy i CRIPPLE BASTARDS, reduci dal tour in promozione al loro sesto album “NERO IN METASTASI” edito da Relapse Records, con una formazione rinnovata che vede dietro le pelli il batterista RAPHAEL SAINI e come seconda chitarra l’ormai inarrestabile WILD VITTO, entrato stabile in line-up con l’us…cita del nuovo full length.

www.cripple-bastards.com

CIBO
cibo

Un band che non fa prigionieri e mena schiaffoni in tutta Italia. Alla fine, oltre alle schiere di groupies sedotte e abbandonate nei peggiori Autogrill dello Stivale, li ha notati anche Davide Pavanello (Linea77), che ha prodotto “Incredibile“, ultimo lavoro della band. Stoner, hardcore, punk e il racconto della realtà frenetica di un folle e bizzarro viver quotidiano: una corsa imbizzarrita nel “logorio della vita moderna” attraverso tutto ciò che è tanto umano quanto Incredibile.

https://www.facebook.com/ciboband

ASOZIAL
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Gli Asozial nascono nel Luglio del 2013 da un idea di Eugi (ex No God e Mongoloid) e Cocker (ex Ribbon Ink) nel formare un gr…uppo con varie influenze da generi differenti (Hardcore Punk catastrofista italiano da Nerorgasmo e Wretched, dal grind-noise come Agathocles, Cripple Bastards e Yacopsae, dallo Sludge come Eyehategod e dal Crust come Wolfbrigade e Discharge).
Passata una settimana entrano nel gruppo in formazione attuale Frenky (ex Legion Of Affliction) e Luca (ex Gatling).

www.facebook.com/pages/Asozial

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Venerdì 13 febbraio 2015
HAYSEED DIXIE
opening act: FJM

a seguire:
TONY ROCK’N'ROLL DJ-SET

doors: 21.29

ticket: 8 euro in prevendita (biglietteria online)
12 euro alla cassa

La band proveniente dai monti Appalachi che ha esordito nel 2000 con l’album di cover di AC/DC A Hillbilly Tribute to AC/DC ed ha continuato la propria carriera rivisitando in chiave bluegrass i più grandi successi del pop e del rock, riscuotendo un grande successo in ogni angolo del mondo, arriva in Italia per due concerti per presentare il nuovo album “Hair Down To My Grass,” in uscita a gennaio 2015 via Goodfellas.

Dalla fertile vallata di Deer Lick Holler, nel cuore più profondo degli Appalachi, proviene un suono antico e nuovo allo stesso tempo. I quattro componenti della band, Barley Scotch, “Reverend” Don Wayne Reno, “Deacon” Dale Reno e Jake “Bakesnake” Byers, crescono suonando musica tradizionale fino a quando l’incontro fortuito con la musica degli AC/DC stravolge le loro vite e segna il loro futuro!
Dalla scoperta della band australiana nasce il disco di cover di brani di AC/DC in chiave bluegrass, Hillybilly e prende forma lo stile originale e unico degli Hayseed Dixie, incredibile fusione tra suoni e strumenti tradizionali e amore per il rock and roll. Uno stile che loro definiscono RockGrass

I concerti degli Hayseed Dixie sono veri e propri show coinvolgenti e trascinanti, assolutamente da non perdere!

www.hayseed-dixie.com/Home.html

FJM
FJM PHOTO

FJM è un power trio acustico attivo dal 2012.Un insieme di sonorità folk, country e rock che formano un mix esplosivo. 2 gli album studio all’attivo: l’omonimo “FJM” uscito nel 2013 e ” Tales of the 93rd queen and the prince Thomas” uscito ad aprile 2014.

www.facebook.com/fjmband

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Giovedì 19 Febbraio 2015
PERE UBU

doors: 21.29

ticket: 10 euro in prevendita (biglietteria online)
13 euro alla cassa

Una piccola parte del diciottesimo album in studio dei Pere Ubu, Carnival of Souls (Fire Records), potrebbe essere stata già suonata in tempo reale sul palco di sPAZIO211. Nel tour che fece seguito al loro penultimo disco Lady From Shangai, la band di David Thomas non ripropose pezzi dal proprio repertorio storico nè le cose più recenti; preferì dedicarsi ad un intenso lavoro di composizione in presa diretta. Chi ha assistito al concerto torinese la ricorderà probabilmente come una delle esperienze più radicali della sua vita di ascoltatore; anche per la band, d’altra parte, la tournèe non è stata delle più confortevoli. La tensione e gli occasionali scontri tra i componenti del gruppo, talvolta a favore di pubblico, sono la linfa che ha dato ispirazione al nuovo materiale. Quello e l’inquietante pellicola di Herk Harvey datata 1933 che ha dato il nome al disco.

I Pere Ubu che si preparano ad affrontare il pubblico di sPAZIO saranno quindi un gruppo profondamente diverso, sia da quello passato agli annali del post punk che dalle sue incarnazioni più recenti. Eppure ascoltando la loro versione spiritata di I put a spell on you e tutti i lamenti voodoo che riecheggiano tra i solchi di Carnival of Souls si ha la netta impressione che del complesso che quarant’anni ad oggi dava alle stampe lo scandaloso Modern Dance quasi niente sia andato perduto.

http://www.ubuprojex.com/

gigi

Venerdi 20 febbraio 2015
PAGELLA NON SOLO ROCK

special guest:

LINDA & The GREENMAN

 

gruppi in concorso:

ACE

BANG QUARTET

CATERPILLAR

——–

doors: 20.59

ingresso gratuito

Il nuovo progetto musicale di Gigi Giancursi (ex Perturbazione) e dell’attrice, cantante e modella Linda Messerklinger. Linda era una delle attrici del videoclip di “Se mi scrivi”, canzone dei Perturbazione di qualche anno fa per poi riincontrarsi al salone del libro di Torino e dopo poco i due hanno cominciato a fare musica insieme e stanno accumulando un repertorio di brani originali e di cover, per lo più a tema amoroso.

https://www.facebook.com/lindaethegreenman

www.comune.torino.it/infogio/pagerock/news01.htm

carnival

Sabato 21 febbraio 2015
“GAME OVER” Carnival Party

doors: 21.59

ticket: 5 euro

Mesdames et Messieurs, il freddo e la neve di Febbraio vi stanno estenuando? Don’t worry! Sabato 21 Febbraio il MustokLab in collaborazione con Let’s Dance Anni ’80 torna a scaldarvi con la 9a edizione del CARNIVAL PARTY!

Per l’occasione, lo sPAZIO211 ci ospiterà in un’originalissima mise carnivalesque fatta di coriandoli, maschere e musica super selezionata dagli anni 80 ai giorni nostri!!!
Un’ attenta giuria selezionerà le maschere migliori che saranno premiate durante la serata con premi attribuiti ai 3 finalisti della Carnival Parade…

www.facebook.com/letsdance80?fref=ts
www.facebook.com/pages/Mustok-Lab

paralysed

Venerdi 27 febbraio 2015
PAGELLA NON SOLO ROCK

special guest:

The PARALYSED

 

gruppi in concorso:

CECILIA MARCHIORO

CIJAN

GIADA CONTE

ICONEENOCI

———————

doors: 20.58

ingresso gratuito

The Paralysed nasce dalla pluriennale condivisione di un profondo amore di tre amici per la stoner rock band Queens Of The Stone Age. Tutti provenienti da importanti esperienze musicali nell’abito rock cittadino e nazionale (Linea 77, Medusa, Mambassa) i tre Paralysed vogliono celebrare lo stile unico, grezzo e sexy del gruppo californiano suonando la loro musica al massimo volume possibile.

www.facebook.com/theparalyzedQOTSAtribute

www.comune.torino.it/infogio/pagerock/news01.htm

funeral

Sabato 28 febbraio 2015
Funeral Party / ANDY WARHOL

doors: 21.29

ticket: 5 euro

Vestiti a lutto, c’è una festa!
Il Funeral Party per Andy Warhol è tutto musica, colori, provocazioni, pubblicità, colori, cinema, lattine di zuppa, fotografie, carta stagnola, argento e divani rossi.

Ospiti speciali i FLUON, presentati da Andy (Bluvertigo) che è ora il frontman di una band che incarna l’estetica, il suono e lo spirito dell’omonimo laboratorio d’arte, fabbrica di idee, dipinti e musica.**

Sono graditi l’ abito scuro, dettagli coloratissimi, un’espressione eccentrica e una banana.

PROGRAMMA
ore 21.30 Apriamo le porte
ore 22.00: “Cinque minuti per diventare famoso” – performance teatrali a cura di Orsorosso
ore 23.00: Andy (Bluvertigo) presenta FLUON in concerto / opening: Lucio Corsi
ore 24.00 Funeral DJ Set con Troppo Red, si balla come i pazzi fino al mattino.

www.facebook.com/funeralpartytorino

paus

Sabato 7 marzo 2015
PAUS + MANIAXXX

prima e dopo i concerti: TROPICALIA

doors: 21.59

ticket: up to you!

Formatisi nel 2009 a Lisbona, i portoghesi Paus infrangono gli schemi musicali con la loro insolita line up: due batteristi che suonano uno di fronte all’altro un’unica batteria, il motore della band, con un basso ed un arsenale di tastiere che creano le molteplici trame del loro sound. Dell’attuale formazione fanno parte Fabio Jevelim (tastiere, chitarra e voce), Helio Morais (metà della batteria siamese e voce) Joaquim Albergaria (metà della batteria siamese e voce) e Makoto Yayu (basso, tastiere e voce), tutti musicisti provenienti da band
molto conosciute in Portogallo.
Fin dall’uscita del loro primo EP “E uma agua” per Enchufada (label dei Buraka Som Sistema) il loro profilo è cresciuto esponenzialmente ed il loro straordinario impatto dal vivo gli ha permesso di suonare nei migliori festival musicali del loro paese, come Optimus Alive e Paredes de Coura.
Nel 2011 l’album di debutto “Paus” è stato pubblicato dalla major portoghese Valentim de Carvalho raggiungendo il terzo posto nella classifica di vendite del loro paese e comparendo tra i migliori album nelle classifiche specializzate di fine anno. Da quel momento il loro nome ècominciato a circolare anche fuori dai confini nazionali e per loro si sono aperte le porte del Primavera Sound festival di Barcellona per ben due anni di fila, nel 2012 e nel 2013. Ciò ha permesso ai Paus di firmare con un contratto con El Segell del Primavera, label nata all’interno del Primavera Sound, che li lega per tutto il mondo eccetto che per il Portogallo sia discograficamente che come booking e management.

Da questo momento la band ha iniziato a suonare in tutto il mondo e nel maggio 2014 il nuovo album “Clarao” è stato pubblicato in digitale in tutto il mondo e su supporto fisico sia in Portogallo che in Spagna. Successivamente si sono aggiunti altri paesi europei e nel febbraio 2015 è prevista l’uscita in Italia, coordinata da A Buzz Supreme/Trovarobato e distribuita da Audioglobe, che anticiperà il loro primo tour nel nostro paese.

www.facebook.com/pausmusic

MANIAXXX
maniaxxx

I maniaxxx sono un gruppo torinese attivo dal 2009, che fonde i groove acquatici del garagesurf insieme a violenza noise, ps…ichedelia sciamanica, ritmiche sincopate e divagazioni western. Con 3 EP alle spalle, l’ultimo dei quali, Shamanizm, esce a settembre 2013 per la label EdisonBox (Deian e l’Orsoglabro, Indianizer, Jumpin’ Quails, Mambo Melon) si apprestano ad annunciare l’uscita del nuovo e primo Lp prevista per l’autunno 2014. Feedback, cascate di tremolo, indiani, uomini lucertola, ipnosi, cosce nude, scarafaggi, idiozia e testi irriverenti che abbracciano la morte e denudano i lati più disturbanti dell’animo umano.

www.facebook.com/pages/Maniaxxx

india

Venerdi 13 marzo 2015
PAGELLA NON SOLO ROCK
special guest:
INDIANIZER

gruppi in concorso:

ALEF SUB HALF
JAMBOX
PANGASIUS
PLEASURE

 

doors: 20.59

ingresso gratuito

Indianizer è la percezione di un mondo aldilà dell’incenso, a cavallo di una Chevrolet rovente. L’estasi dell’ascensione si immerge in cascate di droni. E’ come surfare su un tappeto di sabbia dal classicismo alla pulsione, attraversando vapori di tanpura.

www.facebook.com/pages/Indianizer

S.O.A.B.._picbassa

Sabato 14 marzo 2015
PLAN YOUR ESCAPE

S.O.A.B. – “Soabology” release party

SQUADRA OMEGA +

PLASMA EXPANDER +

LIQUIDO DI MORTE +

doors: 21.29

ticket: 5 euro

La notte, la polvere, ponti che crollano, le ruote che girano vorticosamente e cavalieri solitari…è possibile “ascoltare” tutto questo? La risposta è S.O.A.B.
Da Torino con disagio, quattro diavoli che per scherzo il destino ha deciso di unire.
Suoni sporchi, distorsioni, laceranti e strazianti invocazioni, le influenze più varie, le melodie, i viaggi psichedelici e la voglia di correre a perdifiato…finchè ce n’è.
Un mix di background musicali dati dalle esperienze dei quattro in svariati e diversificati progetti, sia in passato, che tuttora. L’adrenalina scorre a fiumi nelle esibizioni live del gruppo, dove la fisicità ed il contatto con il pubblico è alla base di tutto.
Se i deserti vi affascinano, se gli infiniti spazi siderali fanno parte della vostra vita, o se al contrario vi trovate a vostro agio rinchiusi in un’angusta gabbia, la colonna sonora adatta è quella dei S.O.A.B.

Sabato 14 Marzo 2015 allo Spazio 211 di Torino presentazione del disco “SOABOLOGY” in uscita per Escape From Today Records

www.facebook.com/sonsoabeach

SQUADRA OMEGA
SquadraOmega

Squadra Omega è un collettivo psych/avant/kraut rock formato da membri di Mojomatics, With Love e Be Maledetto Now! devoti alla libera improvvisazione, alle jam psichedeliche e alle esplosioni mentali. Essi si radunano nel loro personale rifugio – Outside Inside Studio – dove percorrono nuove orbite e raggiungono più alte vette di sperimentazione.

http://squadraomega.tumblr.com/

PLASMA EXPANDER
Plasma Expander_pic

I Plasma Expander nascono a Cagliari nel 2005 quando il chitarrista Fabio Cerina incontra il batterista Andrea Siddu. Dopo una serie di cmbi di lineup (con Stefano Podda, Luca Muntoni e Marcello Pisanu che si alternano alla baritone guitar), due dischi (l’omonimo nel 2007, co-pubblicato da Here I Stay Records e Wallace  e Kimidanzeigen del 2009 – edito da Wallace, Here I Stay, Barlamuerte, Burp, Bloody Sound, Valvolare, Brigadisco e Trasponsonic), e centinaia di concerti in Italia e in Europa, la band trova un nuovo equilibrio con l’arrivo di Corrado Loi al basso e synth. Con questa nuova line-up la band registra il materiale per il successivo album ed esegue una serie di spettacoli dal vivo negli Stati Uniti con Man Forever, il progetto solista di Kid Millions, batterista di Oneida. La musica continua a fondere struttura e improvvisazione, rumore e groove. Oggi il suono dei Plasma Expander è più ripetitivo, psichedelico e minimale rispetto al passato, quando atmosfere più frammentate e dinamiche caratterizzavano maggiormente lo stile della band.

www.facebook.com/plasma.expander

LIQUIDO DI MORTE
Liquido Di Morte_pic

I Liquido Di Morte esistono in molte forme, tutte poco interessanti, da circa una decina d’anni. Abbiamo cambiato più membri di quelli che ci ricordiamo ma basso, batteria e una delle due chitarre ci sono dall’inizio, di questo siamo quasi sicuri. Molti di loro neanche sapevano di suonare in un gruppo che si chiamasse così.
Il punto fondamentale e non negoziabile è sempre stato quello di andare a cena (in un posto particolare che non riveleremo, sennò ci viene altra gente), appesantirsi come si deve, offuscarsi altrettanto, caracollare in sala prove e improvvisare.
Per un sacco di tempo non abbiamo mai suonato due volte la stessa cosa, poi è arrivato Giacomo Spazio che senza aver sentito nulla ha detto che dovevamo tirarci la testa fuori dal culo e fare un disco, chè voleva pubblicarlo nell’ambito del suo nuovo progetto SSTARS.
A Giacomo Spazio non si può dire di no, quindi siamo andati a riascoltare troppe ore di registrazioni scadenti, abbiamo selezionato quello che ci piaceva e l’abbiamo rivoltato fino a farne il disco, che è stato registrato da Tommaso Mantelli e prodotto e mixato da Nicola Manzan alias Bologna Violenta. Sia Tommaso che Nicola hanno suonato cose qua e là nel disco ma eravamo andati a cena come al solito e quindi nessuno si ricorda bene cosa.
Nessuno dei membri dei Liquido Di Morte ha suonato in altri gruppi precedentemente.
La sala prove è a Milano.
Artwork e layout sono opera di Luca Martinotti ovvero metà di SoloMacello e un quarto dei Liquido Di Morte.

www.facebook.com/liquidodimorte

 

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Mercoledi 18 Marzo 2015
RADIO MOSCOW
opening act: JOHN HOLLAND EXPERIENCE

doors: 21.29

ticket: 8 euro (prevendita: biglietteria online)

Le tendenze vanno e vengono ma l’idea di un gruppo di ragazzi che si riuniscono in un garage a suonare il tipo di musica che spinge i vicini a chiamare la polizia è per sempre, e quest’idea si è cristallizzata nella forma dei Radio Moscow, power trio guidato dal genio della Stratocaster Parker Griggs che tra accordi in stile Sabbath e assoli Hendrixiani sviscera un autentico psychedelic rock-blues di rara potenza.

Una demo di Parker catturò nel 2007 l’attenzione di Dan Auerbach dei The Black Keys che produsse l’omonimo esordio della band. Con il loro secondo disco “Brain Cycles” i Radio Moscow dimostrano di non essere un semplice gruppo revival ma un diretto discendente dell’età d’oro del Rock’n'Roll.

Nel 2011 Griggs continua nel suo trip psichedelico con “The Great Escape of Leslie Magnafuzz” uscito per Alive Records. Nel 2013 la band ha lavorato al materiale che andrà a costituire il loro quarto album “Magical Dirt” uscito a giugno 2014 con l’intento di portare l’ascoltatore verso “another trip into heavy psychedelic headphone heaven“.

http://radiomoscow.net/

JOHN HOLLAND EXPERIENCE

HOLLAND

I J.H.E. sono: Alex Denina (Sweet Pain), Simone Calvo (Flying Disk) e Francesco Martinat. Il giovane trio si forma nel 2013,… in un marcio scantinato della provincia cuneese. Nel febbraio 2014 pubblicano una demo, in download gratuito su bandcamp, e propongono una serie di live infuocati nel nord Italia.

Suonano un Rock N’ Roll senza compromessi, condito di grassi riffoni Garage Blues che strizzano spesso l’orecchio allo stoner made in Palm Desert.

www.facebook.com/thejohnhollandexperience

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Domenica 22 marzo 2015
ONEIDA
opening act:
PEOPLE OF THE NORTH +
IO MONADE STANCA

doors: 21.29

ticket: 10 euro (prevendita: biglietteria online)

Gli Oneida sono tra i protagonisti della grande riscossa newyorkese del Duemila. Originari di Brooklyn come i Liars e gli Yeah Yeah Yeahs!, hanno resuscitato la violenza liberatoria del garage-rock dei 60, rimescolandola con acidi trip psichedelici, detonazioni hard/stoner-rock, germi di wave sintetica ed effervescenze kraut. E’ musica che schiuma un’elettronica ossessiva e metallica, in cui al basso sono riservati pattern elementari e ripetitivi, mentre le chitarre imperversano, tra accenni di garage e noise, e la batteria viene lanciata in esplosioni di violenza allo stato brado. Alla voce è affidato il compito di riflettere in uno specchio deformante questa musica, già di per sé non univoca: distante, distorta, filtrata in vari modi, spesso cantilenante in maniera demenziale. Una voce che rappresenta anch’essa, a modo suo, il Dna di questa band, che ha iniziato a suonare nei magazzini abbandonati di Brooklyn e non ha lasciato dietro le serrande l’energia, ma fa i conti con il fatto che, negli anni Duemila, il background di un musicista dev’essere sempre più stratificato ed è normale trovare nello scaffale di casa affiancati, MC5 e Suicide, o i Faust e i Kyuss.

Il nucleo originario del gruppo – che prende il nome da una tribù indiana – è formato dal chitarrista e cantante Papa Crazy (aka PCRZ), dal tastierista Bobby Matador (aka Fat Bobby), dal batterista Kid Millions e dal bassista e chitarrista Hanoi Jane (aka Baby Jane). Quattro nerd dall’aria rassicurante, che però sul palco fanno sfracelli, conquistandosi subito una preziosa nicchia nell’underground newyorkese.

Ondarock

www.facebook.com/Oneida

PEOPLE OF THE NORTH
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Started by Kid Millions and Bobby Matador of Oneida, People of the North is an ongoing but sporadic outgrowth of that restlessly experimental Brooklyn assemblage. Since the first tour in early 2003, POTn has served as another language emanating from the screaming mouth of the O. It has always included Kid and Bobby, and usually other members of Oneida as well. The entirety of Oneida has performed together under the POTn label at venues including the Frying Pan and the Mercury Lounge.
People of the North has provided compositions that have worked their way into Oneida’s most cherished repertoire, including “Up with People” (from Happy New Year) and “Lavender” (from The Wedding).
While there are no clearly defined boundaries separating POTn from Oneida, it might be fair to say that the music tends to be more staunchly devoted to minimalism, repetition, improvisation, and sternness than the wide-ranging efforts of the big brother band.
Deep Tissue was recorded at the Ocropolis in early 2009, with the participation of much of the O. The sessions were deep, and the skies were gray.
There is no specific or overt “influence” that particularly defines the music on Deep Tissue, but there’s kind of a 70′s Germany/80′s Chicago/90′s Japan/00′s Iran thing with People of the North, so maybe that’s there?
Some additional helpful reference points (beyond Oneida) could include Bo Hansson, Larry Young, Suicide, Silver Apples, Cluster, Wipers, The Heads, but it’s probably cooler if you listen and come up with your own touchstones, since who knows if you can hear any of this – at the end of it all, it’s just a list of sweet music.
The last thought – Showtime (member of the O, who plays on all of Deep Tissue) described Tehran to me once as “the smell of flowers and diesel exhaust” – and that seems like an excellent description of this album, although Deep Tissue is probably colder than Tehran.

www.thrilljockey.com/thrill/People-of-the-North

IO MONADE STANCA
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Dopo parecchi concerti ed ennemila chilometri, grazie ai loro sforzi coscienti, varie enormità e parecchie altre cose, questi simpatici musicisti hanno imparato che: *ogni essere umano è un seme *un seme può diventare pianta. Gaudio e gioia, studiarono un metodo per nutrire questi semi: concerto di impatto su tre livelli (dai di corpo, dai di sentimento, dai di intelletto), più simile agli antichi Misteri di epoca babilonese rispetto a qualsiasi altro evento a cui avete assistito. Per un’ottima fruizione, si richiede gentilmente di abbandonare volontariamente le usuali posture e associazioni di idee, nonché di venire con un cavallo in salute.

Assomiglia vagamente al rock, ma non pensateci troppo.

ORA IN QUARTETTO, QUALITA’ MAX ASSICURATA.

www.facebook.com/IOMONADESTANCA

STOPTB 27 MARZO

Venerdi 27 marzo 2015
NOTTE AL SANATORIO

VERLAINE (live)

ILA ROSSO (live)

TROPICALIA (dj-set)

 

doors: 21.59

ticket: 7 euro

Celebriamo la Giornata Mondiale della lotta alla tubercolosi a Torino con una “Notte al Sanatorio“.

Stop TB Italia Onlus vi invita venerdì 27 marzo, ore 22, allo sPAZIO211 di Torino per assistere al live di Verlaine e Ila Rosso, con Dj Set by Tropicalia e la partecipazione di L’entità.

www.facebook.com/StopTbItaliaOnlus

VERLAINE
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I Verlaine sono un collettivo musicale aperto, attualmente formato da sei musicisti con base a Torino che fanno canzoni col …cuore in tumulto e con quello strano miscuglio di incoscienza e abbandono che chiamiamo coraggio.
Dopo anni di sala prove, riconoscimenti da parte di musicisti e registi, decidono di fare sul serio con la pubblicazione, nel 2010, di “Rivoluzioni a pochissimi passi dal centro” prodotto da Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele dei Perturbazione, che ottiene il plauso della critica musicale e il riconoscimento come band rivelazione
per Rockit.
A distanza di tre anni presentano il nuovo disco “…e ti proteggerò dal jazz”, scritto e composto grazie a lunghe sessioni dentro un casolare delle valli di Lanzo adibito a sala prove/bar/ponti tagliati/casa del rock a km0.
Questo disco vanta numerose collaborazioni di musicisti. Se qualcuno vi racconta che ci ha suonato, quasi certamente è vero.

www.verlaine.it

ILA ROSSO
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Ila rosso è un progetto nato nel 2008 dopo una lunga peregrinazione tra cantautorato, punk, noise ed elettronica per volontà… di Ilario Rosso, classe 1976, che si definisce causticamente «cantastorie, disoccupato, laureato in Fisica».
Accidenti, malattie e influenze dalla musica classica alla nenia popolare, passando per lo swing, il liscio, il tango e la ballata caratterizzano le sonorità del progetto. Rifacendosi alla tradizione dei menestrelli medievali, ILA ROSSO racconta la realtà che ci circonda attraverso «la sua musica d’autore pungente e a tratti stravagante ed ironica». (Torino Sette – La Stampa)

www.ilarosso.it

TROPICALIA
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Viaggioni in terza classe sui voli Aeromexico.
L’unica compagnia con la quale non si arriva mai, ma conta solo perdersi.

www.facebook.com/aeromexicodjset

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Venerdi 27 marzo 2015
!!SOLD OUT!! VERDENA

live @ CAP 10100
Corso Moncalieri 18 – Torino

doors: 20.00

ticket: 12 euro
prevendite disponibili:
- online su www.piemonteticket.it
o www.ticket.it
- nei punti vendita Piemonte Ticket: www.piemonteticket.it/#!punti-vendita/cme9

Ad una settimana dall’inizio del tour, i Verdena annunciano la seconda tranche di concerti che vedrà protagonista il Vol 1 di ‘Endkadenz’.
Prima dell’estate uscirà infatti ‘Endkadenz Vol.2” e nel tour che gli farà seguito, sarà dato più spazio ai brani di questo nuovo capitolo musicale.
Nel tour di aprile i Verdena tornano nella dimensione del club che poi è quella che la band bergamasca da sempre preferisce. Locali più piccoli e più intimi, più a contatto col pubblico.
Stipulare idee, sorridere agli dei, captare bisogni immobili. E‘ un casino ormai. Faccio come il nevischio, non cambierò mai di stile.
Un nuovo disco dei Verdena è sempre un movimento, una ricerca, una via di fuga dalla prevedibilità. Se WOW era un’esclamazione quasi categorica, anche se piena di rifrazioni, qui sono i sussurri e le grida, mica solo vocali, a fare da miccia agli incendi di ogni brano. Il brio del risveglio si contrappone al sonno della decadenza. La lotta, magari disillusa, all’accettazione di tutto quello che capita.I Verdena non abbandonano il loro modo di fare e intendere la musica: lo testimoniano ancora una volta le parole, che non sono mai state così amalgamate ai suoni, al punto da rendere la voce, a tutti gli effetti, uno strumento completo, che non scivola più di lato, ma resta spesso al centro della scena sonora.
Endkadenz Vol.1 è un viaggio in cui ogni nota, ogni inflessione del canto e ogni deviazione si accompagnano senza sovrapporsi: il Nevischio che impasta i pensieri e i sentimenti apre, improvvisamente, la porta a un intreccio in cui l’elettrico, l’acustico, la sovrapposizione e la rarefazione sono messe lì, fianco a fianco, con
effetti incandescenti. Non ci sono preminenze, fra la batteria, il basso, la chitarra, tutti gli strumenti che vengono utilizzati perché una canzone suoni bene: conta, decisamente, la coralità
Apocalittico magari – lo mostrano bene il tono di Rilievo e i suoi ricami vocali sciamanici, la malinconia dei sensi di Diluvio, che diventa malinconia delle forme, le pulsazioni di Derek –, ma tutt’altro che disintegrato. Nel battito in dissolvenza di Vivere di Conseguenza, nelle circospezioni soniche di Alieni fra di noi, nell’eleganza, tutt’altro che ruvida, di Contro la Ragione ci sono anche i semi del cambiamento, rispetto a quelle che sono le strade percorse fino ad ora da Alberto, Luca e Roberta. Nessuna rivoluzione – e perché mai si dovrebbe rivoluzionare un percorso già di per sé così ostinatamente ricco e vasto? –, ma un deciso affinamento verso un orizzonte sempre più ipnotico malinconico e corrosivo, se serve. L’inno del Perdersi sottolinea questo nuovo equilibrio, fuori dagli schemi troppo rigidi e dai riferimenti troppo obbligati di molti altri.
Il futuro magari non è radioso (vedi Funeralus che comunque apre la porta a suggestioni, di nuovo, profonde, inattese), ma i Verdena lo canteranno ancora, nel modo migliore: non per sfida, ma semplicemente per attitudine.
Siete liberi di non essere d‘accordo o viceversa.

www.verdena.com

fasti

Sabato 28 marzo 2015
I FASTI “palestre” release party
opening act: IL PUGILE

a seguire: CHIARA POLLETTI djette

doors: 21.59

ticket: UP TO YOU!

I Fasti sono due bassi, due computer, due chitarre elettriche e una voce.
Nati nel 2008 dalle ceneri dei Seminole, storica band del DIY italiano, alle spalle hanno un passato personale di attivismo, protesta, associazionismo culturale e collettivi sociali.
iFasti sono parole scomode accompagnate da beat elettronici in un viaggio teatrale nei mali del mondo. Sono composizioni irriverenti dritte allo stomaco.

Nell’inverno 2009 pubblicano il loro primo EP “Lei si è alzata dal sordo mormorio“: alcune delle canzoni sonorizzano il video indipendente del regista Umberto Ponti, “Epidemia Chimica“. Nello stesso anno sono tra i promotori della compilation autoprodotta “Un disco grezzo, un disco che ci impegna” che vede la partecipazione di quindici band torinesi unite dall’intento di prendere posizione su temi sociali tra cui l’uso di psicofarmaci sui bambini e la violenta discriminazione subita dagli immigrati. Ad aprile 2010 arrangiano, registrano e mixano da soli “Ovatta” il loro primo LP. A dicembre 2011 pubblicano “Morula“, EP ibrido composto da tre canzoni, quattro racconti e tante immagini: il disco è nato all’improvviso e registrato di getto, in una sola notte, durante alcuni live tra Emilia Romagna e Liguria. Nel 2012 sono tra gli interpreti della colonna sonora virtuale del libro “La Faglia” di Massimo Miro (Maestrale Edizioni) e nello stesso anno si esibiscono in occasione della giornata mondiale dei musei in musica. A settembre 2012 compongono la colonna sonora per “OFF. In viaggio nelle città fantasma del Nordovest“, opera letteraria di Marco Magnone (Espress Edizioni). Il libro è stato allegato a La Stampa e distribuito in tutte le librerie della penisola.

Il nuovo album “Palestre”, prodotto da 211dB , esce il 28 marzo 2015 con distribuzione digitale a cura di I Dischi Del Minollo .

www.facebook.com/ifasti

IL PUGILE
PUGILE

IL PUGILE è la colonna sonora di un simbolo romantico. La metafora dell’amore per la fatica di una qualsiasi lotta personale…. L’equivoco che il Pugile vive tra la passione per la lotta e lottare per la passione. Innamorarsi della fatica che ti porta verso la tua meta, forse più della meta stessa.

Presentiamo il nostro live, risultato di un compromesso tra muoversi e raccontare. Pochissime parole (forse due) nessun inglesismo.

Il pugile sono Matteo (batteria), Leo (bassi) ed Elia (alti).
Siamo un trio elettronico non compresso, siamo una band analogica senza chitarristi. Troppo sentimentali per i laseroni (purtroppo), ma abbastanza tamarri per cassa spinta. Sonorità sintetizzate, valvolari ed acustiche. Influenze “Jazz-Beat-elettroniche”.

www.facebook.com/ilpugiletrio

GLP:HOWE photo 1

Venerdi 3 aprile 2015
HOWE GELB/GRANT-LEE PHILLIPS
from
GIANT SAND/GRANT-LEE BUFFALO

doors: 21.29

ticket: 12 euro (prevendita: biglietteria online)

Due mostri sacri della tradizione rock americana insieme in unico concerto, questa la formula scelta da Howe Gelb e Grant Lee Phillips, leader storici rispettivamente di Giant Sand e Grant Lee Buffalo, per il loro prossimo tour Europeo che toccherà quattro città italiane tra cui Torino.

http://howegelb.com/
www.grantleephillips.com

futuro tropicale

Sabato 4 aprile 2015
TROPICALIA

doors: 21.59

ticket: UP TO YOU!

Viaggioni in terza classe sui voli Aeromexico.
L’unica compagnia con la quale non si arriva mai, ma conta solo perdersi.

FUTURO TROPICALE (acid/balearic)
Futuro Tropicale seleziona dischi dalle sonorità balearic.

Dai 90 BPM ai 125 BPM, i suoi dj set sono lunghe sessioni di musica ambient, dub, disco, new wave, kraut rock, italo e acid house. music. Dal 2009 ha diviso la console insieme a nomi come 808 State, Idjut Boys, James Pants, Mike Simonetti, Prins Thomas, Daniele Baldelli, Alexander Robotnick, Tim Sweeney, Dj Kaos, Dompteur Mooner…
A breve uscirà sulla label di Manchester To Rack & Ruin ( El Diablos Social Club ) la sua prima release “Velenoso” realizzata insieme al gruppo milanese de Le Macchine.
Futuro Tropicale vive e lavora a Milano, dove collabora con gli eventi Disco_nnetct Music

www.facebook.com/futurotropicale

SPACERENZO (afro/disco)
spacerenzo

Ciao sono Spacerenzo, sono un dj devoto al supporto vinilico e la mia ricerca si muove tra le sonorità più black della pista da ballo. Nel 2011 ho partecipato alla creazione di Bounce FM, un contenitore per musica rara e di qualità che è oggi sia appuntamento nei club torinesi che trasmissione radiofonica su Radio Banda Larga.

BIG T (tropical disco)
Big T

Dj resident di Tropicalia, fondatore della psych-band Maniaxxx e membro attivo della net-label Edison Box, esplora tutti i lati del tropicalismo, dall’africa alla psichedelia latina, dalla jamaica alla disco più nera, il tutto affogato in salsa acida con un beat deciso verso la perdizione.

www.facebook.com/aeromexicodjset

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Martedi 7 aprile 2015
LONELY THE BRAVE

doors: 21.29

ticket: 10 euro (prevendita: biglietteria online)

Negli ultimi due anni la vita di questi cinque ragazzi di Cambrige è completamente svoltata.
Il 2013 si è dimostrato un anno particolarmente prolifero per i Lonely the Brave: la band si è esibita a festival come Download e Reading & Leeds; ha fatto da supporter a Bruce Springsteen all’Hard Rock Calling e ha aperto gli show dei Deftones.
Il 2014 è stato líanno della conferma: il primo tour da headliner nel Regno Unito, la
partecipazione a Glastonbury, al The Great Escape, al Download e a molti altri festival, e l’uscita del tanto atteso The Day’s War.
Uscito il 1 Settembre l’album è subito entrato alla posizione 14 della UK Album Chart e
ai primi posti della UK Rock Album Chart, ricevendo la nomina di Album of the Week da Zane Lowe (BBC Radio 1) e da XFM.
The Blue, The Green, terzo singolo dellíalbum, è stato immediatamente aggiunto alla C-list di BBC Radio 1.
L’album, che ha confermato il successo della band, è stato acclamato dalla critica:
9/10 per Rocksound; 9/10 Big Cheese; 5Kís per Kerrang e 8/10 per NME.

Una band il cui nome sarà presto sotto i riflettori, che la band lo voglia o no.” NME
Crediamo con tutto il cuore che potrebbero diventare la pi˘ grande band del pianeta“.
Rock Sound
Sono una novità per un sacco di gente, ma questo è un momento magico ed
emozionante. Se siete fan, continuate a credere in loro – Se non lo siete, lo sarete Zane
Lowe, BBC Radio 1
Sono un vero affare, e il loro cantante potrebbe essere il nuovo Eddie Vedder.The Fly

www.lonelythebrave.com/news

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Venerdi 10 aprile 2015
PAGELLA NON SOLO ROCK
special guest:
MONACI DEL SURF

concorso:

Blame Over
Sunglasses
Tabagisti Cleptomani
Zyp

 

doors: 20.59

ingresso gratuito

È inutile parlare dell’identità di un gruppo che si presenta mascherato: i Monaci del Surf sono una sorta di società segret…a.  Non si può essere sicuri di chi ci sia sotto alle maschere,  quello che è certo è che chitarra elettrica, basso e batteria  sono gli strumenti preferiti dai Monaci, filtrati e accompagnati  da suoni elettronici che richiamano i vecchi film di  fantascienza o ambienti da foresta amazzonica. Lo spettacolo è tirato, da ballare, con i classici del Surf  alla Dick Dale e inedite versioni in stile di successi più recenti.  Atmosfere tra James Bond e Quentin Tarantino  per un concerto a metà tra una performance e una festa.

www.monacidelsurf.com

11aprile

Sabato 11 aprile 2015
“il pensiero sarà un suono”

doors: 21.59

ticket: 5 euro(prevendita: biglietteria online)

Un concerto che parla di musica PostPunk.
Un concerto che parla di musica italiana.
Un concerto che parla di pensieri.

IL PENSIERO SARA’ UN SUONO
Parole d’autore distorte.

Il testo di una canzone non ha bisogno di essere poesia per funzionare come deve. È un altro genere letterario, per il quale si devono utilizzare criteri di giudizio differenti da quelli che si usano per la poesia scritta. Un verso che rende bella una canzone non rende necessariamente bella una poesia, ma vale anche l’inverso: un verso che rende bella una poesia molto difficilmente renderebbe bella una canzone. Per questo motivo il viaggio che si vuole intraprendere con IL PENSIERO SARA’ UN SUONO ambisce a evidenziare un ulteriore aspetto della connessione sempre più sperimentale fra la parola evocata, recitata, violentata, riabilitata, recitata, urlata o sussurrata e l’alveo della musica. Non interessa che essa sia contestuale alla forma canzone tradizionale. Anzi la tendenza è quasi quella di un gioco che ne esasperi la musicalità interiore, che ne definisca i contorni lirici e melodici rivalutandone l’originalità espressiva e narrativa. Alcuni studiosi e critici musicali contemporanei affermano che la forma di recitazione rituale che ad esempio Ginsberg e gli altri beat poets cercavano nel loro lavoro sia ormai scomparsa dall’orizzonte della poesia americana. Forse negli States questa è ormai una realtà, ma ci siamo accorti invece di come in Italia questa forma espressiva sia andata consolidandosi soprattutto in quegli ambienti cultuali, artistici e musicali che non esitano a confondersi, a meticciarsi, a rendersi ibridi e pertanto sempre nuovi ed in evoluzione. Ci siamo resi conto di quanti musicisti siano in realtà anche ottimi scrittori, poeti, creativi della parola. Così come tanti scrittori e poeti risultano essere individui sensibili alla musica, in quanto anch’essi musicisti o comunque anime e membra che gravitano attorno ad un pentagramma di acciaio e plastica. Il risultato è che testi per canzoni e testi di poesie vivono vite parallele e comunicanti e che testi e poesie vivono nella musica anche non essendo state composte per completare la sensazione di una canzone, ma per accostarvisi in un percorso narrativo e visionario contiguo ma indipendente . L’ultima musica che ha avuto una certa influenza sulla dizione poetica è stata il jazz. Da lì in avanti anche il rock non ne è rimasto immune.
Pertanto ci siamo chiesti cosa possa mettere in relazione Eugenio Finardi con i No Means No, oppure Garbo con i Refused o ancora Lucio Dalla, Alberto Fortis, i Diaframma, Ivan Graziani, Ivano Fossati, Vasco Rossi, Lucio Battisti e Alice con i Fugazi, i Bad Brains, i Black Flag, i Kyuss, i Primus, gli Isis, i QOTSA e gli Husker Du. Abbiamo preso la canzone italiana degli anni 70, 80 e 90, l’abbiamo consegnata nelle mani di un ensemble di musicisti antisistemici torinesi contemporanei di levatura internazionale e alle ugole di alcuni dei cantanti più rappresentativi della scena sabauda indipendente degli ultimi quarant’anni e abbiamo cercato di riscrivere un percorso coerente e critico della storia politica, civile, sociale e controculturale di questo Paese alla luce di una decostruzione creativa attraverso un monologo interiore che accompagnerà il pubblico alle diverse fasi dello spettacolo.
IL PENSIERO SARA’ UN SUONO rivendica pertanto un approccio alla narrazione musicale con lo stesso impeto devastante della letteratura d’avanguardia del Novecento. Decostruire, destrutturare, plasmare il magma creativo per edificare una prosa innovatrice e debordante. In parole e in musica.
Musica:
– Sandro Serra (Titor)
– Luca Pisu (Dirty Set /Fratelli di Soledad)
– Luca Catapano (Black Wings Of Destiny)
– Luca Morellato (Blue Daville)

Voci:
– Zazzo (Negazione)
– Luigi Bonizio (totozingaro/ C.o.V.)
– Bobo Boggio (Fratelli di Soledad)
– Fabrizio Broda (I Derelitti)
– Mauro Brusa (I Derelitti)
– Domenico Mungo (Scrittore)

…and more

www.facebook.com/events/1398711930434249/?fref=ts

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Venerdi 17 aprile 2015
MOON DUO
opening act:
THE YELLOW TRAFFIC LIGHT

DATA UNICA ITALIANA

doors: 21.29

ticket: 12 euro in prevendita (biglietteria online)
15 euro alla porta

Il duo Space Rock di San Francisco composto da Ripley Johnson dei Wooden Shjips e Sanae Yamada torna in Italia dopo il successo di Circles per presentare il nuovo album Shadow Of The Sun in uscita a marzo per Sacred Bones.
Successore di Circlesm il nuovo lavoro è “il risultato di mesi di profonda incertezza“.
Ad anticiparlo, la traccia Animals, primo estratto a tinte horror-psych, che rimanda a sonorità tipiche del primo pwest coast punk, condiviso il 4 dicembre 2014 sul Soundcloud dell’etichetta.
I Moon Duo nascono a San Francisco nel 2009 dall’unione di Ripley Johnson dei Wooden Shjips con Sanae Yamada, coppia non solo sul palco ma anche nella vita. Inizialmente ispirati dal leggendario duo di John Coltrane e Rashied Ali, i Moon Duo si sono poi avvicinati a band come Silver Apples, Royal Trux, Moolah, Suicide e Cluster.
Chitarre acide, riff kraut, drum muchine, distorsioni, riverberi e voce sussurrante sono gli elementi che hanno caratterizzato il suono straniante e lisergico del duo sino ad oggi.
Dopo il debutto con un 12 pollici su etichetta Sick Thirst, e dopo gli acclamati EP Killing Time su etichetta Scared Bones e ESCAPE su etichetta Woodsist, Ripley e Sanae hanno dato alle stampe nel 2011 via Scared Bones il vero e proprio album di debutto intitolato MAZES, registrato a San Francisco e mixato a Berlino nel 2010.
Questo lavoro ha segnato senza dubbio un grande passo avanti nel percorso artistico della band che qui esplora un suono decisamente più rock, più compatto e denso rispetto ai lavori precedenti, un universo sonoro pieno e ricco di strumenti che rimanda più agli Stones e ai Velvet Underground che alla psichedelia Kraut.
Nel 2012 è arrivato Circles, ampliando il pubblico della band che senza dubbio con Shadow of The Sun è destinato a crescere ancora.

www.facebook.com/moonduoofficial

THE YELLOW TRAFFIC  LIGHT

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I The Yellow Traffic Light nascono nel 2012 dalle menti di: Jacopo Lanotte (voce, chitarra, tastiere), Luca Chiorra (batteria) e Angelo Viviani (basso). Le prime influenze musicali che avvicinano i tre e li spingono a formare un gruppo sono radicate tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, tra psychedelia in stile sixstees (The Doors, Pink Floyd, The Beatles post 65, Nugget’s generation) e rock progressive (Genesis, King Crimson, Caravan).
Durante i primi trascorsi (autunno 2011/estate 2012) i tre cominciano a farsi le ossa sui palchi dei vari concorsi cittadini e a registrare qualche demo amatoriale. E’ con l’arrivo del 2013 che la giovane band decide di registrare il primo EP, autoprodotto dal titolo Home At Least che si compone di cinque brani per lo più strumentali dove le prime influenze psych-prog si mischiano e si riarrangiano con il nuovo amore musicale ed estetico del cantante chitarrista: lo shoegaze e gli anni 90.
Nel settembre dello stesso anno si esibiscono live con la neonata band psych-shoegaze londinese: SPLASHH (Kanine records) e successivamente con il progetto musicale psichedelico kraut cileno: Foolakzoid. L’importante passaggio che la band si è trovata ad affrontare è rintracciabile proprio in questo periodo nel quale la formazione originaria in un primo momento si allarga con l’ingresso di Federico Mariani alla chitarra e al sintetizzatore e Lorenzo Avataneo anche lui alla chitarra e al synth. I due nuovi membri, si uniscono al trio e si alternano chi alla chitarra chi alla tastiera a seconda del brano da eseguire. Nel febbraio 2014 il bassista originario, Angelo Viviani, decide di lasciare il progetto e di conseguenza la band si trova a riadattare i brani a una neonata formazione a quattro dove: Lorenzo Avataneo si propone come bassista mentre a Federico Mariani oltre alla chitarra viene affidato il synth. Così orchestrati i The Yellow Traffic Light si esibiscono in numerosi festival tra cui “A Night Like This Festival” insieme a gruppi come The Soft Moon, Austra, Slow Magic, Soviet Soviet e decidono di realizzare un secondo EP, prodotto in maniera più autentica, maggiormente sponsorizzato e affiancato alle riprese di un videoclip. Ed è così che nell’estate del 2014, approfondita la conoscenza di Riccardo Salvini, attuale membro di Foxhound e Indianizer, insieme a Federico Pianciola, viene registrato, mixato e masterizzato “Dreamless” composto da tre brani il primo dei quali, “April” compare nel videoclip che lo accompagna, diretto e registrato da Mario Toyoshima. Come detto già riguardo primo lavoro in cui la band si era avvicinata a sonorità e scenari più 90’s ora con l’uscita di “Dreamless” e con il videoclip di “April” registrato interamente attraverso una vecchia videocamera VHS di fine anni 80, la band definisce quasi in maniera definitiva il proprio suono, la propria estetica e le proprie scelte stilistiche musicali: Shoegaze Psichedelico venato da New Wave oscura anni 80 e Dream Pop, con rimandi talvolta ad un genere musicale proprio invece di un’altra epoca (gli anni 70) ovvero il Kraut- rock.

www.facebook.com/TheYellowTrafficLightFanPage

The Once 2low

Lunedi 20 aprile 2015
The ONCE
opening act: LITTLE CREATURES

doors open: 21:29
ticket: 12 euro (prevendita: biglietteria online)

Provenienti dalle coste del Canada, i The Once sono Geraldine Hollett, Andrew Dale e Phil Churchill. Il trio canadese ha già collezionato ben tre Canadian Folk Music Awards, è stato nominato Artist Of The Year dal Newfoundland & Labrador Art Council e si è aggiudicato una nomination ai prestigiosi Juno Awards nella categoria Best Roots/Traditional album. A due anni di distanza dall’ultimo Ep, il 23 Settembre è uscito il loro terzo disco: Departure.

Nuova firma per Nettwerk Music Group: ad entrare nella scuderia della rinomata etichetta canadese è il folk trio The Once. Armonie ricercate, arraggiamenti essenziali e vivaci, accompagnati dalla voce incandescente di Geraldine Hollett sono il marchio di fabbrica dei The Once. La voce di Geraldine, paragonata dal Toronto Globe And Mail a quella di un’attrice, si caratterizza per un timbro accattivante e compassionevole e ben si sposa alle chitarre, mandolini, banjos e bouzouki del ricco tappeto musicale del trio.
Attivi dal 2009, The Once hanno sin da subito catturato l’attenzione di critica e pubblico, aggiudicandosi l’Atlantis Music Prize con l’omonimo disco di debutto, realizzato grazie al prezioso contributo economico di una persona che rimase folgorata dalla band durante un concerto, offrendo così di pagare la produzione del disco. Il secondo disco, Row Upon Row Of The People They Know, arriva due anni dopo e con esso la band vince i Juno Awards. Nel 2012 la band autoproduce un disco di Natale, catturando l’attenzione di Nettwerk Music Group, che decide di firmarli per il nuovo disco, Departure.
Non resta che assaporare le melodie di questa band, tra le più popolari in patria, e farsi trasportare dalla loro musica.

www.theonce.ca/home

LITTLE CREATURES
Little Creatures

Il duo Little Creatures nasce alla fine del 2011, dall’incontro (quasi casuale) tra un ukulele e una tastiera sulle sponde del lago Maggiore, o meglio tra la cantante e chitarrista Nat, allora attiva nella band varesina Tin Toys, e Marta, alla sua prima vera esperienza nel mondo della musica. Le due  si cimentano in un genere musicale sperimentale da loro stesse definito “alternative folk happy pop”, dove gli arpeggi dell’ukulele sono accompagnati dalle ritmiche elettroniche, quasi incessanti, della tastiera, seguendo linee di voce che narrano di alberi, animali, mari e storie fantastiche e immaginarie.
Nell’autunno del 2013 viene pubblicato da Fridge Records il loro primo EP dal titolo “Little Creatures“.
A maggio 2014 vincono il concorso “Musica da Bere” che le porta ad aprire il concerto ad Afterhours e Area e a marzo 2015 a Cristina Donà, mentre a luglio 2014 partecipano alla rassegna “Tenco Ascolta”.  
Nei live, il duo è accompagnato dal bassista e artista Simone “Berry” Berrini, che diviene stretto collaboratore durante la realizzazione a fine 2014 del nuovo album nel quale viene coinvolto anche il poli strumentista Luca Gambacorta (Frozen Farmer, Raw Boys).


www.facebook.com/2.LittleCreatures

leone

Venerdi 24 aprile 2015
Funeral Party #34 / Sergio Leone

doors: 21.29

ticket: 5 euro (prevendita: biglietteria online)

Vestiti a lutto, c’è una festa!
Il Funeral Party per Sergio Leone è tutto vecchio west e sguardi impenetrabili, fotografie impolverate e luci soffuse. Duelli all’ultimo sangue, musica per uomini ruvidi e fanciulle senza pudore, cactus sparsi qua e là.

**Ospiti speciali**
Dario Benedetto con il suo reading dedicato a svelare aneddoti e atmosfere del vecchio west accompagnato dalle musiche del Maestro Ennio Morricone.
Tra citazioni cinematografiche e scontri d’altri tempi saliranno sul palco di sPAZIO211 i torinesi Bettie Blue con il loro nuovo disco “Yuma” e i …There Will Be Blood con l’album “Without“.

Sono graditi l’ abito scuro, cappello da cowboy, barba e baffi di qualche giorno, stivali, piume e corsetti come appena uscite da un disordinato saloon e, soprattutto, riflessi pronti.

PROGRAMMA
ore 21.30 Apriamo le porte
ore 22.00: Dario Benedetto in “Spaghetti Western Reading“.
ore 23.00: There Will Be Blood + Bettie Blue in concerto.
ore 24.00 Funeral DJ Set con Troppo Red, si balla come i pazzi fino al mattino.

http://funeral-party.it

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Giovedi 30 aprile 2015
ANTHONY LASZLO
Anthony Laszlo” release party

special guests:

BIANCO
Lord Theremin
Marco Di Brino
Stefano, “barzellettiere” presente anche nel video di F.D.T.

doors: 21.29

ingresso gratuito

In queste poche righe non troverete la risposta alla domanda : “Chi sono gli Anthony Laszlo ?” No, ci ha già provato una volta Red Ronnie sul palco ed è stato difficile persino per un guru come lui trovare una quadra.

Il problema è che in questi casi bisogna partire da verità assolute : gli Anthony Laszlo sul palco distillano rock e parole come se fosse ambrosia e tutti smettono di chiedersi inutilmente il perchè.
Cantautorato Rock, psichedelia, punk, follia e senso dello spettacolo raccolto a piene mani: le incessanti rullate di Laszlo ti decentrano lo stomaco mentre dalla voce di Anthony arrivano ovattati dei testi tanto densi quanto inaspettati . Ti sbattono in faccia angoscia e paure ma sanno insieme accarezzarne le ferite con un linguaggio un pò melodrammatico e un pò retrò, ma sempre dannatamente attuale.
L’indefinibile irrequietezza del rock, pronipoti psichedelici di Tenco, mix genetici tra Celentano e Blonde Redhead: dichiariamo aperta la gare alla migliore e più ricercata definizione di questo sfuggente power duo.
Oppure possiamo disegnarvelo. Gli Anthony Laszlo sono come due rette parallele che stanche di camminarsi accanto all’infinito tra progetti solisti e mille collaborazioni collaterali ad un certo punto hanno deciso di scontrarsi giusto per vedere l’effetto che fa : caso vuole che tra i primi spettatori di questa collisione ci fosse proprio DADE dei Linea 77 che non potendo rimanere indifferente decide di portarli di peso in casa INRI.
Il prossimo 20 gennaio questi beniamini della scena indie rock torinese escono allo scoperto regalandoci nove tracce nell’album omonimo ANTHONY LASZLO poco più di mezz’ora di musica e il pretesto di mettere insieme in studio Alberto Bianco, Gionata Mirai del Teatro degli Orrori e Gabriele Ottino dei Niagara. il risultato finale è un disco che taglia la pelle e ti costringe a ballare, preparatevi ad essere le prossime vittime del loro rock.

www.facebook.com/anthonylaszlopage