NADAR

Giovedi 7 maggio 2015
NADÀR SOLO + LUMINAL

doors: 21.29

ticket: 5 euro (prevendita: biglietteria online)

Chitarra, basso e batteria, da Torino con furore.
Alternative rock raffinato e grintoso, che ti incanta con la poesia dei te…sti per poi stravolgerti con l’energia del sound. Il quantitativo di sudore che lasciano sul palco ad ogni concerto la dice lunga sulla potenza dei loro live.
La parabola ascendente dei Nadàr Solo, trio torinese composto da Matteo De Simone (voce e basso), Federico Puttilli (chitarra) e Alessio Sanfilippo (batteria), sembra inarrestabile. Dall’uscita lo scorso febbraio dell’album Diversamente, come? (che segue “Un Piano Per fuggire“, 2010) trainato dal successo del singolo “Il vento” realizzato con Il Teatro degli Orrori, si stanno confermando sempre di più come una delle live band più intense ed emozionanti attualmente in circolazione in Italia, come testimonia l’EP live registrato il 9 novembre 2013 allo Spazio 211 di Torino e reso disponibile in free download su Rockit.it.
Hanno collaborato con i Perturbazione e con Levante e partecipato ai tour di artisti come Tre Allegri Ragazzi Morti, Il Teatro degli Orrori e Zen Circus. Nel febbraio 2014 hanno preso parte al progetto Soundsfood, registrando con Pierpaolo Capovilla una rivisitazione di Musica Ribelle di Eugenio Finardi, che ha ricevuto l’apprezzamento dello stesso autore originale.

www.facebook.com/nadarpress

LUMINAL
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Miglior band italiana PIMI 2013, i Luminal nascono a Roma nel 2006. Il primo album, “Canzoni di tattica e disciplina” (2008)… viene definito dalla stampa specializzata (Rockstar, Rocksound, Mucchio Selvaggio, Rockerilla, Rumore) come uno dei migliori dell’anno e finisce nella classifica annuale di Moby Dick, su Radio Rai 2 grazie ai voti del pubblico. Il video del singolo estratto, “Tattica e disciplina” arriva fino a Mtv, La7, Rete4.
Il secondo capitolo, “Io non credo” (2011) (con ospiti come Andrea Pesce, pianista di Carmen Consoli e Tiromancino e Nicola Manzan, violinista e chitarrista per Teatro degli Orrori e Baustelle) esce in anteprima sul sito di Rolling Stone e del Fatto Quotidiano e vede il gruppo in tour incessanti in Italia e per la prima volta anche in Europa.
Il terzo album, ‘Amatoriale Italia‘ (Le Narcisse/Goodfellas, 2013) vede alla produzione Daniele ilmafio Tortora, che vanta collaborazioni con Roberto Angelini, Afterhours, Raiz, Planet Funk.
‘Amatoriale Italia’ si differenzia molto dai precedenti lavori della band: in seguito ad un cambio di formazione radicale il gruppo diventa un trio composto da basso, batteria e voce; i testi da visionari ed ermetici diventano crudi ed immediati, mentre i suoni si induriscono di conseguenza.
Il disco riceve una risposta talmente ampia che la band vince come miglior band l’annuale premio del Mei, il PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente), ovvero il più importante riconoscimento italiano per un gruppo indipendente (tra i vincitori delle passate edizioni, Afterhours, Quintorigo, Marta sui tubi, Baustelle), moltiplica la sua attività live suonando nei club più piccoli della nazione come nei festival più importanti, arrivando fino alle 80.000 persone del Primo Maggio a Taranto.
Particolarmente significativi i video, spesso curati direttamente dalla band:
Il fulmineo “Lele Mora“, il coloratissimo e folle “Carlo vs. il giovane hipster“, il b-movie horror “Canzone per Antonio Masa” e “Donne du, du, du” una masturbazione collettiva girata da Lettieri.
Nel 2014 sono presenti come ospiti nella riedizione di “Hai paura del buio?” degli Afterhours realizzando una cover di Elymania, con Manuel Agnelli ai cori e Rodrigo D’Erasmo al violino.

www.facebook.com/weareluminal

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Venerdi 8 maggio 2015
ZU
opening act:
SPAREPARTS

doors: 21.29

ticket: 10 euro (prevendita: biglietteria online)

For over fifteen years, Zu’s modus operandi of straddling and abusing musical genres has resulted in over fifteen unique album releases across labels such as Ipecac, Atavistic and Headz (Japan). Their experimental amalgam of metal, math, no-wave, noise and electronics, led acclaimed composer John Zorn to describe their sound as “a powerful and expressive music that totally blows away what most bands do these days”.

In the running for the title of “the world’s hardest working band” Zu have performed over 1000 shows throughout Europe, US, Canada, Asia, Russia, Mexico and even Africa, touring with the like of Mike Patton (as the Zu/Patton quartet), also sharing the stage with Faith No More, Fantômas, The Melvins, Lightning Bolt, Sonic Youth, The Ex, and countless others. They have also collaborated with a vast number of musicians including Mike Patton, The Melvins, Dälek, Jim O’ Rourke, FM Einheit (Einsturzende Neubauten), Peter Brötzmann, Nobukazu Takemura, Eugene Robinson (Oxbow), Steve MacKay (The Stooges), The Ex, Thurston Moore, Stephen O Malley, Damo Suzuki (Can), Mats Gustafsson, NoMeansNo, Joe Lally (Fugazi).

Five years since their last full length on Ipecac, the critically acclaimed Carboniferous, and following a three year hiatus, Zu returned in May 2014 with the release of a brand new EP, Goodnight Civilization (Trost Records) and with a line up change that introduced the mighty Gabe Serbian, best known as the drummer for the legendary Californian band, The Locust.

In March 2015, Zu are preparing to release a brand new full length via Ipecac Recordings, entitled Cortar Todo, and recorded in the countryside near Bologna, Italy, in the summer of 2014. The album features some very special guests including keyboard player Joey Karam (The Locust), Italian guitar maverick Stefano Pilia (who plays regularly with the likes of Mike Watt, David Grubbs and Rokia Traore) and perhaps most unexpectedly, a field recording of an indigenous Shipibo medicine man recorded by Massimo during his travels around the Amazon.

Cortar Todo reveals new dynamics from the band, the album is more direct, sharp, focussed, and more intense and musical than anything we have heard from Zu so far. In addition to the album release, we can expect a long period of touring starting in Spring 2015.

www.facebook.com/vajrazu

SPAREPARTS
SPARE

Infettati dalle ferite urticanti del math/noise chicagoano e folgorati dalle contorsioni del freejazz scandinavo.

Ironia disincantata, cuori sfregiati e ad ognuno il proprio pezzo di ricambio.

www.facebook.com/sparepartsturin

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Sabato 9 maggio 2015
STEARICA
Fertile” release party

opening act:

RAMON MORO

ospiti:

NIAGARA / FRANZ GORIA (Fluxus) / DOMENICO MUNGO

doors: 21.59

 ticket: 6 euro (prevendita: biglietteria online)

Il secondo album del trio strumentale torinese, ispirato alle piazze della Primavera Araba e agli Indignados di Barcellona, include le partecipazioni straordinarie di Scott McCloud (Girls Against Boys), Colin Stetson (Tom Waits, Arcade Fire, Bon Iver, ecc…) e Ryan Patterson (Coliseum).

Nel corso degli ultimi dieci anni, il trio strumentale STEARICA si è affermato nella scena indipendente internazionale grazie a tour e performance dal vivo con artisti del calibro di Girls Against Boys, NoMeansNo, Dälek, Tarentel, Damo Suzuki e Coliseum, dando vita alla Acid Mothers Temple and Stearica Orchestra e registrando insieme alla band nipponica un album durante l‘ultimo giorno di un indimenticabile tour europeo di 30 date.
Tutto ciò è merito di un suono potente e avventuroso, geometrico ma viscerale, talmente denso da non aver (quasi) bisogno di parole. Hardcore, però muto: come “L’urlo” apocalittico di Edvard Munch. Così è anzitutto dal vivo, sia in concerto (anche in festival prestigiosi quali “Primavera Sound” di Barcellona, “Villette Sonique” di Parigi e “Traffic” di Torino) sia nelle sonorizzazioni cinematografiche (“Der Golem”, lavoro commissionato dal Museo Nazionale del Cinema, teatro della prima esecuzione dal vivo in occasione del festival MiTo, poi vincitore del Premio del pubblico presso il “Rimusicazioni Film Festival“ di Bolzano nel 2014).
Il desiderio di andare ”Oltre“ il concetto tradizionale di band ha portato inoltre gli STEARICA ad iniziare la produzione di un ambizioso spettacolo multimediale, che vedrà la luce prossimamente.
Tutto ciò era già evidente in “Oltre” (2008): “Il più bel disco italiano prodotto negli ultimi anni”, secondo l’autorevole mensile “Mucchio”. Musica con vocazione cosmopolita, comunque: per due volte il magazine “Wire” ha inserito gli STEARICA nelle proprie compilation periodiche.
Ma con l’imminente “Fertile” il trio si spinge ancora più in là, verso territori in larga parte inesplorati.

www.stearica.net

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Domenica 10 maggio 2015
GIUDA
opening act:
9000dol

doors: 21.29

ticket: 8 euro (prevendita: biglietteria online)

I Giuda, band romana riconosciuta dalla stampa internazionale più autorevole (da Mojo a NME, da Vice Uk al Guardian) come eccellente espressione del rock’n’roll contemporaneo con influenze glam e punk, hanno siglato un accordo con la Burning Heart, per la pubblicazione e distribuzione in Europa, Nord-America e Stati Uniti del loro terzo album previsto fra la fine del 2015 e l’inizio del 2016.
La label che nel corso degli anni ’90 e 2000 è stata il riferimento per la produzione di gruppi garage punk, hardcore e hip hop di fama mondiale come The Hives, Refused, Turbonegro, Parkway Drive e Millencolin, dopo qualche anno di assenza, è ora in fase di grande rilancio, tuttora guidata da Peter Ahlqvist, che nel 2014 ha nuovamente acquisito lo storico brand da lui fondato e ne ha decretato il rilancio con un assetto rinnovato e competitivo di azienda musicale a 360 gradi.
Peter Ahlqvist, che lavorerà insieme ai Giuda alla produzione dell’album, si dice “spronato ed entusiasta per essere di nuovo in pista e per avere ora la possibilità di lavorare con la band, che apre il nuovo corso della Burning Heart. Mi sono immediatamente innamorato della speciale alchimia fra energia e innovazione che si trova nella loro musica, fondata su influenze glam rock e punk anni ’70 di matrice britannica: classici e rivoluzionari al tempo stesso, credibili e divertenti, i Giuda hanno un potenziale straordinario, ma sono già riconosciuti e acclamati sulla scena internazionale”.
I Giuda, due album all’attivo – “Racey Roller” del 2010 e “Let’s Do It Again” del 2013 – oltre 100 concerti negli ultimi 18 mesi fra in Italia, Europa, Uk e Stati Uniti, salutano con grande soddisfazione l’accordo con Burning Heart: “Per noi è un grande onore consolidare ed espandere la nostra esperienza internazionale attraverso un brand musicale di tale prestigio con all’attivo una produzione di successi di tale livello. Siamo felici che Burning Heart abbia individuato nei Giuda gli interpreti migliori per il proprio rilancio sulla scena mondiale, che li ha visti protagonisti negli ultimi vent’anni, con band di enorme fama e spessore”.
La medesima scena nella quale i Giuda, in attesa del nuovo album, continuano a portare il loro live show ad alta energia: infatti, saranno a breve in Austria per due date (una delle quali, il 7 febbraio a Vienna al “The Way We Feel” Festival già sold out), nel Regno Unito per 4 date in maggio, in Francia in giugno (dove il 20 giugno calcheranno il main stage dell’Hellfest) e in Germania in luglio.

http://giuda.net/

9000dol
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Siamo una band di Torino che fa genere orientato intorno al Rock, vogliamo suonare e divertirci il più possibile e crescere insieme musicalmente attraverso qualsiasi esperienza!

www.facebook.com/pages/9000dol

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Giovedi 14 maggio 2015
DAN SOLO
Classe A” release party
opening act:
DAVIDE TOSCHES

doors: 21.29

ticket: UP TO YOU!

Si terrà giovedì 14 maggio presso Spazio 211 la presentazione torinese dell’esordio solista di Dan Solo, nome storico della musica rock
italiana e già bassista tra gli altri di Marlene Kuntz e Petrol. L’album, che si intitola “Classe A” ed è uscito il 20 marzo per dsrecords/Audioglobe, segna il ritorno di Dan Solo sulle scene nella nuova veste di autore e interprete delle sue composizioni. Sarà una serata ricca di sorprese ed ospiti, tra cui il trombettista Ramon Moro e il cantautore Davide Tosches, che aprirà anche il concerto.

Classe A è il disco d’esordio di Dan Solo, nome storico della musica rock
italiana e già bassista tra gli altri di Marlene Kuntz e Petrol, che segna il
suo ritorno sulle scene. L’esordio da solista, in uscita il 20 marzo per
dsrecords/Audioglobe, vede Dan impegnato nella nuova veste di autore e
interprete delle sue composizioni. Un disco che non si preoccupa di
mode, tendenze e aspettative, un disco che non ammicca. In breve, un
disco che se ne fotte. Se ne fotte se Dan ha i capelli lunghi e ascoltava
metal quando era piccolo. Se ne fotte se Dan viene associato al rock più rumoroso. Se ne fotte se usa anche l’elettronica e non solo le chitarre elettriche. Se ne fotte se non è quello che ci si potrebbe aspettare da lui. Se ne fotte se tra le sue ispirazioni ci sono anche Gaber, De Andrè, Fossati, Battiato e Ciampi. Classe A è il lavoro di un artista che si mette in discussione e fa quello che sente di dover fare.

In questo nuovo percorso artistico l’artista torinese si è avvalso della preziosa collaborazione di Marco L. Lega e Max Bellarosa alla produzione artistica: Lega, già produttore dei Marlene Kuntz fino ad “Ho ucciso paranoia”, è stato determinante nell’arrangiamento dei brani insieme a Bellarosa (collaboratore di Radio Deejay per Fakemen e Translation), che ha anche curato la stesura melodica e la registrazione delle parti vocali. Accanto a Dan (voce e basso), Christian Coccia e Roberto Sanna alle chitarre e Filippo Cornaglia batteria. Il progetto grafico è stato curato da Maicol Casale e nasce dalla collaborazione con Giulia Caira (fotografie) e Paolo Leonardo (opere pittoriche), due noti artisti dell’area torinese nonché amici di lunga data di Dan.

“Quando ho iniziato a scrivere questo disco, ho avuto fin da subito chiara l’idea che non avrei abbozzato dei riff, ma che invece avrei scritto delle canzoni finite – racconta Dan Solo -. Non ci sarebbe stato spazio per discussioni di nessun tipo. La canzone è finita, o meglio concepita, quando il senso e il tono sono ben a fuoco. Si sarebbe poi affrontato il percorso di arrangiamento, di suono e di equilibri musicali, ma il nocciolo della questione sarebbe dovuto essere già chiaro ed evidente. In maniera molto naturale ho concepito e scritto le undici canzoni che compongono Classe A, per rendermi poi conto di avere per le mani un’opera prima”.

www.facebook.com/dan.solo

DAVIDE TOSCHES
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Davide Tosches, musicista visionario e polistrumentista, registra nel 2006 il CD autoprodotto Stressmog! al quale segue Dove l’erba è alta (2009), che ha ricevuto critiche appassionate e positivamente unanimi da tutte le più importanti riviste e webzine di settore italiane. La sua musica, definita da più parti folk psichedelico, è stata accostata per sensibilità e suono ad artisti quali Nick Drake, Tim Buckley, Smog, Piero Ciampi e Bruce Cockburn, pur mantenendo una sua originalità e un carattere distintivo. Curioso come pochi, si appassiona a qualsiasi oggetto che possa emettere suoni.

Nel 2012 pubblica “Il lento disgelo” al quale hanno partecipato tra gli altri Dan Solo (Marlene Kuntz, Petrol), Ramon Moro, Carlo Actis Dato, Robbo Bovolenta (El Tres, Amici di Roland), Federico Sirianni e Mao.

Nel 2014 pubblica “Luci della città distante”, il suo album più scarno e intenso, dove esplora ancora una volta il difficile rapporto fra uomo e natura, lontano da qualsiasi facile retorica ambientalista. L’album candidato al Premio Tenco e al premio PIMI vede la partecipazione di Federico Marchesano, Ramon Moro, Vito Miccolis e Catherine Graindorge.  Anche questa volta numerosi gli ospiti: Laura Carè, Massimo Rumiano, Tenedle, Luca Andriolo (Dead Cat in a Bag) e Hugo Race. Il disco, prodotto da Giancarlo Onorato e Davide Tosches è stato registrato “Al confine del bosco”, lo studio personale di Davide.

http://davidetosches.com

Foto

Venerdi 15 maggio 2015
Finale Stati Generali del Rock/Arezzo Wave
special guest:
UMBERTO MARIA GIARDINI

i finalisti:

DAGOMAGO
IL DISORDINE DELLA DOMENICA
LO STRANIERO
SDEGHEDE

 

doors: 20.59

free entry

Dopo il notevole riscontro di pubblico e critica ottenuto, prima con “La dieta dell’imperatrice” e, successivamente, con l’Ep “ Ognuno di noi è un po’ anticristo”, oggi è la volta di “Protestantesima”, il nuovo attesissimo album di Umberto Maria Giardini uno tra i musicisti più dotati di personalità della scena musicale italiana passata e presente, quella che nel nostro paese ancora oggi conta.

Un disco che approfondisce l’esperienza dei due lavori precedenti ma che, in qualche modo, affina ancor di più la sua scrittura sempre efficace, diversa e, soprattutto, autentica. Un suono che si è fatto più tagliente ma vellutato, quando occorre, a suggellare dieci episodi desideranti e allo stesso tempo desiderati. Brani con l’urgenza di espandersi nel vuoto infinito ma anche di implodere in se stessi. Un attitudine ancor più elettrica rispetto ai lavori precedenti e sempre più sbilanciata verso gli estimatori di quella eleganza e un po’ retrò che tanto ha contraddistinto il nuovo ciclo dell’artista, bolognese di adozione, nella fase, oramai quadriennale, del post-Moltheni.

www.facebook.com/UmbertoMariaGiardini

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Sabato 16 Maggio 2015
PUBLIC SERVICE BROADCASTING

doors: 21.59

ticket: 12 euro (prevendita: biglietteria online)

I Public Service Broadcasting sono un duo musicale la cui missione è «insegnare le lezioni del passato attraverso la musica del futuro». Per farlo, J. Willgoose, Esq. e Wrigglesworth utilizzano samples audio e video tratti da vecchi public information films (cortometraggi educativi commissionati dai governi USA e UK a partire dagli anni Quaranta), materiale d’archivio e pellicole di propaganda accompagnati da strumentazione live. L’album di debutto Inform – Educate – Entertain” (Test Card Recordings, 2013) ha esordito al numero 21 della classifica inglese e ha avuto ottime critiche da testate come MOJO, The Guardian e The Independent. I Public Service Broadcasting sono attualmente uno dei live acts di maggior successo nel Regno Unito: oltre ad aver partecipato a festival quali Glastonbury, Bestival e Green Man, hanno aperto le date del tour europeo dei Manic Street Preachers e hanno fatto da spalla ai Rolling Stones al British Summer Time 2013 a Hyde Park.

Il 2015 si preannuncia un anno impegnativo per il duo: il 23 febbraio uscirà il nuovo attesissimo album “The Race For Space” (Test Card Recordings), che verrà presentato in un estensivo tour con alcune date già sold out. Inoltre, i Public Service Broadcasting saranno impegnati in un tour nei palazzetti come opening act dei Kaiser Chiefs.

I Public Service Broadcasting sono J. Willgoose, Esq. (chitarra, banjo, strumenti a corda, sampling e strumenti elettronici) e Wrigglesworth (batteria, piano e strumenti elettronici).

http://publicservicebroadcasting.net/

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Sabato 23 maggio 2015
Finale “Pagella Non Solo Rock”
special guest:
LINEA 77

i finalisti:

CATERPILLAR
PANGASIUS
PLEASURE
SUNGLASSES
TABAGISTI CLEPTOMANI
ZYP

 

i vincitori della sezione fuori concorso:

HEIWA

 

doors: 18:59

free entry

Venaria (TO), 1993: questa la genesi dei Linea 77. Un’ascesa costante, senza bruciare le tappe, ma conquistando ogni centime…tro di palco, ogni passaggio in radio e in tv, ogni fan con coraggio e determinazione.

Lo scorso febbraio è uscito l loro settimo album intitolato “Oh!” (INRI records).

Oh! è espressione di stupore.
E’ l’esclamazione davanti a una meraviglia, o un sussulto dopo un errore commesso.
E’ la sillaba con cui si prende coscienza di un cambiamento; attorno a noi, in noi, nel tutto.

Oh! è un disco intimo e disilluso; tanto concreto quanto visionario.
Parla di Lexotan a colazione e di schiavi consapevoli; di burqa firmati e di coerenze in vendita; dei soldati di Ungaretti e delle regole di Chomsky.

In questo disco abbiamo cercato di fare quello che sappiamo fare, lasciando da parte la
sperimentazione fine a se stessa. Volevamo un disco da poter suonare per intero dal vivo,
in modo da poter dare nuova linfa ai live che seguiranno. Canzoni energiche e
condivisibili, che badassero poco alla forma e tanto al contenuto.

«mutar lor canto in un “oh!” lungo e roco»
Dante Alighieri: Divina Commedia – Purgatorio; Canto quinto, v. 27.

www.linea77.com

photoshellac by Abbey Braden

Mercoledi 27 maggio 2015
SHELLAC @ CAP10100
opening act:
UZEDA

live @ CAP 10100
Corso Moncalieri 18 – Torino

doors: 21.00

ticket disponibili alla porta: 18 euro

Gli Shellac tornano a Torino dopo quattro anni e mezzo per presentare il loro quinto album in studio “Dude Incredible” (Touch & Go Records).

Shellac e’ una band di Chicago che suona potente rock minimalista .
Bob suona il basso perche’ giova alla sua postura. Bob fa’ yoga perciò ha un’ottima postura.
Todd suona la batteria perchè,cazzo sì,la batteria e’ il massimo:
Ammettilo,avresti voluto suonarla.
Steve suona la chitarra perche’ di tanto in tanto puo’ fermarsi e cantare le parole.
Noi non usiamo un iPad sul palco perche’ Gesù c’e’ niente di più noioso(risposta:no).
Steve in un anno non ha aggiornato il suo blog sui cibi,Bob non ha aggiornato il suo blog sulla  vela…aspetta..lui non ha un blog sulla vela ma ti mostrerà foto sul suo telefonino.
Todd potrebbe sembrare un duro ma lui e’ davvero un super duro.Tanto duro da indossare. due camicie in usa sola volta.
Ultimamente alcuni di noi guardano su youtube gente che fa’ mobili di legno con  utensili manuali . Prima di quello erano i costruttori di spade.Anche generici fabbri credo.Ancora prima erano gli esplosivi fatti in casa..Devastanti cadute dai trampoli a molla.Pessime versioni cover. Andando a ritroso ci trovi video sui gatti, e da lì tartarughe fino in fondo.
Shellac non ha intenzione di smettere..!

www.touchandgorecords.com/bands/band.php?id=22

UZEDA
Retronouveau

Uzeda è una band di Catania, città conosciuta per la sua vicinanza all’Etna, un vulcano così esplosivo che può essere utile per definire al meglio la loro musica. E’ più che giusto dire che gli Uzeda sono l’equivalente di lava incandescente, perché le loro canzoni creano cose tipo maree sonore di pietre incandescenti. E le esplosioni di rumore che hanno saputo forgiare nei loro 6 album sono così forti da lasciarvi cicatrici e ustioni.

www.uzedatheband.com

roots

Sabato 30 maggio 2015
BANGARANG w/ NUCLEUS ROOTS
ft. TREVOR ROOTS

opening act: STEPPALIST

doors: 21.59

ticket: 5 euro

Approda a Torino per la prima volta Nucleus Roots.
Dub Master Paul Lush & Trevor Roots pon the mic.
La formazione nata nel 1995, inizialmente composta da 10 elementi ha contribuito fortementealla diffusione della musica Roots Reggae a Manchester (UK) anche attraverso un’etichetta indipendente che da anni stampa su vinile. Mykal Rose, Twinkle Brothers, Zion Train, Dubdadda, Country Culture, Simon Dan, Natural-Ites’ Lead Singer, Ossie Gad conpaiono su queste produzioni.
Fondatore del collettivo è Paul Lush, già musicista con la popolare punky-reggae band Community Charge. Nucleus Roots è da sempre preferito nei leggendari sound system inglesi quali Jah Shaka, Aba Shanti, Iration Steppas e da oltre due decadi tiene alto lo spirito e il rispetto per la Reggae Dub music.

“DIGITAL VIBRATIONS FROM OLD SKOOL INSPIRATIONS”

www.facebook.com/nucleus.roots

JC-Satan

Giovedi 4 giugno 2015
BLACKOUT FEST

apertura porte: 18.00

ticket: 5 euro

Come ogni anno, torna il festival estivo autogestito e autofinanziato di Radioblackout.
Tra le zanzare e i nuovi quartieri di Torino Nord, la consueta occasione per sostenere le libere frequenze e godere di un programma multi-sensoriale,
Tutte le sere panini, drinks e birrette per tenere bassa l’umidità relativa.

J.C. SATÀN
ACID BABY JESUS
MANIAXXX
THE YELLOW TRAFFIC LIGHT
e molto altro…



Ad aprire le danze dalle 18.00 all’aperitivo, musica jazz, fusion, funk e soul con un quintetto tutto locale che promette scintille: la batteria di Maurizio “gatto” Plancher, il basso Andrea di Marco, Sandro Lanzafame al piano, Gianluigi Corvaglia al tenore e Tolga Bilgin alla tromba.
Prima e dopo il concerto, musiche a tema da Charles Mingus a Hilary’s Pagani.

THE YELLOW TRAFFIC LIGHT (Torino, shoegaze molto psichedelico)
Una scoperta blackoutiana questi giovanissimissimi sembrano sbucati dalle nebbie romantiche di Mad-chester. Fanno canzoni pop suonate alla moda elettrica degli Spacemen 3. Dovete vederli dal vivo!

www.facebook.com/TheYellowTrafficLightFanPage

MANIAXXX (Torino, surf punk/garage/dub)
Di difficile catalogazione, i Maniaci spaccano. Più la musica cambia e più ci sei dentro. Psichedelia, garage e puntatine nell’eletrronica e nel dub.

www.facebook.com/pages/Maniaxxx

ACID BABY JESUS (Atene garage rock- psychedelic rembetika)

Vengono da Atene ma non sono grandi amici di Tsipras. Gli Acidi hanno il suono derelitto dell’eurocrisi, fuso insieme ad un eveidente stonatura da hashish. Presenteranno dal vivo il nuovo lavoro “Selected Recordings” uscito per Slovenly nel 2014. Registrato nella clausura di un’isola dell’Egeo è un disco di ballate stanche tipo Zorba dopo qualche vaporizzata, con cover soprendenti che vanno a pescare fino in Zambia. Spettacolo imperdibile, battezziamo la festa con Ouzo e foglie di vite, ballando come satiri. Con la benedizione di Diogene.

http://acidbabyjesus.com

J C SATAN (Bordeaux, dark garage, freak-punk)
Sudatissima combo italo-francese che suona velocissima, impastatata, bramosa e incontrollabile. Fanno musica avvolta in un lurido quanto desiderabile impasto di fuzz e melodia. Sono lascivi e molto irrequieti, specialmente dal vivo. Vanno gustati al massimo del volume, perchè sono così desiderabili anche quando ti prendono a cazzotti.

www.jcsatan.com

kamizaze

Venerdi 5 giugno 2015
BLACKOUT FEST

apertura porte: 18.00

ticket: 5 euro

Come ogni anno, torna il festival estivo autogestito e autofinanziato di Radioblackout.
Tra le zanzare e i nuovi quartieri di Torino Nord, la consueta occasione per sostenere le libere frequenze e godere di un programma multi-sensoriale,
Tutte le sere panini, drinks e birrette per tenere bassa l’umidità relativa.

THE ROCK’N'ROLL KAMIKAZES
ROY AND THE DEVIL’S MOTORCYCLE
HOLIDAY INN
DELACAVE
MARIA VIOLENZA
MATTEO CASTELLANO
SKULLA
ALP KING
e molto altro…


Dal pomeriggio, sul palco del furgone giallone:

MARIA VIOLENZA (Roma goth-punk)

www.facebook.com/pages/MariaViolenza

MATTEO CASTELLANO (chansonnier surreale)

www.facebook.com/pages/Matteo-Castellano

SKULLA (cantautore)

www.facebook.com/people/Fabrizio-Scolletta-Skulla

ALP KING (one man band/ rap alpino)

www.facebook.com/MatteoZulian.AlpKing

In serata sul MAIN STAGE:

DELACAVE (Francia, Triple Alleance/divers)
Suoni dopati, barcollanti e in costante equilibrio tra il gelo e la danza. Delacave arriva dalla caverna di Strasburgo guidata dalla mente fosforica di Seb Normal. Garantito Triple Alleance!

www.facebook.com/Delacave666

HOLIDAY INN (Roma Est/Francia, minimal-synth, punk elettrico de’borgata)
Dalla borgata della noia sotto la tangenziale Est di Roma, un altro mostriciattolo nato nel cemento. Sono i Suicide alla amatriciana. Con spolverate di aggressività punk. daje!

www.facebook.com/holidayinn999

ROY AND THE DEVIL’S MOTORCYCLE (Svizzera, psychedelic twang, space garage, soundtrack)
Prova a prenderli. i tre fratelli Stahli in sella alle loro motociclette attraversano una Svizzera più fuzz che fabbrica di cioccolata, suonando giustamente indemoniati e inebetiti. Voodoo Rhythm e il reverendo Beat Man pongono il sigillo, in un anno, questo 2015, pieno di sorprese. Dal vivo sono una gran botta e noi ce li abbiamo. Preparare la sella e scaldare i motori.

www.facebook.com/pages/Roy-the-Devils-Motorcycle

THE ROCK’N’ROLL KAMIKAZES (Italia/Scozia rockabilly incendiario)
Per concludere la serata danze selvagge. Con le chitarre e i ciuffoni questi loschi ceffi incendierAnno l’aria. Si prepara una chiusura detonante con un live-show al quale è letteralmente impossibile sfuggire: bombe soniche dal cielo, pura detonazione rock’n’roll. Hey Barista…

therocknrollkamikazes.com

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Sabato 6 giugno 2015
BLACKOUT FEST

apertura porte: 17.00

ticket: 5 euro

Come ogni anno, torna il festival estivo autogestito e autofinanziato di Radioblackout.
Tra le zanzare e i nuovi quartieri di Torino Nord, la consueta occasione per sostenere le libere frequenze e godere di un programma multi-sensoriale,
Tutte le sere panini, drinks e birrette per tenere bassa l’umidità relativa.

MAMUD BAND
AL DOUM & THE FARIDS
ORKESTRA CALABRONI
NO CHAPPY? BOURGEOIS!
NANAI
e molto altro…



Dal pomeriggio:

ORKESTRA CALABRONI (Jazz e altre contaminazioni)

www.facebook.com/OrkestraCalabroni

NO CHAPPY? BOURGEOIS! (no hip rap/scum music/pop amatoriale)

www.facebook.com/pages/No-Chappi-Bourgeois-band

NANAI (punk molto pop con strumenti minuscoli!)

www.facebook.com/lesNANAI

A seguire:

Bobby Sands e la regina Elisabetta, una fiaba per adulti e bambini, che parla di libertà, amore e coraggio, sul presente e sul passato di un ribelle e di un popolo che non ha mai smesso di chinare la testa.
A cura del Laboratorio Politico Il Cubo di Chieri.

In serata sul MAIN STAGE:

AL DOUM & THE FARIDS (Milano, world music psichedelica a go go)
Un ritorno di fiamma tutto italiano quello di Al Doum. Italiano sciolto nella musica psichedelica e dolcemente folk che sa dei gusti di tutto il mondo, è una miscela che fa ricordare gli anni 70, quando Walter Maioli fondava gli Aktuala, la più incredibile esperienza “world” dello stivale. Ecco la musica di Al Doum è quella. Araba, mediterranea, orientale. Percussiva e ipnotica.  Da godersi a piedi scalzi, fumando la pipa della pace con gli amici guardando le zucchine che crescono

http://aldoumandthefaryds.tk

Mamud Band (Milano, High-life, Afrobeat, afro-funk)
La più torrida orchestra italiana sintonizzata sull’onda lunga lasciata da mr. Fela Anikulapo Kuti. 12 elementi, esecuzioni fiume, sudore e precisione tecnica al millimetro. Probabilmente questo video non rende l’idea, perchè, come spesso accade, bisogna gustare con occhi e orecchie in prima persona. Attivi dagli inizi dei novanta, nascono dalla passione sfrenata per l’afro-kosmo: non importa se a Lagos o da qualche parte tra la tangenziale Est e l’autostrada, questo è puro verbo della musica in cammino.

www.mamudband.com

oppio

Domenica 7 giugno 2015
BLACKOUT FEST

apertura porte: 16.00

ticket: 5 euro

Come ogni anno, torna il festival estivo autogestito e autofinanziato di Radioblackout.
Tra le zanzare e i nuovi quartieri di Torino Nord, la consueta occasione per sostenere le libere frequenze e godere di un programma multi-sensoriale,
Tutte le sere panini, drinks e birrette per tenere bassa l’umidità relativa.

La giornata di domenica è dedicata ai libri, ai bambini ed al cabaret. Dal pomeriggio in ordine sparso e in attesa di ulteriori arrangiamenti.



Presentazione de:

Sebbene che siamo donne, storie di rivoluzionarie” di Paola Staccioli, in compagnia dell’autrice: Le storie di dieci militanti che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno.

A seguire:

presentiamo “Il potere sovversivo della carta” di Sara Pavan, saggio fumettistico sulle parole e le immagini che diventano pietre. Uscito per Agenzia X.

E ancora…

Il grandissimo Eduardo “Mono” Carrasco, nome clandestino e provvisorio,da Santiago del Cile, è un grafico, muralista, promotore culturale, fondatore della Brigada Ramona Parra (gruppo muralista cileno), vive e lavora in Italia dal 1974, anno in cui è arrivato dal suo paese come rifugiato politico, dopo l’avvento della dittatura di Augusto Pinochet.

Ha collaborato e disegnato sui muri rivoluzionari del sud America ed ha legato il suo nome alla storia di Inti Illimani. Sarà da noi a disegnare insieme ai bambini una grande tela…

E poi…

spettacolo di marionette “Happy Birthday mr. Django”, un viaggio animato nella vita di Django Reinhardt con Pinocchia Underground.

Dall’aperitivo:
dj set di chiusura, tutto sul CHILL OUT. Dal Cafè del Mar, fino agli Orb un viaggio nella musica per il rilassamento delle sinapsi con la blackout house.

Dalle 22.00:
spettacolo di cabaret e improvvisazione teatrale con Senso Doppio, Guido Catalano, Woz e tanti altri ospiti, direttamente dal piccolo e grande schermo. Personaggi senza bisogno di presentazioni creeranno una escalation di comicità surreale, battute servite e gestualità pierrottesche. Prendete posto!

dayslived

Venerdi 12 giugno 2015
DAYSLIVED
opening act: IPO-KRISIS

apertura porte: 21.30

ticket: 5 euro

I Dayslived sono una band metal italiana di Torino ,fin dalla loro formazione nel 2010 il gruppo si ispira alla combinazione di stili e sonorita’ metal, la band si contraddistingue per la composizione di brani costituiti da linee di chitarra importanti in netto contrasto con la melodica voce femminile, per contribuire a creare un sound carattersitico e originale. I brani piu’ recenti tuttavia ricercano uno stile piu’ graffiante e mirato,con linee di basso piu’ distine e riff di chitarra in ottimo incastro con la voce. I dayslived sono:Glen (voce) Pleth (batteria) Jackarthur (Chitarra) Marko (Chitarra ) Thor Jorgen (bass).

IPO-KRISIS
ipo

We are from Turin , metal fans, Marco Lattanzio lead guitar and vocals , Fabio Quaggia Rhythm guitar , Simone Messere drum… and Stefano Cannarozzo bass , we decided to start this fantastic adventure in the World of music . The IPO – Krisis are inspired by classic band like Metallica,Testament ecc.. but we are also inspired to modern metal , and other musical styles . We classify ourselves a Trasheavy metal band and our lyrics are mostly about society and how we fight trough music for what we believe.

www.facebook.com/WallRecords
www.facebook.com/DAYSLIVED
www.facebook.com/ipokrisisofficial

hor

Sabato 13 giugno 2015
The HOUSE OF ROCK live

apertura porte: 15:59

ticket: 3 euro

The House of Rock, la prima scuola di musica rock a Torino, organizza sabato 13 giugno presso sPAZIO211 un evento speciale.

A partire dalle 16.00 si alterneranno sul palco gli allevi della scuola, ragazzi dagli 8 anni che suoneranno in vere e proprie rock band formate dall’inizio dell’anno accademico.

www.thehouseofrock.it
www.facebook.com/HouseOfRockTO

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Giovedi 18 giugno 2015
PERFUME GENIUS

apertura porte: 21.29

ticket: 15 euro (prevendita: biglietteria online)

Controverso cantautore pop, Perfume Genius viene accostato ad icone come Cat Power, Bon Iver e Thom Yorke.
Too Bright“, pubblicato il 23 settembre 2014 per Matador Records, è il suo terzo album. Il lavoro è stato accolto con entusiasmo dalla critica, aggiudicandosi, con un 8.5, la nomina di Best New Music di Pitchfork. Dopo la fantastica esibizione al Coachella Festival con Queen Perfume Genius annuncia il suo ritorno in Italia.

Perfume Genius è Mike Hadreas, cantautore di Seattle che nel 2008 inizia a pubblicare i suoi lavori con lo pseudonimo del suo profilo MySpace, attirando l’attenzione del gruppo musicale Los Campesinos!, che lo presenta alla loro casa discografica, la Turnstile.
Nel 2010 pubblica il suo sconvolgente album di debutto, “Learning“, definito “un album di rara e redente bellezza… uno dei più toccanti e silenziosamente energici album di debutto degli ultimi anni” Drowned In Sound.
Grazie a questo album Perfume Genius si è affermato come uno dei più singolari cantautori contemporanei. La grandezza di Learning è dovuta ad un isolamento volontario nella casa di periferia della madre a cui segue un periodo traumatico ed autodistruttivo.
Il suo secondo album, “Put Your Back N.2 It“, è stato pubblicato nel 2012 dalla Matador Records ed è stato anticipato dal singolo Hood. Il videoclip di Hood, che vede la partecipazione del pornodivo gay Árpád Miklós, ha suscitato alcune controversie, quando YouTube ha deciso di censurare preventivamente il video, etichettandolo come “non adatto alle famiglie”. “Ma Put Your Back N 2 It“, è un disco più universale, indirizzandosi su temi come l’intimità, il potere, la famiglia, la discrezione e la speranza, non solo attraverso le sue canzoni impressioniste, ma tramite la sua stessa musica.
Lo strumento prediletto di Hadreas è il pianoforte, su cui compone canzoni piuttosto brevi e tremendamente sincere: i suoi brani sono delicati, commoventi e al tempo stesso surreali e magnifiche commuovendo e trascinando l’ascoltatore in modo dolcissimo, in un mondo che non ha nulla di dolce, fatto di perversione, vizio, amore e vendetta.
Nel 2013, duetta insieme a Cate Le Bon nella canzone I Wish I Knew, che farà parte del nuovo album “Mug Museum” della cantante, ed è considerato uno dei brani più suggestivi del disco. Una canzone in cui due personalità e voci distinte si combinano per produrre una performance di rara alchimia.
Lo scorso settembre ha pubblicato il suo nuovo lavoro, “Too Bright“. Con la bellissima Queen, Too Bright, “troppo luminoso”, è una provocazione. Un disco molto coraggioso, un grido di sfida costruito su testi vivaci, raffinati, significativi e diretti.


http://perfumegenius.net

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Sabato 20 giugno 2015
KING KHAN & THE SHRINES
opening act:
MUDDY MAMA DAVIS

prima e dopo il concerto dj-set by GORE

doors: 21:29

ticket: 10 euro

Immaginate Roky Erickson accompagnato dalla Sun Ra Arkestra o Wilson Pickett accompagnato dai Velvet Underground.
King Khan & The Shrines è molto più di un gruppo soul psichedelico dagli show spettacolari. Si tratta di un vero e proprio fenomeno di culto musicale con più di 10 anni di tour internazionali, svariati dischi in studio e una base di fan che racchiude amanti di punk, soul, free jazz e garage rock.
King Khan, guru e frontman spirituale, ha reclutato una feroce line-up di musicisti in quel di Berlino, mentre leggeva tarocchi e metteva su famiglia. Quella che nel 1999 è diventata la line-up ufficiale è oggi uno dei gruppi più divertenti che il mondo ha visto e udito sin dai tempi di Ike & Tina.
La line-up comprende il chicagoans Ron Streeter (percussionista veterano per Curtis Mayfield, Stevie Wonder), una sezione di fiati composta dal trombettista Simon Wojan (membro della Kranky Records recording Artists Cloudland Canyon), Torben Wesche al Sax Tenore (da molti considerato il John Coltrane tedesco ), e dal famoso rockabilly Frederic Brissaud al Sax Baritono.
La sezione ritmica degli Shrines è stata definita la versione franco/tedesca dei Freak Brothers -  Till Timm alla chitarra, Frederic Bourdil all’organo, Jens Redemann al basso e Mirko Wenzl alla batteria.
King Khan & The Shrines vantano diverse apparizioni nella top 100 americana, in colonne sonore e soundtrack cinematografiche, in festival come il Coachella, il Primavera Sound e il SXSW e pubblicano album per alcune tra le migliori etichette indipendenti di tutto il mondo tra cui Merge Records, Voodoo Rhythm e Sound of Subterrania.

kingkhanmusic.com

MUDDY MAMA DAVIS
Muddy Mama Davis, all’anagrafe Marcio Maria Vialli Ravanelli Davis (New Ostuni 1983), è un cantante, polistrumentista, attor…e, registra, scrittore, cuoco, inventarista, facchino e operaio italiano naturalizzato camerunense.

Considerato uno dei migliori bluesman del suo condominio, Muddy Mama Davis è stato un pioniere della cosiddetta “lobotomia adolescenziale”.

www.facebook.com/muddymamadavis

bovell

Venerdi 26 giugno 2015
BANGARANG FEST

apertura porte: 20:00

ticket: 8 euro single day / 14 euro two days

“Bangarang Fest – Seconda Edizione” evento musicale Reggae Roots & Dub autoprodotto dall’Associazione Culturale Serengeti in collaborazione con sPAZIO211, associazioni territoriali e movimenti, sponsors indipendenti ecosostenibili.
Due giorni dal respiro internazionale di concerti dal vivo, dub set, selecters, market artigianale ed informativo, mostre fotografiche, proiezioni, ristoro, outdoor / indoor.

PROGRAMMA:
ore 20
Opening doors & market

ore 21
MADO’ CHE CREW (TORINO DANCEHALL SPECIALISTS)

ore 23
LIVE SHOWCASE
ROOTS BY NATURE (gha/egy/swe)
EZRA DUB TO ME (ita) feat. CATO // MINA // ENPHY // CLETUS
DENNIS BOVELL LIVE DUB SET (uk)MATUMBI / L.K.J. / SUFFERER HI-FI

ore 3
ASHER SELECTOR (POSITIVE AIRLINES) (ch)

info:
www.facebook.com/events/1609050719308676/?fref=ts
serengetimusic.wix.com

sister

Sabato 27 giugno 2015
BANGARANG FEST

apertura porte: 16:00

ticket: 8 euro single day / 14 euro two days

“Bangarang Fest – Seconda Edizione” evento musicale Reggae Roots & Dub autoprodotto dall’Associazione Culturale Serengeti in collaborazione con sPAZIO211, associazioni territoriali e movimenti, sponsors indipendenti ecosostenibili.
Due giorni dal respiro internazionale di concerti dal vivo, dub set, selecters, market artigianale ed informativo, mostre fotografiche, proiezioni, ristoro, outdoor / indoor.

PROGRAMMA:

ore 16
AFRIKAN CHILDREN SOUND SYSTEM
feat. ROOTIKAL DUB FOUNDATION // DO THE REGGAE // SERENGETI CONNECTION

ore 20
PROIEZIONE DOCUMENTARIO:
YOUTHS OF SHASHA (ita/eth)

ore 22
CONCERTI
STOMP RULERS SKA ROCKSTEADY (ita)
POOR MAN STYLE (ita)
SISTER AISHA & BLACK STEEL (uk) backed by ROOTS DEFENDER BAND (ita)

ore 3
ASHER SELECTOR (POSITIVE AIRLINES) (ch)

info:
www.facebook.com/events/1609050719308676/?fref=ts
serengetimusic.wix.com

 

onirica 4 onirica 11

Sabato 11 luglio 2015
ONYRICA vs TUXEDO

apertura porte: 22:00

ticket: 5 euro / dopo i concerti UP TO YOU!

Evento dedicato al genere e periodo New Wave. Durante la serata si esibiranno i CON CURA (The Cure tribute) e gli JUJUS (Siouxsie And The Banshees tribute). A seguire il dj set con Onyrica (Cleen Pee e Ronnie) e il Tuxedo Reunion (Diba e Silvano Masoero). Inoltre , per tutta la notte , saranno proiettate a cura della fotografa MARIA VERNETTI foto inedite e documentari sulla scena new wave degli anni ’80 e verrà presentato il libro ” Diurno Imperfetto ” dello scrittore MATTEO BERTONE.

www.facebook.com/onyricatorino

promo12def low

Sabato 18 luglio 2015
THAT’S AMORE FEST

That’s Amore Fest è concerti live, teatro, reading, esposizioni, presentazioni, banchetti, drink, food e dal pomeriggio anche sole e spiaggia urbana….
That’s Amore Fest è si un evento, ma soprattutto un incontro da vivere tutto intero.

concerti:

OLLA
MUDDY MAMA DAVIS
LOW STANDARDS, HIGH FIVES
S.O.A.B.
IFASTI
ENDORFINE
SMOKE THE BESS


in mostra le opere di:
MARCO MARTZ

apertura porte: 16:00

ticket: UP TO YOU!

Qui c’è amore per l’autorganizzazione.
Qui non ci importa di generi e definizioni.
Qui tutto si mischia.
Qui non si vince e non si perde.
Qui Si vive.
Questo è amore.

in collaborazione con:
sPAZIO 211
AUTOPRODUZIONISEMINOLE
ASSOCIAZIONE GIOSTRE
ASSOCIAZIONE CULTURALE GIALLOPALO
FACCE DA PALCO

www.facebook.com/ifasti/timeline 
www.facebook.com/digiostraingiostra
www.facebook.com/giallopalo.associazioneculturale
https://www.facebook.com/FacceDaPalco

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Domenica 19 luglio 2015
THAT’S AMORE FEST

That’s Amore Fest è concerti live, teatro, reading, esposizioni, presentazioni, banchetti, drink, food e dal pomeriggio anche sole e spiaggia urbana….
That’s Amore Fest è si un evento, ma soprattutto un incontro da vivere tutto intero.

 

COMPAGNIE GIALLOPALO e TEATRO CARILLON
LE VENE
COMPAGNIA LA PAGINA BIANCA
DOMENICO CARELLA e CARLO FELTRO
20 STRINGS


in mostra le opere di:
MARCO MARTZ

apertura porte: 16:00

ticket: UP TO YOU!

Qui c’è amore per l’autorganizzazione.
Qui non ci importa di generi e definizioni.
Qui tutto si mischia.
Qui non si vince e non si perde.
Qui Si vive.
Questo è amore.

in collaborazione con:
sPAZIO 211
AUTOPRODUZIONISEMINOLE
ASSOCIAZIONE GIOSTRE
ASSOCIAZIONE CULTURALE GIALLOPALO
FACCE DA PALCO

www.facebook.com/ifasti/timeline 
www.facebook.com/digiostraingiostra
www.facebook.com/giallopalo.associazioneculturale
https://www.facebook.com/FacceDaPalco

TVOTR

Venerdi 28 agosto 2015
TODAYS Festival

TV ON THE RADIO
+ BIANCO
+ TITOR
+ MONACI DEL SURF

 

apertura porte: 18:00

inizio concerti: 19:00

fine concerti: 23:00

ticket: euro 15,00 (prevendita: www.ticketone.it)

abbonamento TODAYS (28/29/30 agosto): euro 35,00
(prevendita: www.ticketone.it)

TV ON THE RADIO
Saranno gli strepitosi TV On The Radio ad inaugurare il TODAYS, il nuovo festival dell’estate torinese, venerdì 28 agosto nell’open air area dello sPAZIO211.
Tra le band più importanti della New York del nuovo millennio, il quartetto di Brooklyn nasce nel 2003 e in soli tre anni raggiunge la popolarità grazie all’album ‘Return To Cookie Mountain‘ (4AD), con un parterre di ospiti illustri
come David Bowie, Nick Zinner (Yeah Yeah Yeahs), Martin Perna (Antibalas) e Kazu Makino (Blonde Redhead). L’album viene nominato ‘disco dell’anno’ dai media di tutto il mondo e alle date dal vivo partecipano anche Peter Murphy (Bauhaus) e Trent Reznor (Nine Inch Nails). Dopo altri due lavori che confermano l’energia creativa della band, arrivano i dischi solisti di alcuni membri del gruppo, come ‘Rain Machine‘ di Kyp Malone e ‘Maximum Ballon‘ di Dave Sitek, al quale partecipano David Byrne e Karen O (Yeah Yeah Yeahs).
La loro musica trae ispirazione da alternative rock, elettronica e no wave. Caotica ed elegante, fredda e matematica nel guscio quanto emozionale e profonda nella polpa, rappresentano lo specchio sonoro della metropoli contemporanea: un melting pot stilistico e culturale che, con la sua originalità, si è imposto prendendo d’assalto lo scenario musicale odierno. I Tv On The Radio si sono fatti custodi di un fuoco, quello della tradizione,
affascinante e pericoloso, grazie a un linguaggio mai retrogrado e molto innovativo.
Nel 2011 è la volta di ‘Nine Types of Light‘ (Universal) e alla fine dello scorso anno di ‘Seeds‘, il sesto ed ultimo album, definito dallo stesso frontman “al 100% il miglior disco della loro della carriera”. Tra i brani di questo disco figura anche il nuovo singolo ‘Trouble‘, per il quale è stato prodotto un video dall’alto contenuto emotivo, che indaga l’animo umano attraverso i volti e gli umori di persone comuni. Il concerto torinese al TODAYS rappresenta l’unica occasione italiana dell’anno per ascoltare, per la prima volta dal vivo, i grandi successi di una
band in pieno stato di grazia, con una carriera decennale alle spalle ed una consacrazione in continua ascesa.

www.tvontheradio.com

BIANCO
Basterebbe definirlo come l’unico cantautore al mondo che non sa scrivere altro che canzoni. Il suo primo disco, “Nostalgina” è stato anche la prima pubblicazione dell’ etichetta indipendente torinese INRI. Da quel giorno si continua a crescere insieme: dagli MTV DAYS 2012 all’uscita del secondo album “Storia Del Futuro”, anticipato dal singolo apripista “La Solitudine perchè c’è” featuring Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione. La sperimentazione lo porta così da un disco da solista all’ orizzonte collettivo della factory, traghettandolo successivamente nel pieno nel ruolo di produttore artistico grazie al lavoro affrontato nei dischi della talentuosissima collega Levante (Manuale Distruzione e Abbi cura di te). Da cantautore, produttore e all’occorrenza bassista ci ha da poco regalato il suo terzo album “Guardare per aria” un disco pieno di stelle, di mare e di quello che ci sta in mezzo e che potete godervi in giro per lo stivale in un energico tour.

www.inritorino.com/?team=bianco

TITOR
La storia di Titor inizia nel 2036, per osservare e raccontare le contraddizioni del mondo presente. La musica è Rock, colorata di una struggente consapevolezza di matrice Punk Hardcore. Nell’Aprile 2012 esce il primo album “Rock is Back” (INRI), prodotto da Gianni Condina e Davide Pavanello e le tre clip: “Dal 2036”, “Titor is Dead” (con i Senso D’Oppio di Zelig) e “Motocross”. Segue un’ intensa attività live tra il 2012 è 2014 (più di 150 concerti) e la partecipazione ai dischi tributo ad Ivan Graziani e Fluxus. Le esibizioni sono adrenaliche e potenti, (auto)ironiche e vissute con assoluta sincerità; un massiccio e abrasivo muro sonoro di chitarra basso batteria sostiene le performance scatenate e magnetiche del frontman Sabino. Nel dicembre 2014 i Titor entrano ufficialmente in fase di scrittura della loro nuova produzione dopo che il cantante Sabino si trasferisce a Parigi, dove scrive ed invia alla band i suoi testi, arricchiti da una rinnovata ispirazione letteraria ed artistica. Il primo singolo estratto dal nuovo lavoro uscirà a fine Maggio in esclusiva per Rumore.it, un anticipo in grande stile in vista del lancio del disco previsto nel prossimo autunno.

www.titorband.it/wordpress

MONACI DEL SURF
Si aggirano vestiti in kimono nero e mascherati come luchadores messicani; hanno dato il via alla loro carriera nel 2007, ma è dal 2010, dopo aver suonato come headliner di un festival in Sardegna, che non hanno più smesso di calcare i palchi e si è immolata imperituramente al surf rock. Da sempre scatenati e intenti a trasformare pezzi di storia della musica in brani dal retrogusto tarantiniano: il loro primo disco risale al 2012, mentre dall’estate 2013 si è aggiunto un quarto monaco. Nel 2014 si ritirano nella loro base monastica sulle colline per registrare il “Monaci del surf II” secondo album programmatico sempre per INRI, arricchito dal primissimo inedito “Que Viva la Fiesta” scelto come inno dalla Cuervolucion dalla Tequila Josè Cuervo e protagonista di un tour e documentario su MTV.

www.monacidelsurf.com

www.todaysfestival.com
www.facebook.com/TOdaysfestival
https://twitter.com/TODAYSfestival

verdena

Sabato 29 agosto 2015
TODAYS Festival

VERDENA
+ LINEA 77
+ C.O.V. (Church of Violence)
+ THE CYBORGS


apertura porte: 18:00

inizio concerti: 19:00

fine concerti: 23:00

ticket: euro 15,00 (prevendita: www.ticketone.it)

abbonamento TODAYS (28/29/30 agosto): euro 35,00
(prevendita: www.ticketone.it)

VERDENA
Stipulare idee, sorridere agli dei, captare bisogni immobili. E‘ un casino ormai. Faccio come il nevischio, non cambierò mai di stile. Un nuovo disco dei Verdena è sempre un movimento, una ricerca, una via di fuga dalla prevedibilità. Se WOW era un’esclamazione quasi categorica, anche se piena di rifrazioni, qui sono i sussurri e le grida, mica solo vocali, a fare da miccia agli incendi di ogni brano. Il brio del risveglio si contrappone al sonno della decadenza. La lotta, magari disillusa, all’accettazione di tutto quello che capita.I Verdena non abbandonano il loro modo di fare e intendere la musica: lo testimoniano ancora una volta le parole, che non sono mai state così amalgamate ai suoni, al punto da rendere la voce, a tutti gli effetti, uno strumento completo, che non scivola più di lato, ma resta spesso al centro della scena sonora. Endkadenz Vol.1 è un viaggio in cui ogni nota, ogni inflessione del canto e ogni deviazione si accompagnano senza sovrapporsi: il Nevischio che impasta i pensieri e i sentimenti apre, improvvisamente, la porta a un intreccio in cui l’elettrico, l’acustico, la sovrapposizione e la rarefazione sono messe lì, fianco a fianco, con
effetti incandescenti. Non ci sono preminenze, fra la batteria, il basso, la chitarra, tutti gli strumenti che vengono utilizzati perché una canzone suoni bene: conta, decisamente, la coralità. Apocalittico magari – lo mostrano bene il tono di Rilievo e i suoi ricami vocali sciamanici, la malinconia dei sensi di Diluvio, che diventa malinconia delle forme, le pulsazioni di Derek, ma tutt’altro che disintegrato. Nel battito in dissolvenza di Vivere di Conseguenza, nelle circospezioni soniche di Alieni fra di noi, nell’eleganza, tutt’altro che ruvida, di Contro la Ragione ci sono anche i semi del cambiamento, rispetto a quelle che sono le strade percorse fino ad ora da Alberto, Luca e Roberta. Nessuna rivoluzione – e perché mai si dovrebbe rivoluzionare un percorso già di per sé così ostinatamente ricco e vasto? –, ma un deciso affinamento verso un orizzonte sempre più ipnotico malinconico e corrosivo, se serve. L’inno del Perdersi sottolinea questo nuovo equilibrio, fuori dagli schemi troppo rigidi e dai riferimenti troppo obbligati di molti altri.
Il futuro magari non è radioso (vedi Funeralus che comunque apre la porta a suggestioni, di nuovo, profonde, inattese), ma i Verdena lo canteranno ancora, nel modo migliore: non per sfida, ma semplicemente per attitudine.
Siete liberi di non essere d‘accordo o viceversa.

www.verdena.com

LINEA 77
Torino: città della FIAT, delle fabbriche, del gianduia e della noia grigia che avvolge ogni cosa come un velo mortuario. Cinque ragazzi di Venaria, borgo della cintura suburbana di Torino, decidono di suonare: rock, metal, crossover. È una questione di sopravvivenza; è il 1993 e nascono i Linea 77. Uno degli ultimi gruppi ad aver fatto epoca, quando la musica la si ascoltava e comprava ancora parecchio, e dal vivo ci si sapeva ancora fare male, pogando e saltando e mettendoci tutta quella foga che i Linea 77 non hanno mai smesso di avere. E’ vero, è innegabile, ci sono stati alti e bassi, fortune e cose andate storte, il gruppo le ha viste tutte portando in giro ben 10 album tra produzioni in studio e live. Le ha masticate e digerite senza problemi e come una novella fenice è risorto dalle ceneri e dagli sconquassi che l’hanno messo a dura prova. Perché di qualcosa bisognerà pur parlare e scrivere e se non vivi è difficile risultare sempre interessante. Il loro ultimo album uscito dall’etichetta da loro stessi fondata si intitola “Oh!” ed è un monito all’ascolto.

www.linea77.com

C.O.V. (Church of Violence)
I Church Of Violence sono tra i principali protagonisti della scena punk hardcore torinese degli anni ’90 insieme a gruppi come Negazione, Kina, Nerorgasmo. Hanno all’attivo due lp: “In puttanate sei speciale” del 1992 e “The Herzie prophets” del 1994, una demo “Drogati e carcerati”del 1990 più due 7”, “Prophets meet the bongo” del 1996 e “COV vs Distruzione” del 1997. Durante il suo periodo di attività la band si afferma a livello sia nazionale che internazionale, con tour in tutta Italia ed in Europa, collezionando centinaia di concerti. Nel 1997 l’attività dei Church of Violence si interrompe per permettere ai membri del gruppo di portare avanti ognuno i propri progetti individuali. Dopo sedici anni di stop in cui i quattro musicisti continuano a tenersi in contatto, dando anche vita nel corso degli anni a diverse reunion, nel 2013 i COV riprendono il loro percorso musicale da dove si è interrotto nel 1997. Nell’estate 2013 danno vita ad un mini tour, al termine del quale i quattro si chiudono in studio per realizzare il loro disco della maturità che, dopo due anni passati a mettere in musica senza fretta le tante esperienze e sensazioni maturate negli anni, vedrà finalmente la luce nell’autunno del 2015.

www.facebook.com/ChurchOfViolence

THE CYBORGS
“0” e “1” vengono dal futuro e suonano un irresistibile elettro blues celando la loro identità cybernetica dietro due maschere da saldatori: una two man band con l’unica missione di salvare il mondo a suon di boogie. Si esprimono solo in codice binario e l’unica lingua che conoscono è quella che distillano sul palco a suon di riff e rullate: con la loro energia sono stati in grado di stregare persino Bruce Springsteen che li ha fatti passare alla storia come prima band in Italia ad aprire un suo live. E’ sempre CYBORG ZERO a diffondere il verbo con la sua voce, la sua chitarra e l’immancabile gioco di gambe, mentre CYBORG ONE si fa in quattro: continua gestire la parte ritmica di basso e batteria, inforca una strana chitarra a tre corde, sfodera due nuove washboard e strani ammenicoli elettronici ai piedi, nonché synth e piano, dando vita ad un suono completo e corposo e a tecniche esecutive acrobatiche al di fuori della portata di qualsiasi essere umano. Extreme Boogie è il titolo diretto del terzo album su etichetta INRI: 13 tracce dove l’inconfondibile mix di esattezza digitale e irrefrenabile istintività che li ha da sempre caratterizzato viene spinto al di sopra di ogni limite. Assistere ad un live per credere.

www.thecyborgs.it

www.todaysfestival.com
www.facebook.com/TOdaysfestival
https://twitter.com/TODAYSfestival

inter

Domenica 30 agosto 2015
TODAYS Festival

INTERPOL
+ LEVANTE
+ DARDUST
+ ANTHONY LASZLO


apertura porte: 19:00

inizio concerti: 20:00

fine concerti: 24:00

ticket: euro 15,00 (prevendita: www.ticketone.it)

abbonamento TODAYS (28/29/30 agosto): euro 35,00
(prevendita: www.ticketone.it)

INTERPOL
La band più importante del revival wave, dopo aver conquistato pubblico e critica con l’ultimo album “El Pintor” e dopo i successi degli NME Awards, Glastonbury e la grande data invernale sold out al Fabrique di Milano, è pronta ad ipnotizzare nuovamente l’Italia, per la prima volta in concerto a Torino al TODAYS!
«Remember why Interpol rule» – Vice
Post punk atmosferico» – Rolling Stones
«A return to a sound that strikes hard and fast» – Consequence of Sound
«Il quinto album dei newyorchesi è un elegante ritorno alla forma» – NME
El Pintor è il quinto album della band newyorkese tornata completamente rinvigorita dopo quasi quattro anni dall’ultimo album. E’ stato registrato agli Electric Lady Studios and Atomic Sound a New York e tutti i 10 brani che lo compongono brani sono stati scritti e prodotti dalla band. Non solo, Paul Banks, voce della band dal 1998, ha diretto alcuni video musicali di pezzi tratti da questo ultimo album.
Nel disco sono presenti numerose collaborazioni prestigiose tra cui Brandon Curtis (The Secret Machines), Roger Joseph Manning, Jr. (Beck) e Rob Moose (Bon Iver).
Attivi dal 1998, gli Interpol sono la band che più di tutte ha incarnato la rinascita della new-wave e, soprattutto con i primi due dischi Turn Off The Bright Lights (2002) e Antics (2004) (idolatrati da Pitchfork ad NME, passando per Mojo ed Uncut), hanno stabilito i canoni per aggiornare quelle sonorità tipiche di fine anni ’70 ed inizio ’80 del rock alternativo che fecero la fortuna di The Cure, Echo And The Bunnymen e Joy Division.
Con il passare degli anni, gli Interpol, a loro volta, sono stati presi come band di riferimento della nuova ondata new-wave tra cui spiccano Editors, White Lies, The National, Two Door Cinema Club.
Dopo un terzo album di passaggio, Our Love To Admire (2007) ed il quarto ed omonimo album (2010) mixato con l’aiuto del mago Alan Moulder (Depeche Mode, Placebo, Nine Inch Nails, White Lies), quello che esce in “El Pintor” da Interpol è il migliore suono della band: rock oscuro, orchestrale, ipnotico, ricercato ma di presa diretta grazie all’apporto delle melodie vocali sempre limpide e schiette.

http://interpolnyc.com

LEVANTE
Levante nasce a Caltagirone e cresce a Palagonia (Catania) in una famiglia affollata da menti creative. Soltanto nel 2013, dopo il trasferimento a Torino, arriva l’incontro con Davide Pavanello e la sua etichetta INRI, riesce a far sentire la propria voce a molti con un grido disperato e ironico che recita “Che vita di merda”. La canzone porta il titolo di “Alfonso” e si aggiudica un posto nell’olimpo dei tormentoni dell’estate 2013 occupando di diritto l’airplay radiofonico. Max Gazzè le chiede di aprire i concerti del “Sotto casa Tour”, Fiorello la invita alla sua Edicola e, dopo l’uscita del suo primo disco MANUALE DISTRUZIONE nel marzo 2014, l’Academy Medimex premia la sua opera prima come la migliore dell’anno. Segnalata speciale su iTunes come artista 2014, selezionata da Mtv tra I finalisti degli European Music Award di Glasgow, finalista al premio Tenco: il riscontro del pubblico e della critica è unanime nel riconoscere il suo talento. Durante il “Manuale Distruzione tour” partecipa al 1° Maggio romano e alterna le sue date con le aperture ai concerti di “Un amore così grande tour” dei Negramaro. Nell’autunno 2014, dopo una breve tournée nei club europei, entra a far parte della scuderia della Carosello Records, con la quale pubblica il nuovo album “Abbi Cura di te”, affidandone la produzione artistica alla stessa squadra di lavoro INRI che l’ha accompagnata sin dall’esordio: un nuovo percorso che viene convalidato dall’invito all’edizione 2015 del festival South by Southwest (SXSW) e dal primo tour americano con tappe a LA e NY. Dopo il ritorno al 1 Maggio romani, le ospitate su Rai 2 a “Che Fuori Tempo che fa” e il successo radiofonico del singolo “Ciao per sempre” parte a giugno con il nuovo tour, con una nuova band e la grinta di sempre.

http://levante.overblog.com

DARDUST
DARDUST è il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice nord europea. DARDUST è un ensemble ideato dal pianista e compositore Dario Faini che, partendo dalla scrittura di temi minimalisti, la impreziosisce con la tessitura di soundscape creati dal trio d’archi di Carmelo Emanuele Patti, Simone Sitta e Simone Giorgini e con l’animo più spregiudicatamente elettronico del producer e polistrumentista Vanni Casagrande. DARDUST è una missione che attraversa l’asse geografico/musicale Berlino Reykjavic Londra e da questi luoghi riparte per la stesura di una trilogia discografica che vedrà ogni capitolo dedicato alle tre città ispiratrici, iniziando proprio con Berlino con la registrazione del disco di debutto “7” negli studi Funkhaus , tutt’ora caratterizzati da una specifica atmosfera e connotazione temporale. DARDUST è un sound crossover dal mood “pop” che va da Ludovico Einaudi ai Sigur Ros passando per il nuovo minimalismo dei compositori nord europei Olafur Arnalds e Nils Frahm, il tutto contaminato con incursioni elettroniche ispirate alle suggestioni electro ambient di Jon Hopkins.

www.dardust.com

ANTHONY LASZLO
In queste poche righe non troverete la risposta alla domanda: “Chi sono gli Anthony Laszlo?”. Il problema è che in questi casi bisogna partire da verità assolute: gli Anthony Laszlo sul palco distillano rock e parole come se fosse ambrosia e tutti smettono di chiedersi inutilmente il perché. Cantautorato Rock, psichedelia, punk, follia e senso dello spettacolo raccolto a piene mani: le incessanti rullate di Laszlo ti decentrano lo stomaco mentre dalla voce di Anthony arrivano ovattati dei testi tanto densi quanto inaspettati. L’indefinibile irrequietezza del rock, pronipoti psichedelici di Tenco, mix genetici tra Celentano e Blonde Redhead, gli Anthony Laszlo sono come due rette parallele che stanche di camminarsi accanto all’infinito tra progetti solisti e mille collaborazioni collaterali ad un certo punto hanno deciso di scontrarsi giusto per vedere l’effetto che fa: caso vuole che tra i primi spettatori di questa collisione ci fosse proprio DADE dei Linea 77 che decide di portarli di peso in casa INRI. Sono usciti allo scoperto lo scorso gennaio regalandoci nove tracce nel loro album omonimo: poco più di mezz’ora di musica e il pretesto di mettere insieme in studio Alberto Bianco, Gionata Mirai del Teatro degli Orrori e Gabriele Ottino dei Niagara. il risultato finale è un disco che taglia la pelle e ti costringe a ballare, preparatevi ad essere le prossime vittime del loro rock.

www.inritorino.com/?team=anthony-laszlo

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The_Trip_-_Avventura_a_Montecarlo

Venerdi 11 settembre 2015
PROG TO ROCK

L’Associazione culturale Bottega Partigiana in collaborazione con sPAZIO211, organizza il 1° Festival Prog Rock Torino nei giorni 11-12-13 settembre 2015.

ticket: 5 euro

apertura porte: 20.00

THE NEW TRIP
IL CERCHIO D’ORO
LA STANZA DI GRETA
ARIA

ARIA
Band della Valsusa, attiva dal 1989, inizialmente come cover band dei grandi gruppi prog, poi come band autrice di brani propri. Due album prodotti: il primo omonimo e il secondo del 2014 Nemesi, un lavoro introspettivo sulle esperienze personali e non, che riecheggia testi di sapore seventies cantati in italiano. La band si caratterizza per un lavoro strumentale che unisce il rock progressivo storico di Genesis e Yes con influenze più moderne quali Dream Theatre e Symphony X.

LA STANZA DI GRETA
E’ un collettivo musicale che vive e lavora a Torino. Dal 2009 autoproduce le proprie canzoni, e suona in giro per l’Italia. All’attivo due dischi: Lato A  e Lato B; quet’ultimo registrato interamente dal vivo al Diavolo Rosso di Asti. Attualmente in fase di studio e registrazione il terzo disco. Caratteristica della band è l’utilizzo di strumenti alternativi: didjeridoo, marimba e piano Rhodes,  un vecchio armonium Farfisa, giocattoli e strumenti auto costruiti.

IL CERCHIO D’ORO
Band storica savonese, fondata negli anni ’70 da Gino e Giuseppe Terribile e Franco Piccolini e ricreatasi nel 2006. Ha pubblicato due concept album di cui Il loro ultimo lavoro, Dedalo e Icaro, è stato giudicato il miglior disco prog italiano degli ultimi quindici anni da un sondaggio promosso dalla rivista Prog Italia.  Caratteristica del cerchio d’oro, oltre la ricca vena compositiva ed esecutiva, anche l’ensemble vocale che ricorda i migliori New trolls.

THE NEW TRIP di Pino “Caronte” Sinnone
Grandissima novità, Pino Sinnone il primo batterista dei Trip riforma la band e la presenta in anteprima al festival Prog To Rock.  I Trip non hanno bisogno di presentazione essendo una band culto del panorama italiano dei primi anni 70; band allora capitanata dal grande Joe Vescovi, recentemente scomparso e alla cui memoria, Pino dedica la rinascita con i New Trip.

www.facebook.com/progtorocktorino