Foto

Venerdi 15 maggio 2015
Finale Stati Generali del Rock/Arezzo Wave
special guest:
UMBERTO MARIA GIARDINI

i finalisti:

DAGOMAGO
IL DISORDINE DELLA DOMENICA
LO STRANIERO
SDEGHEDE

 

doors: 20.59

free entry

Dopo il notevole riscontro di pubblico e critica ottenuto, prima con “La dieta dell’imperatrice” e, successivamente, con l’Ep “ Ognuno di noi è un po’ anticristo”, oggi è la volta di “Protestantesima”, il nuovo attesissimo album di Umberto Maria Giardini uno tra i musicisti più dotati di personalità della scena musicale italiana passata e presente, quella che nel nostro paese ancora oggi conta.

Un disco che approfondisce l’esperienza dei due lavori precedenti ma che, in qualche modo, affina ancor di più la sua scrittura sempre efficace, diversa e, soprattutto, autentica. Un suono che si è fatto più tagliente ma vellutato, quando occorre, a suggellare dieci episodi desideranti e allo stesso tempo desiderati. Brani con l’urgenza di espandersi nel vuoto infinito ma anche di implodere in se stessi. Un attitudine ancor più elettrica rispetto ai lavori precedenti e sempre più sbilanciata verso gli estimatori di quella eleganza e un po’ retrò che tanto ha contraddistinto il nuovo ciclo dell’artista, bolognese di adozione, nella fase, oramai quadriennale, del post-Moltheni.

www.facebook.com/UmbertoMariaGiardini

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Sabato 16 Maggio 2015
PUBLIC SERVICE BROADCASTING

doors: 21.59

ticket: 12 euro (prevendita: biglietteria online)

I Public Service Broadcasting sono un duo musicale la cui missione è «insegnare le lezioni del passato attraverso la musica del futuro». Per farlo, J. Willgoose, Esq. e Wrigglesworth utilizzano samples audio e video tratti da vecchi public information films (cortometraggi educativi commissionati dai governi USA e UK a partire dagli anni Quaranta), materiale d’archivio e pellicole di propaganda accompagnati da strumentazione live. L’album di debutto Inform – Educate – Entertain” (Test Card Recordings, 2013) ha esordito al numero 21 della classifica inglese e ha avuto ottime critiche da testate come MOJO, The Guardian e The Independent. I Public Service Broadcasting sono attualmente uno dei live acts di maggior successo nel Regno Unito: oltre ad aver partecipato a festival quali Glastonbury, Bestival e Green Man, hanno aperto le date del tour europeo dei Manic Street Preachers e hanno fatto da spalla ai Rolling Stones al British Summer Time 2013 a Hyde Park.

Il 2015 si preannuncia un anno impegnativo per il duo: il 23 febbraio uscirà il nuovo attesissimo album “The Race For Space” (Test Card Recordings), che verrà presentato in un estensivo tour con alcune date già sold out. Inoltre, i Public Service Broadcasting saranno impegnati in un tour nei palazzetti come opening act dei Kaiser Chiefs.

I Public Service Broadcasting sono J. Willgoose, Esq. (chitarra, banjo, strumenti a corda, sampling e strumenti elettronici) e Wrigglesworth (batteria, piano e strumenti elettronici).

http://publicservicebroadcasting.net/

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Sabato 23 maggio 2015
Finale “Pagella Non Solo Rock”
special guest:
LINEA 77

i finalisti:

CATERPILLAR
PANGASIUS
PLEASURE
SUNGLASSES
TABAGISTI CLEPTOMANI
ZYP

 

i vincitori della sezione fuori concorso:

HEIWA

 

doors: 18:59

free entry

Venaria (TO), 1993: questa la genesi dei Linea 77. Un’ascesa costante, senza bruciare le tappe, ma conquistando ogni centime…tro di palco, ogni passaggio in radio e in tv, ogni fan con coraggio e determinazione.

Lo scorso febbraio è uscito l loro settimo album intitolato “Oh!” (INRI records).

Oh! è espressione di stupore.
E’ l’esclamazione davanti a una meraviglia, o un sussulto dopo un errore commesso.
E’ la sillaba con cui si prende coscienza di un cambiamento; attorno a noi, in noi, nel tutto.

Oh! è un disco intimo e disilluso; tanto concreto quanto visionario.
Parla di Lexotan a colazione e di schiavi consapevoli; di burqa firmati e di coerenze in vendita; dei soldati di Ungaretti e delle regole di Chomsky.

In questo disco abbiamo cercato di fare quello che sappiamo fare, lasciando da parte la
sperimentazione fine a se stessa. Volevamo un disco da poter suonare per intero dal vivo,
in modo da poter dare nuova linfa ai live che seguiranno. Canzoni energiche e
condivisibili, che badassero poco alla forma e tanto al contenuto.

«mutar lor canto in un “oh!” lungo e roco»
Dante Alighieri: Divina Commedia – Purgatorio; Canto quinto, v. 27.

www.linea77.com

photoshellac by Abbey Braden

Mercoledi 27 maggio 2015
SHELLAC @ CAP10100
opening act:
UZEDA

live @ CAP 10100
Corso Moncalieri 18 – Torino

doors: 21.00

ticket disponibili alla porta: 18 euro

Gli Shellac tornano a Torino dopo quattro anni e mezzo per presentare il loro quinto album in studio “Dude Incredible” (Touch & Go Records).

Shellac e’ una band di Chicago che suona potente rock minimalista .
Bob suona il basso perche’ giova alla sua postura. Bob fa’ yoga perciò ha un’ottima postura.
Todd suona la batteria perchè,cazzo sì,la batteria e’ il massimo:
Ammettilo,avresti voluto suonarla.
Steve suona la chitarra perche’ di tanto in tanto puo’ fermarsi e cantare le parole.
Noi non usiamo un iPad sul palco perche’ Gesù c’e’ niente di più noioso(risposta:no).
Steve in un anno non ha aggiornato il suo blog sui cibi,Bob non ha aggiornato il suo blog sulla  vela…aspetta..lui non ha un blog sulla vela ma ti mostrerà foto sul suo telefonino.
Todd potrebbe sembrare un duro ma lui e’ davvero un super duro.Tanto duro da indossare. due camicie in usa sola volta.
Ultimamente alcuni di noi guardano su youtube gente che fa’ mobili di legno con  utensili manuali . Prima di quello erano i costruttori di spade.Anche generici fabbri credo.Ancora prima erano gli esplosivi fatti in casa..Devastanti cadute dai trampoli a molla.Pessime versioni cover. Andando a ritroso ci trovi video sui gatti, e da lì tartarughe fino in fondo.
Shellac non ha intenzione di smettere..!

www.touchandgorecords.com/bands/band.php?id=22

UZEDA
Retronouveau

Uzeda è una band di Catania, città conosciuta per la sua vicinanza all’Etna, un vulcano così esplosivo che può essere utile per definire al meglio la loro musica. E’ più che giusto dire che gli Uzeda sono l’equivalente di lava incandescente, perché le loro canzoni creano cose tipo maree sonore di pietre incandescenti. E le esplosioni di rumore che hanno saputo forgiare nei loro 6 album sono così forti da lasciarvi cicatrici e ustioni.

www.uzedatheband.com

roots

Sabato 30 maggio 2015
BANGARANG w/ NUCLEUS ROOTS
ft. TREVOR ROOTS

opening act: STEPPALIST

doors: 21.59

ticket: 5 euro

Approda a Torino per la prima volta Nucleus Roots.
Dub Master Paul Lush & Trevor Roots pon the mic.
La formazione nata nel 1995, inizialmente composta da 10 elementi ha contribuito fortementealla diffusione della musica Roots Reggae a Manchester (UK) anche attraverso un’etichetta indipendente che da anni stampa su vinile. Mykal Rose, Twinkle Brothers, Zion Train, Dubdadda, Country Culture, Simon Dan, Natural-Ites’ Lead Singer, Ossie Gad conpaiono su queste produzioni.
Fondatore del collettivo è Paul Lush, già musicista con la popolare punky-reggae band Community Charge. Nucleus Roots è da sempre preferito nei leggendari sound system inglesi quali Jah Shaka, Aba Shanti, Iration Steppas e da oltre due decadi tiene alto lo spirito e il rispetto per la Reggae Dub music.

“DIGITAL VIBRATIONS FROM OLD SKOOL INSPIRATIONS”

www.facebook.com/nucleus.roots

JC-Satan

Giovedi 4 giugno 2015
BLACKOUT FEST

apertura porte: 18.00

ticket: 5 euro

Come ogni anno, torna il festival estivo autogestito e autofinanziato di Radioblackout.
Tra le zanzare e i nuovi quartieri di Torino Nord, la consueta occasione per sostenere le libere frequenze e godere di un programma multi-sensoriale,
Tutte le sere panini, drinks e birrette per tenere bassa l’umidità relativa.

J.C. SATÀN
ACID BABY JESUS
MANIAXXX
THE YELLOW TRAFFIC LIGHT
e molto altro…



Ad aprire le danze dalle 18.00 all’aperitivo, musica jazz, fusion, funk e soul con un quintetto tutto locale che promette scintille: la batteria di Maurizio “gatto” Plancher, il basso Andrea di Marco, Sandro Lanzafame al piano, Gianluigi Corvaglia al tenore e Tolga Bilgin alla tromba.
Prima e dopo il concerto, musiche a tema da Charles Mingus a Hilary’s Pagani.

THE YELLOW TRAFFIC LIGHT (Torino, shoegaze molto psichedelico)
Una scoperta blackoutiana questi giovanissimissimi sembrano sbucati dalle nebbie romantiche di Mad-chester. Fanno canzoni pop suonate alla moda elettrica degli Spacemen 3. Dovete vederli dal vivo!

www.facebook.com/TheYellowTrafficLightFanPage

MANIAXXX (Torino, surf punk/garage/dub)
Di difficile catalogazione, i Maniaci spaccano. Più la musica cambia e più ci sei dentro. Psichedelia, garage e puntatine nell’eletrronica e nel dub.

www.facebook.com/pages/Maniaxxx

ACID BABY JESUS (Atene garage rock- psychedelic rembetika)

Vengono da Atene ma non sono grandi amici di Tsipras. Gli Acidi hanno il suono derelitto dell’eurocrisi, fuso insieme ad un eveidente stonatura da hashish. Presenteranno dal vivo il nuovo lavoro “Selected Recordings” uscito per Slovenly nel 2014. Registrato nella clausura di un’isola dell’Egeo è un disco di ballate stanche tipo Zorba dopo qualche vaporizzata, con cover soprendenti che vanno a pescare fino in Zambia. Spettacolo imperdibile, battezziamo la festa con Ouzo e foglie di vite, ballando come satiri. Con la benedizione di Diogene.

http://acidbabyjesus.com

J C SATAN (Bordeaux, dark garage, freak-punk)
Sudatissima combo italo-francese che suona velocissima, impastatata, bramosa e incontrollabile. Fanno musica avvolta in un lurido quanto desiderabile impasto di fuzz e melodia. Sono lascivi e molto irrequieti, specialmente dal vivo. Vanno gustati al massimo del volume, perchè sono così desiderabili anche quando ti prendono a cazzotti.

www.jcsatan.com

kamizaze

Venerdi 5 giugno 2015
BLACKOUT FEST

apertura porte: 18.00

ticket: 5 euro

Come ogni anno, torna il festival estivo autogestito e autofinanziato di Radioblackout.
Tra le zanzare e i nuovi quartieri di Torino Nord, la consueta occasione per sostenere le libere frequenze e godere di un programma multi-sensoriale,
Tutte le sere panini, drinks e birrette per tenere bassa l’umidità relativa.

THE ROCK’N'ROLL KAMIKAZES
ROY AND THE DEVIL’S MOTORCYCLE
HOLIDAY INN
DELACAVE
MARIA VIOLENZA
MATTEO CASTELLANO
SKULLA
ALP KING
e molto altro…


Dal pomeriggio, sul palco del furgone giallone:

MARIA VIOLENZA (Roma goth-punk)

www.facebook.com/pages/MariaViolenza

MATTEO CASTELLANO (chansonnier surreale)

www.facebook.com/pages/Matteo-Castellano

SKULLA (cantautore)

www.facebook.com/people/Fabrizio-Scolletta-Skulla

ALP KING (one man band/ rap alpino)

www.facebook.com/MatteoZulian.AlpKing

In serata sul MAIN STAGE:

DELACAVE (Francia, Triple Alleance/divers)
Suoni dopati, barcollanti e in costante equilibrio tra il gelo e la danza. Delacave arriva dalla caverna di Strasburgo guidata dalla mente fosforica di Seb Normal. Garantito Triple Alleance!

www.facebook.com/Delacave666

HOLIDAY INN (Roma Est/Francia, minimal-synth, punk elettrico de’borgata)
Dalla borgata della noia sotto la tangenziale Est di Roma, un altro mostriciattolo nato nel cemento. Sono i Suicide alla amatriciana. Con spolverate di aggressività punk. daje!

www.facebook.com/holidayinn999

ROY AND THE DEVIL’S MOTORCYCLE (Svizzera, psychedelic twang, space garage, soundtrack)
Prova a prenderli. i tre fratelli Stahli in sella alle loro motociclette attraversano una Svizzera più fuzz che fabbrica di cioccolata, suonando giustamente indemoniati e inebetiti. Voodoo Rhythm e il reverendo Beat Man pongono il sigillo, in un anno, questo 2015, pieno di sorprese. Dal vivo sono una gran botta e noi ce li abbiamo. Preparare la sella e scaldare i motori.

www.facebook.com/pages/Roy-the-Devils-Motorcycle

THE ROCK’N’ROLL KAMIKAZES (Italia/Scozia rockabilly incendiario)
Per concludere la serata danze selvagge. Con le chitarre e i ciuffoni questi loschi ceffi incendierAnno l’aria. Si prepara una chiusura detonante con un live-show al quale è letteralmente impossibile sfuggire: bombe soniche dal cielo, pura detonazione rock’n’roll. Hey Barista…

therocknrollkamikazes.com

mamud

Sabato 6 giugno 2015
BLACKOUT FEST

apertura porte: 17.00

ticket: 5 euro

Come ogni anno, torna il festival estivo autogestito e autofinanziato di Radioblackout.
Tra le zanzare e i nuovi quartieri di Torino Nord, la consueta occasione per sostenere le libere frequenze e godere di un programma multi-sensoriale,
Tutte le sere panini, drinks e birrette per tenere bassa l’umidità relativa.

MAMUD BAND
AL DOUM & THE FARIDS
ORKESTRA CALABRONI
NO CHAPPY? BOURGEOIS!
NANAI
e molto altro…



Dal pomeriggio:

ORKESTRA CALABRONI (Jazz e altre contaminazioni)

www.facebook.com/OrkestraCalabroni

NO CHAPPY? BOURGEOIS! (no hip rap/scum music/pop amatoriale)

www.facebook.com/pages/No-Chappi-Bourgeois-band

NANAI (punk molto pop con strumenti minuscoli!)

www.facebook.com/lesNANAI

A seguire:

Bobby Sands e la regina Elisabetta, una fiaba per adulti e bambini, che parla di libertà, amore e coraggio, sul presente e sul passato di un ribelle e di un popolo che non ha mai smesso di chinare la testa.
A cura del Laboratorio Politico Il Cubo di Chieri.

In serata sul MAIN STAGE:

AL DOUM & THE FARIDS (Milano, world music psichedelica a go go)
Un ritorno di fiamma tutto italiano quello di Al Doum. Italiano sciolto nella musica psichedelica e dolcemente folk che sa dei gusti di tutto il mondo, è una miscela che fa ricordare gli anni 70, quando Walter Maioli fondava gli Aktuala, la più incredibile esperienza “world” dello stivale. Ecco la musica di Al Doum è quella. Araba, mediterranea, orientale. Percussiva e ipnotica.  Da godersi a piedi scalzi, fumando la pipa della pace con gli amici guardando le zucchine che crescono

http://aldoumandthefaryds.tk

Mamud Band (Milano, High-life, Afrobeat, afro-funk)
La più torrida orchestra italiana sintonizzata sull’onda lunga lasciata da mr. Fela Anikulapo Kuti. 12 elementi, esecuzioni fiume, sudore e precisione tecnica al millimetro. Probabilmente questo video non rende l’idea, perchè, come spesso accade, bisogna gustare con occhi e orecchie in prima persona. Attivi dagli inizi dei novanta, nascono dalla passione sfrenata per l’afro-kosmo: non importa se a Lagos o da qualche parte tra la tangenziale Est e l’autostrada, questo è puro verbo della musica in cammino.

www.mamudband.com

oppio

Domenica 7 giugno 2015
BLACKOUT FEST

apertura porte: 16.00

ticket: 5 euro

Come ogni anno, torna il festival estivo autogestito e autofinanziato di Radioblackout.
Tra le zanzare e i nuovi quartieri di Torino Nord, la consueta occasione per sostenere le libere frequenze e godere di un programma multi-sensoriale,
Tutte le sere panini, drinks e birrette per tenere bassa l’umidità relativa.

La giornata di domenica è dedicata ai libri, ai bambini ed al cabaret. Dal pomeriggio in ordine sparso e in attesa di ulteriori arrangiamenti.



Presentazione de:

Sebbene che siamo donne, storie di rivoluzionarie” di Paola Staccioli, in compagnia dell’autrice: Le storie di dieci militanti che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno.

A seguire:

presentiamo “Il potere sovversivo della carta” di Sara Pavan, saggio fumettistico sulle parole e le immagini che diventano pietre. Uscito per Agenzia X.

E ancora…

Il grandissimo Eduardo “Mono” Carrasco, nome clandestino e provvisorio,da Santiago del Cile, è un grafico, muralista, promotore culturale, fondatore della Brigada Ramona Parra (gruppo muralista cileno), vive e lavora in Italia dal 1974, anno in cui è arrivato dal suo paese come rifugiato politico, dopo l’avvento della dittatura di Augusto Pinochet.

Ha collaborato e disegnato sui muri rivoluzionari del sud America ed ha legato il suo nome alla storia di Inti Illimani. Sarà da noi a disegnare insieme ai bambini una grande tela…

E poi…

spettacolo di marionette “Happy Birthday mr. Django”, un viaggio animato nella vita di Django Reinhardt con Pinocchia Underground.

Dall’aperitivo:
dj set di chiusura, tutto sul CHILL OUT. Dal Cafè del Mar, fino agli Orb un viaggio nella musica per il rilassamento delle sinapsi con la blackout house.

Dalle 22.00:
spettacolo di cabaret e improvvisazione teatrale con Senso Doppio, Guido Catalano, Woz e tanti altri ospiti, direttamente dal piccolo e grande schermo. Personaggi senza bisogno di presentazioni creeranno una escalation di comicità surreale, battute servite e gestualità pierrottesche. Prendete posto!

dayslived

Venerdi 12 giugno 2015
DAYSLIVED
opening act: IPO-KRISIS

apertura porte: 21.30

ticket: 5 euro

I Dayslived sono una band metal italiana di Torino ,fin dalla loro formazione nel 2010 il gruppo si ispira alla combinazione di stili e sonorita’ metal, la band si contraddistingue per la composizione di brani costituiti da linee di chitarra importanti in netto contrasto con la melodica voce femminile, per contribuire a creare un sound carattersitico e originale. I brani piu’ recenti tuttavia ricercano uno stile piu’ graffiante e mirato,con linee di basso piu’ distine e riff di chitarra in ottimo incastro con la voce. I dayslived sono:Glen (voce) Pleth (batteria) Jackarthur (Chitarra) Marko (Chitarra ) Thor Jorgen (bass).

IPO-KRISIS
ipo

We are from Turin , metal fans, Marco Lattanzio lead guitar and vocals , Fabio Quaggia Rhythm guitar , Simone Messere drum… and Stefano Cannarozzo bass , we decided to start this fantastic adventure in the World of music . The IPO – Krisis are inspired by classic band like Metallica,Testament ecc.. but we are also inspired to modern metal , and other musical styles . We classify ourselves a Trasheavy metal band and our lyrics are mostly about society and how we fight trough music for what we believe.

www.facebook.com/WallRecords
www.facebook.com/DAYSLIVED
www.facebook.com/ipokrisisofficial

hor

Sabato 13 giugno 2015
The HOUSE OF ROCK live

apertura porte: 15:59

ticket: 3 euro

The House of Rock, la prima scuola di musica rock a Torino, organizza sabato 13 giugno presso sPAZIO211 un evento speciale.

A partire dalle 16.00 si alterneranno sul palco gli allevi della scuola, ragazzi dagli 8 anni che suoneranno in vere e proprie rock band formate dall’inizio dell’anno accademico.

www.thehouseofrock.it
www.facebook.com/HouseOfRockTO

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Giovedi 18 giugno 2015
PERFUME GENIUS

apertura porte: 21.29

ticket: 15 euro (prevendita: biglietteria online)

Controverso cantautore pop, Perfume Genius viene accostato ad icone come Cat Power, Bon Iver e Thom Yorke.
Too Bright“, pubblicato il 23 settembre 2014 per Matador Records, è il suo terzo album. Il lavoro è stato accolto con entusiasmo dalla critica, aggiudicandosi, con un 8.5, la nomina di Best New Music di Pitchfork. Dopo la fantastica esibizione al Coachella Festival con Queen Perfume Genius annuncia il suo ritorno in Italia.

Perfume Genius è Mike Hadreas, cantautore di Seattle che nel 2008 inizia a pubblicare i suoi lavori con lo pseudonimo del suo profilo MySpace, attirando l’attenzione del gruppo musicale Los Campesinos!, che lo presenta alla loro casa discografica, la Turnstile.
Nel 2010 pubblica il suo sconvolgente album di debutto, “Learning“, definito “un album di rara e redente bellezza… uno dei più toccanti e silenziosamente energici album di debutto degli ultimi anni” Drowned In Sound.
Grazie a questo album Perfume Genius si è affermato come uno dei più singolari cantautori contemporanei. La grandezza di Learning è dovuta ad un isolamento volontario nella casa di periferia della madre a cui segue un periodo traumatico ed autodistruttivo.
Il suo secondo album, “Put Your Back N.2 It“, è stato pubblicato nel 2012 dalla Matador Records ed è stato anticipato dal singolo Hood. Il videoclip di Hood, che vede la partecipazione del pornodivo gay Árpád Miklós, ha suscitato alcune controversie, quando YouTube ha deciso di censurare preventivamente il video, etichettandolo come “non adatto alle famiglie”. “Ma Put Your Back N 2 It“, è un disco più universale, indirizzandosi su temi come l’intimità, il potere, la famiglia, la discrezione e la speranza, non solo attraverso le sue canzoni impressioniste, ma tramite la sua stessa musica.
Lo strumento prediletto di Hadreas è il pianoforte, su cui compone canzoni piuttosto brevi e tremendamente sincere: i suoi brani sono delicati, commoventi e al tempo stesso surreali e magnifiche commuovendo e trascinando l’ascoltatore in modo dolcissimo, in un mondo che non ha nulla di dolce, fatto di perversione, vizio, amore e vendetta.
Nel 2013, duetta insieme a Cate Le Bon nella canzone I Wish I Knew, che farà parte del nuovo album “Mug Museum” della cantante, ed è considerato uno dei brani più suggestivi del disco. Una canzone in cui due personalità e voci distinte si combinano per produrre una performance di rara alchimia.
Lo scorso settembre ha pubblicato il suo nuovo lavoro, “Too Bright“. Con la bellissima Queen, Too Bright, “troppo luminoso”, è una provocazione. Un disco molto coraggioso, un grido di sfida costruito su testi vivaci, raffinati, significativi e diretti.


http://perfumegenius.net

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Sabato 20 giugno 2015
KING KHAN & THE SHRINES
opening act:
MUDDY MAMA DAVIS

prima e dopo il concerto dj-set by GORE

doors: 21:29

ticket: 10 euro

Immaginate Roky Erickson accompagnato dalla Sun Ra Arkestra o Wilson Pickett accompagnato dai Velvet Underground.
King Khan & The Shrines è molto più di un gruppo soul psichedelico dagli show spettacolari. Si tratta di un vero e proprio fenomeno di culto musicale con più di 10 anni di tour internazionali, svariati dischi in studio e una base di fan che racchiude amanti di punk, soul, free jazz e garage rock.
King Khan, guru e frontman spirituale, ha reclutato una feroce line-up di musicisti in quel di Berlino, mentre leggeva tarocchi e metteva su famiglia. Quella che nel 1999 è diventata la line-up ufficiale è oggi uno dei gruppi più divertenti che il mondo ha visto e udito sin dai tempi di Ike & Tina.
La line-up comprende il chicagoans Ron Streeter (percussionista veterano per Curtis Mayfield, Stevie Wonder), una sezione di fiati composta dal trombettista Simon Wojan (membro della Kranky Records recording Artists Cloudland Canyon), Torben Wesche al Sax Tenore (da molti considerato il John Coltrane tedesco ), e dal famoso rockabilly Frederic Brissaud al Sax Baritono.
La sezione ritmica degli Shrines è stata definita la versione franco/tedesca dei Freak Brothers -  Till Timm alla chitarra, Frederic Bourdil all’organo, Jens Redemann al basso e Mirko Wenzl alla batteria.
King Khan & The Shrines vantano diverse apparizioni nella top 100 americana, in colonne sonore e soundtrack cinematografiche, in festival come il Coachella, il Primavera Sound e il SXSW e pubblicano album per alcune tra le migliori etichette indipendenti di tutto il mondo tra cui Merge Records, Voodoo Rhythm e Sound of Subterrania.

kingkhanmusic.com

MUDDY MAMA DAVIS
Muddy Mama Davis, all’anagrafe Marcio Maria Vialli Ravanelli Davis (New Ostuni 1983), è un cantante, polistrumentista, attor…e, registra, scrittore, cuoco, inventarista, facchino e operaio italiano naturalizzato camerunense.

Considerato uno dei migliori bluesman del suo condominio, Muddy Mama Davis è stato un pioniere della cosiddetta “lobotomia adolescenziale”.

www.facebook.com/muddymamadavis

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Venerdi 26 giugno 2015
BANGARANG FEST

apertura porte: 20:00

ticket: 8 euro single day / 14 euro two days

“Bangarang Fest – Seconda Edizione” evento musicale Reggae Roots & Dub autoprodotto dall’Associazione Culturale Serengeti in collaborazione con sPAZIO211, associazioni territoriali e movimenti, sponsors indipendenti ecosostenibili.
Due giorni dal respiro internazionale di concerti dal vivo, dub set, selecters, market artigianale ed informativo, mostre fotografiche, proiezioni, ristoro, outdoor / indoor.

PROGRAMMA:
ore 20
Opening doors & market

ore 21
MADO’ CHE CREW (TORINO DANCEHALL SPECIALISTS)

ore 23
LIVE SHOWCASE
ROOTS BY NATURE (gha/egy/swe)
EZRA DUB TO ME (ita) feat. CATO // MINA // ENPHY // CLETUS
DENNIS BOVELL LIVE DUB SET (uk)MATUMBI / L.K.J. / SUFFERER HI-FI

ore 3
ASHER SELECTOR (POSITIVE AIRLINES) (ch)

info:
www.facebook.com/events/1609050719308676/?fref=ts
serengetimusic.wix.com

sister

Sabato 27 giugno 2015
BANGARANG FEST

apertura porte: 16:00

ticket: 8 euro single day / 14 euro two days

“Bangarang Fest – Seconda Edizione” evento musicale Reggae Roots & Dub autoprodotto dall’Associazione Culturale Serengeti in collaborazione con sPAZIO211, associazioni territoriali e movimenti, sponsors indipendenti ecosostenibili.
Due giorni dal respiro internazionale di concerti dal vivo, dub set, selecters, market artigianale ed informativo, mostre fotografiche, proiezioni, ristoro, outdoor / indoor.

PROGRAMMA:

ore 16
AFRIKAN CHILDREN SOUND SYSTEM
feat. ROOTIKAL DUB FOUNDATION // DO THE REGGAE // SERENGETI CONNECTION

ore 20
PROIEZIONE DOCUMENTARIO:
YOUTHS OF SHASHA (ita/eth)

ore 22
CONCERTI
STOMP RULERS SKA ROCKSTEADY (ita)
POOR MAN STYLE (ita)
SISTER AISHA & BLACK STEEL (uk) backed by ROOTS DEFENDER BAND (ita)

ore 3
ASHER SELECTOR (POSITIVE AIRLINES) (ch)

info:
www.facebook.com/events/1609050719308676/?fref=ts
serengetimusic.wix.com

 

onirica 4 onirica 11

Sabato 11 luglio 2015
ONYRICA vs TUXEDO

apertura porte: 22:00

ticket: 5 euro / dopo i concerti UP TO YOU!

Evento dedicato al genere e periodo New Wave. Durante la serata si esibiranno i CON CURA (The Cure tribute) e gli JUJUS (Siouxsie And The Banshees tribute). A seguire il dj set con Onyrica (Cleen Pee e Ronnie) e il Tuxedo Reunion (Diba e Silvano Masoero). Inoltre , per tutta la notte , saranno proiettate a cura della fotografa MARIA VERNETTI foto inedite e documentari sulla scena new wave degli anni ’80 e verrà presentato il libro ” Diurno Imperfetto ” dello scrittore MATTEO BERTONE.

www.facebook.com/onyricatorino

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Sabato 18 luglio 2015
THAT’S AMORE FEST

That’s Amore Fest è concerti live, teatro, reading, esposizioni, presentazioni, banchetti, drink, food e dal pomeriggio anche sole e spiaggia urbana….
That’s Amore Fest è si un evento, ma soprattutto un incontro da vivere tutto intero.

concerti:

OLLA
MUDDY MAMA DAVIS
LOW STANDARDS, HIGH FIVES
S.O.A.B.
IFASTI
ENDORFINE
SMOKE THE BESS


in mostra le opere di:
MARCO MARTZ

apertura porte: 16:00

ticket: UP TO YOU!

Qui c’è amore per l’autorganizzazione.
Qui non ci importa di generi e definizioni.
Qui tutto si mischia.
Qui non si vince e non si perde.
Qui Si vive.
Questo è amore.

in collaborazione con:
sPAZIO 211
AUTOPRODUZIONISEMINOLE
ASSOCIAZIONE GIOSTRE
ASSOCIAZIONE CULTURALE GIALLOPALO
FACCE DA PALCO

www.facebook.com/ifasti/timeline 
www.facebook.com/digiostraingiostra
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Domenica 19 luglio 2015
THAT’S AMORE FEST

That’s Amore Fest è concerti live, teatro, reading, esposizioni, presentazioni, banchetti, drink, food e dal pomeriggio anche sole e spiaggia urbana….
That’s Amore Fest è si un evento, ma soprattutto un incontro da vivere tutto intero.

 

COMPAGNIE GIALLOPALO e TEATRO CARILLON
LE VENE
COMPAGNIA LA PAGINA BIANCA
DOMENICO CARELLA e CARLO FELTRO
20 STRINGS


in mostra le opere di:
MARCO MARTZ

apertura porte: 16:00

ticket: UP TO YOU!

Qui c’è amore per l’autorganizzazione.
Qui non ci importa di generi e definizioni.
Qui tutto si mischia.
Qui non si vince e non si perde.
Qui Si vive.
Questo è amore.

in collaborazione con:
sPAZIO 211
AUTOPRODUZIONISEMINOLE
ASSOCIAZIONE GIOSTRE
ASSOCIAZIONE CULTURALE GIALLOPALO
FACCE DA PALCO

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TVOTR

Venerdi 28 agosto 2015
TODAYS Festival

TV ON THE RADIO
+ BIANCO
+ TITOR
+ MONACI DEL SURF

 

apertura porte: 18:00

inizio concerti: 19:00

fine concerti: 23:00

ticket: euro 15,00 (prevendita: www.ticketone.it)

abbonamento TODAYS (28/29/30 agosto): euro 35,00
(prevendita: www.ticketone.it)

TV ON THE RADIO
Saranno gli strepitosi TV On The Radio ad inaugurare il TODAYS, il nuovo festival dell’estate torinese, venerdì 28 agosto nell’open air area dello sPAZIO211.
Tra le band più importanti della New York del nuovo millennio, il quartetto di Brooklyn nasce nel 2003 e in soli tre anni raggiunge la popolarità grazie all’album ‘Return To Cookie Mountain‘ (4AD), con un parterre di ospiti illustri
come David Bowie, Nick Zinner (Yeah Yeah Yeahs), Martin Perna (Antibalas) e Kazu Makino (Blonde Redhead). L’album viene nominato ‘disco dell’anno’ dai media di tutto il mondo e alle date dal vivo partecipano anche Peter Murphy (Bauhaus) e Trent Reznor (Nine Inch Nails). Dopo altri due lavori che confermano l’energia creativa della band, arrivano i dischi solisti di alcuni membri del gruppo, come ‘Rain Machine‘ di Kyp Malone e ‘Maximum Ballon‘ di Dave Sitek, al quale partecipano David Byrne e Karen O (Yeah Yeah Yeahs).
La loro musica trae ispirazione da alternative rock, elettronica e no wave. Caotica ed elegante, fredda e matematica nel guscio quanto emozionale e profonda nella polpa, rappresentano lo specchio sonoro della metropoli contemporanea: un melting pot stilistico e culturale che, con la sua originalità, si è imposto prendendo d’assalto lo scenario musicale odierno. I Tv On The Radio si sono fatti custodi di un fuoco, quello della tradizione,
affascinante e pericoloso, grazie a un linguaggio mai retrogrado e molto innovativo.
Nel 2011 è la volta di ‘Nine Types of Light‘ (Universal) e alla fine dello scorso anno di ‘Seeds‘, il sesto ed ultimo album, definito dallo stesso frontman “al 100% il miglior disco della loro della carriera”. Tra i brani di questo disco figura anche il nuovo singolo ‘Trouble‘, per il quale è stato prodotto un video dall’alto contenuto emotivo, che indaga l’animo umano attraverso i volti e gli umori di persone comuni. Il concerto torinese al TODAYS rappresenta l’unica occasione italiana dell’anno per ascoltare, per la prima volta dal vivo, i grandi successi di una
band in pieno stato di grazia, con una carriera decennale alle spalle ed una consacrazione in continua ascesa.

www.tvontheradio.com

BIANCO
Basterebbe definirlo come l’unico cantautore al mondo che non sa scrivere altro che canzoni. Il suo primo disco, “Nostalgina” è stato anche la prima pubblicazione dell’ etichetta indipendente torinese INRI. Da quel giorno si continua a crescere insieme: dagli MTV DAYS 2012 all’uscita del secondo album “Storia Del Futuro”, anticipato dal singolo apripista “La Solitudine perchè c’è” featuring Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione. La sperimentazione lo porta così da un disco da solista all’ orizzonte collettivo della factory, traghettandolo successivamente nel pieno nel ruolo di produttore artistico grazie al lavoro affrontato nei dischi della talentuosissima collega Levante (Manuale Distruzione e Abbi cura di te). Da cantautore, produttore e all’occorrenza bassista ci ha da poco regalato il suo terzo album “Guardare per aria” un disco pieno di stelle, di mare e di quello che ci sta in mezzo e che potete godervi in giro per lo stivale in un energico tour.

www.inritorino.com/?team=bianco

TITOR
La storia di Titor inizia nel 2036, per osservare e raccontare le contraddizioni del mondo presente. La musica è Rock, colorata di una struggente consapevolezza di matrice Punk Hardcore. Nell’Aprile 2012 esce il primo album “Rock is Back” (INRI), prodotto da Gianni Condina e Davide Pavanello e le tre clip: “Dal 2036”, “Titor is Dead” (con i Senso D’Oppio di Zelig) e “Motocross”. Segue un’ intensa attività live tra il 2012 è 2014 (più di 150 concerti) e la partecipazione ai dischi tributo ad Ivan Graziani e Fluxus. Le esibizioni sono adrenaliche e potenti, (auto)ironiche e vissute con assoluta sincerità; un massiccio e abrasivo muro sonoro di chitarra basso batteria sostiene le performance scatenate e magnetiche del frontman Sabino. Nel dicembre 2014 i Titor entrano ufficialmente in fase di scrittura della loro nuova produzione dopo che il cantante Sabino si trasferisce a Parigi, dove scrive ed invia alla band i suoi testi, arricchiti da una rinnovata ispirazione letteraria ed artistica. Il primo singolo estratto dal nuovo lavoro uscirà a fine Maggio in esclusiva per Rumore.it, un anticipo in grande stile in vista del lancio del disco previsto nel prossimo autunno.

www.titorband.it/wordpress

MONACI DEL SURF
Si aggirano vestiti in kimono nero e mascherati come luchadores messicani; hanno dato il via alla loro carriera nel 2007, ma è dal 2010, dopo aver suonato come headliner di un festival in Sardegna, che non hanno più smesso di calcare i palchi e si è immolata imperituramente al surf rock. Da sempre scatenati e intenti a trasformare pezzi di storia della musica in brani dal retrogusto tarantiniano: il loro primo disco risale al 2012, mentre dall’estate 2013 si è aggiunto un quarto monaco. Nel 2014 si ritirano nella loro base monastica sulle colline per registrare il “Monaci del surf II” secondo album programmatico sempre per INRI, arricchito dal primissimo inedito “Que Viva la Fiesta” scelto come inno dalla Cuervolucion dalla Tequila Josè Cuervo e protagonista di un tour e documentario su MTV.

www.monacidelsurf.com

www.todaysfestival.com
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verdena

Sabato 29 agosto 2015
TODAYS Festival

VERDENA
+ LINEA 77
+ C.O.V. (Church of Violence)
+ THE CYBORGS


apertura porte: 18:00

inizio concerti: 19:00

fine concerti: 23:00

ticket: euro 15,00 (prevendita: www.ticketone.it)

abbonamento TODAYS (28/29/30 agosto): euro 35,00
(prevendita: www.ticketone.it)

VERDENA
Stipulare idee, sorridere agli dei, captare bisogni immobili. E‘ un casino ormai. Faccio come il nevischio, non cambierò mai di stile. Un nuovo disco dei Verdena è sempre un movimento, una ricerca, una via di fuga dalla prevedibilità. Se WOW era un’esclamazione quasi categorica, anche se piena di rifrazioni, qui sono i sussurri e le grida, mica solo vocali, a fare da miccia agli incendi di ogni brano. Il brio del risveglio si contrappone al sonno della decadenza. La lotta, magari disillusa, all’accettazione di tutto quello che capita.I Verdena non abbandonano il loro modo di fare e intendere la musica: lo testimoniano ancora una volta le parole, che non sono mai state così amalgamate ai suoni, al punto da rendere la voce, a tutti gli effetti, uno strumento completo, che non scivola più di lato, ma resta spesso al centro della scena sonora. Endkadenz Vol.1 è un viaggio in cui ogni nota, ogni inflessione del canto e ogni deviazione si accompagnano senza sovrapporsi: il Nevischio che impasta i pensieri e i sentimenti apre, improvvisamente, la porta a un intreccio in cui l’elettrico, l’acustico, la sovrapposizione e la rarefazione sono messe lì, fianco a fianco, con
effetti incandescenti. Non ci sono preminenze, fra la batteria, il basso, la chitarra, tutti gli strumenti che vengono utilizzati perché una canzone suoni bene: conta, decisamente, la coralità. Apocalittico magari – lo mostrano bene il tono di Rilievo e i suoi ricami vocali sciamanici, la malinconia dei sensi di Diluvio, che diventa malinconia delle forme, le pulsazioni di Derek, ma tutt’altro che disintegrato. Nel battito in dissolvenza di Vivere di Conseguenza, nelle circospezioni soniche di Alieni fra di noi, nell’eleganza, tutt’altro che ruvida, di Contro la Ragione ci sono anche i semi del cambiamento, rispetto a quelle che sono le strade percorse fino ad ora da Alberto, Luca e Roberta. Nessuna rivoluzione – e perché mai si dovrebbe rivoluzionare un percorso già di per sé così ostinatamente ricco e vasto? –, ma un deciso affinamento verso un orizzonte sempre più ipnotico malinconico e corrosivo, se serve. L’inno del Perdersi sottolinea questo nuovo equilibrio, fuori dagli schemi troppo rigidi e dai riferimenti troppo obbligati di molti altri.
Il futuro magari non è radioso (vedi Funeralus che comunque apre la porta a suggestioni, di nuovo, profonde, inattese), ma i Verdena lo canteranno ancora, nel modo migliore: non per sfida, ma semplicemente per attitudine.
Siete liberi di non essere d‘accordo o viceversa.

www.verdena.com

LINEA 77
Torino: città della FIAT, delle fabbriche, del gianduia e della noia grigia che avvolge ogni cosa come un velo mortuario. Cinque ragazzi di Venaria, borgo della cintura suburbana di Torino, decidono di suonare: rock, metal, crossover. È una questione di sopravvivenza; è il 1993 e nascono i Linea 77. Uno degli ultimi gruppi ad aver fatto epoca, quando la musica la si ascoltava e comprava ancora parecchio, e dal vivo ci si sapeva ancora fare male, pogando e saltando e mettendoci tutta quella foga che i Linea 77 non hanno mai smesso di avere. E’ vero, è innegabile, ci sono stati alti e bassi, fortune e cose andate storte, il gruppo le ha viste tutte portando in giro ben 10 album tra produzioni in studio e live. Le ha masticate e digerite senza problemi e come una novella fenice è risorto dalle ceneri e dagli sconquassi che l’hanno messo a dura prova. Perché di qualcosa bisognerà pur parlare e scrivere e se non vivi è difficile risultare sempre interessante. Il loro ultimo album uscito dall’etichetta da loro stessi fondata si intitola “Oh!” ed è un monito all’ascolto.

www.linea77.com

C.O.V. (Church of Violence)
I Church Of Violence sono tra i principali protagonisti della scena punk hardcore torinese degli anni ’90 insieme a gruppi come Negazione, Kina, Nerorgasmo. Hanno all’attivo due lp: “In puttanate sei speciale” del 1992 e “The Herzie prophets” del 1994, una demo “Drogati e carcerati”del 1990 più due 7”, “Prophets meet the bongo” del 1996 e “COV vs Distruzione” del 1997. Durante il suo periodo di attività la band si afferma a livello sia nazionale che internazionale, con tour in tutta Italia ed in Europa, collezionando centinaia di concerti. Nel 1997 l’attività dei Church of Violence si interrompe per permettere ai membri del gruppo di portare avanti ognuno i propri progetti individuali. Dopo sedici anni di stop in cui i quattro musicisti continuano a tenersi in contatto, dando anche vita nel corso degli anni a diverse reunion, nel 2013 i COV riprendono il loro percorso musicale da dove si è interrotto nel 1997. Nell’estate 2013 danno vita ad un mini tour, al termine del quale i quattro si chiudono in studio per realizzare il loro disco della maturità che, dopo due anni passati a mettere in musica senza fretta le tante esperienze e sensazioni maturate negli anni, vedrà finalmente la luce nell’autunno del 2015.

www.facebook.com/ChurchOfViolence

THE CYBORGS
“0” e “1” vengono dal futuro e suonano un irresistibile elettro blues celando la loro identità cybernetica dietro due maschere da saldatori: una two man band con l’unica missione di salvare il mondo a suon di boogie. Si esprimono solo in codice binario e l’unica lingua che conoscono è quella che distillano sul palco a suon di riff e rullate: con la loro energia sono stati in grado di stregare persino Bruce Springsteen che li ha fatti passare alla storia come prima band in Italia ad aprire un suo live. E’ sempre CYBORG ZERO a diffondere il verbo con la sua voce, la sua chitarra e l’immancabile gioco di gambe, mentre CYBORG ONE si fa in quattro: continua gestire la parte ritmica di basso e batteria, inforca una strana chitarra a tre corde, sfodera due nuove washboard e strani ammenicoli elettronici ai piedi, nonché synth e piano, dando vita ad un suono completo e corposo e a tecniche esecutive acrobatiche al di fuori della portata di qualsiasi essere umano. Extreme Boogie è il titolo diretto del terzo album su etichetta INRI: 13 tracce dove l’inconfondibile mix di esattezza digitale e irrefrenabile istintività che li ha da sempre caratterizzato viene spinto al di sopra di ogni limite. Assistere ad un live per credere.

www.thecyborgs.it

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inter

Domenica 30 agosto 2015
TODAYS Festival

INTERPOL
+ LEVANTE
+ DARDUST
+ ANTHONY LASZLO


apertura porte: 19:00

inizio concerti: 20:00

fine concerti: 24:00

ticket: euro 15,00 (prevendita: www.ticketone.it)

abbonamento TODAYS (28/29/30 agosto): euro 35,00
(prevendita: www.ticketone.it)

INTERPOL
La band più importante del revival wave, dopo aver conquistato pubblico e critica con l’ultimo album “El Pintor” e dopo i successi degli NME Awards, Glastonbury e la grande data invernale sold out al Fabrique di Milano, è pronta ad ipnotizzare nuovamente l’Italia, per la prima volta in concerto a Torino al TODAYS!
«Remember why Interpol rule» – Vice
Post punk atmosferico» – Rolling Stones
«A return to a sound that strikes hard and fast» – Consequence of Sound
«Il quinto album dei newyorchesi è un elegante ritorno alla forma» – NME
El Pintor è il quinto album della band newyorkese tornata completamente rinvigorita dopo quasi quattro anni dall’ultimo album. E’ stato registrato agli Electric Lady Studios and Atomic Sound a New York e tutti i 10 brani che lo compongono brani sono stati scritti e prodotti dalla band. Non solo, Paul Banks, voce della band dal 1998, ha diretto alcuni video musicali di pezzi tratti da questo ultimo album.
Nel disco sono presenti numerose collaborazioni prestigiose tra cui Brandon Curtis (The Secret Machines), Roger Joseph Manning, Jr. (Beck) e Rob Moose (Bon Iver).
Attivi dal 1998, gli Interpol sono la band che più di tutte ha incarnato la rinascita della new-wave e, soprattutto con i primi due dischi Turn Off The Bright Lights (2002) e Antics (2004) (idolatrati da Pitchfork ad NME, passando per Mojo ed Uncut), hanno stabilito i canoni per aggiornare quelle sonorità tipiche di fine anni ’70 ed inizio ’80 del rock alternativo che fecero la fortuna di The Cure, Echo And The Bunnymen e Joy Division.
Con il passare degli anni, gli Interpol, a loro volta, sono stati presi come band di riferimento della nuova ondata new-wave tra cui spiccano Editors, White Lies, The National, Two Door Cinema Club.
Dopo un terzo album di passaggio, Our Love To Admire (2007) ed il quarto ed omonimo album (2010) mixato con l’aiuto del mago Alan Moulder (Depeche Mode, Placebo, Nine Inch Nails, White Lies), quello che esce in “El Pintor” da Interpol è il migliore suono della band: rock oscuro, orchestrale, ipnotico, ricercato ma di presa diretta grazie all’apporto delle melodie vocali sempre limpide e schiette.

http://interpolnyc.com

LEVANTE
Levante nasce a Caltagirone e cresce a Palagonia (Catania) in una famiglia affollata da menti creative. Soltanto nel 2013, dopo il trasferimento a Torino, arriva l’incontro con Davide Pavanello e la sua etichetta INRI, riesce a far sentire la propria voce a molti con un grido disperato e ironico che recita “Che vita di merda”. La canzone porta il titolo di “Alfonso” e si aggiudica un posto nell’olimpo dei tormentoni dell’estate 2013 occupando di diritto l’airplay radiofonico. Max Gazzè le chiede di aprire i concerti del “Sotto casa Tour”, Fiorello la invita alla sua Edicola e, dopo l’uscita del suo primo disco MANUALE DISTRUZIONE nel marzo 2014, l’Academy Medimex premia la sua opera prima come la migliore dell’anno. Segnalata speciale su iTunes come artista 2014, selezionata da Mtv tra I finalisti degli European Music Award di Glasgow, finalista al premio Tenco: il riscontro del pubblico e della critica è unanime nel riconoscere il suo talento. Durante il “Manuale Distruzione tour” partecipa al 1° Maggio romano e alterna le sue date con le aperture ai concerti di “Un amore così grande tour” dei Negramaro. Nell’autunno 2014, dopo una breve tournée nei club europei, entra a far parte della scuderia della Carosello Records, con la quale pubblica il nuovo album “Abbi Cura di te”, affidandone la produzione artistica alla stessa squadra di lavoro INRI che l’ha accompagnata sin dall’esordio: un nuovo percorso che viene convalidato dall’invito all’edizione 2015 del festival South by Southwest (SXSW) e dal primo tour americano con tappe a LA e NY. Dopo il ritorno al 1 Maggio romani, le ospitate su Rai 2 a “Che Fuori Tempo che fa” e il successo radiofonico del singolo “Ciao per sempre” parte a giugno con il nuovo tour, con una nuova band e la grinta di sempre.

http://levante.overblog.com

DARDUST
DARDUST è il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice nord europea. DARDUST è un ensemble ideato dal pianista e compositore Dario Faini che, partendo dalla scrittura di temi minimalisti, la impreziosisce con la tessitura di soundscape creati dal trio d’archi di Carmelo Emanuele Patti, Simone Sitta e Simone Giorgini e con l’animo più spregiudicatamente elettronico del producer e polistrumentista Vanni Casagrande. DARDUST è una missione che attraversa l’asse geografico/musicale Berlino Reykjavic Londra e da questi luoghi riparte per la stesura di una trilogia discografica che vedrà ogni capitolo dedicato alle tre città ispiratrici, iniziando proprio con Berlino con la registrazione del disco di debutto “7” negli studi Funkhaus , tutt’ora caratterizzati da una specifica atmosfera e connotazione temporale. DARDUST è un sound crossover dal mood “pop” che va da Ludovico Einaudi ai Sigur Ros passando per il nuovo minimalismo dei compositori nord europei Olafur Arnalds e Nils Frahm, il tutto contaminato con incursioni elettroniche ispirate alle suggestioni electro ambient di Jon Hopkins.

www.dardust.com

ANTHONY LASZLO
In queste poche righe non troverete la risposta alla domanda: “Chi sono gli Anthony Laszlo?”. Il problema è che in questi casi bisogna partire da verità assolute: gli Anthony Laszlo sul palco distillano rock e parole come se fosse ambrosia e tutti smettono di chiedersi inutilmente il perché. Cantautorato Rock, psichedelia, punk, follia e senso dello spettacolo raccolto a piene mani: le incessanti rullate di Laszlo ti decentrano lo stomaco mentre dalla voce di Anthony arrivano ovattati dei testi tanto densi quanto inaspettati. L’indefinibile irrequietezza del rock, pronipoti psichedelici di Tenco, mix genetici tra Celentano e Blonde Redhead, gli Anthony Laszlo sono come due rette parallele che stanche di camminarsi accanto all’infinito tra progetti solisti e mille collaborazioni collaterali ad un certo punto hanno deciso di scontrarsi giusto per vedere l’effetto che fa: caso vuole che tra i primi spettatori di questa collisione ci fosse proprio DADE dei Linea 77 che decide di portarli di peso in casa INRI. Sono usciti allo scoperto lo scorso gennaio regalandoci nove tracce nel loro album omonimo: poco più di mezz’ora di musica e il pretesto di mettere insieme in studio Alberto Bianco, Gionata Mirai del Teatro degli Orrori e Gabriele Ottino dei Niagara. il risultato finale è un disco che taglia la pelle e ti costringe a ballare, preparatevi ad essere le prossime vittime del loro rock.

www.inritorino.com/?team=anthony-laszlo

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The_Trip_-_Avventura_a_Montecarlo

Venerdi 11 settembre 2015
PROG TO ROCK

L’Associazione culturale Bottega Partigiana in collaborazione con sPAZIO211, organizza il 1° Festival Prog Rock Torino nei giorni 11-12-13 settembre 2015.

ticket: 5 euro

apertura porte: 20.00

THE NEW TRIP
IL CERCHIO D’ORO
LA STANZA DI GRETA
ARIA

ARIA
Band della Valsusa, attiva dal 1989, inizialmente come cover band dei grandi gruppi prog, poi come band autrice di brani propri. Due album prodotti: il primo omonimo e il secondo del 2014 Nemesi, un lavoro introspettivo sulle esperienze personali e non, che riecheggia testi di sapore seventies cantati in italiano. La band si caratterizza per un lavoro strumentale che unisce il rock progressivo storico di Genesis e Yes con influenze più moderne quali Dream Theatre e Symphony X.

LA STANZA DI GRETA
E’ un collettivo musicale che vive e lavora a Torino. Dal 2009 autoproduce le proprie canzoni, e suona in giro per l’Italia. All’attivo due dischi: Lato A  e Lato B; quet’ultimo registrato interamente dal vivo al Diavolo Rosso di Asti. Attualmente in fase di studio e registrazione il terzo disco. Caratteristica della band è l’utilizzo di strumenti alternativi: didjeridoo, marimba e piano Rhodes,  un vecchio armonium Farfisa, giocattoli e strumenti auto costruiti.

IL CERCHIO D’ORO
Band storica savonese, fondata negli anni ’70 da Gino e Giuseppe Terribile e Franco Piccolini e ricreatasi nel 2006. Ha pubblicato due concept album di cui Il loro ultimo lavoro, Dedalo e Icaro, è stato giudicato il miglior disco prog italiano degli ultimi quindici anni da un sondaggio promosso dalla rivista Prog Italia.  Caratteristica del cerchio d’oro, oltre la ricca vena compositiva ed esecutiva, anche l’ensemble vocale che ricorda i migliori New trolls.

THE NEW TRIP di Pino “Caronte” Sinnone
Grandissima novità, Pino Sinnone il primo batterista dei Trip riforma la band e la presenta in anteprima al festival Prog To Rock.  I Trip non hanno bisogno di presentazione essendo una band culto del panorama italiano dei primi anni 70; band allora capitanata dal grande Joe Vescovi, recentemente scomparso e alla cui memoria, Pino dedica la rinascita con i New Trip.

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syndone 2 uff

Sabato 12 settembre 2015
PROG TO ROCK

L’Associazione culturale Bottega Partigiana in collaborazione con sPAZIO211, organizza il 1° Festival Prog Rock Torino nei giorni 11-12-13 settembre 2015.

ticket: 5 euro

apertura porte: 16:00

SYNDONE
LA COSCENZA DI ZENO
AVALON LEGEND
AQUAEL
UBI MAJOR
SOUL SECRET
NUMPH

NUMPH
Da massa Carrara, forse più conosciuti all’estero che in Italia, hanno ricevuto ottime recensioni del loro album prog metal “Theories of lights”, in molti siti e blog, come ad es ProgSphere, anche in virtù dell’investimento fatto in un’ottima produzione. L’album è stato infatti registrato al The Basement studio, mixato da Matt Bayles e masterizzato da Ed Brooks RFI studios ((Rem, Isis; pearl Jam).

SOUL SECRET
Da Napoli, tre album pubblicati con l’etichetta tedesca Goldencore/Zyxmusic, vantano un’ottima esperienza internazionale. Il loro è un ottimo metal prog, composito strumentalmente ma di immediato ascolto. Punto di forza è sicuramente la voce di Lino di Pietrantonio.

UBI MAJOR
Da Milano, presentano un rock progressivo a cavallo fra la storia ’70 e il neo prog. Vantano una lunga esperienza live a fianco di musicisti come Rodolfo Maltese  (Banco), Patrizio Fariselli (Area), Tony Pagliuca (Orme), Mauro Gnecchi (Biglietto per l’inferno); all’attivo anche tre album in studio. L’ultimo del 2014 è “Incanti Bio-Meccanici”.

AQUAEL
Il gruppo fondato a Torino nel 1979 da Maurizio Galia, come band che riproponeva il grande prog internazionale. Maurizio negli anni produce album propri e altri come Aquael nome della sua attuale band. L’amore per il prog del leader, lo porta nel 2009 a coordinare un gruppo di scrittori e collezionisti di dischi per mandare alle stampe la sua più perfetta creatura culturale: il libro “Prog 40” Quarant’anni di Progressive Rock nel mondo. Attualmente gli Aquael sono al lavoro per la registrazione e produzione di un nuovo album.

AVALON LEGEND
Longeva formazione della bassa Valsusa, due album all’attivo di cui il secondo “Un sogno per cambiare” presenta il passaggio da un pop rock italiano a un rock più marcatamente progressivo. Loro intento, quello di coniugare i ritmi propri del prog con un cantato melodico in italiano. Sono spesso avvicinati ai Pooh di Parsifal. Particolarmente impegnati sul versante “testi”, sono attualmente al lavoro sul prossimo album, che sarà un concept di cui presenteranno un’anteprima al festival Prog To Rock.

LA COSCIENZA DI ZENO
Da Genova, forti di cinque album studio, tra cui il recentissimo “La notte anche di giorno”, la band ha anche un’ottima esperienza live, avendo solcato molti palchi in compagnia di grandi band come Biglietto per l’inferno, Trip, Delirium, Osanna, Alphataurus e molti altri. Molte sono le recensioni positive su siti specialistici com ProgArchive, ProgSphere, Arlequins, Progressive…..

SYNDONE
Syndone progband, storico gruppo di musica prog. italiana, nasce verso la fine del 1989dalla volontà del compositore/tastierista di Torino NIK COMOGLIO di formare una power progrockband stile Emerson Lake and Palmer. Dopo due lavori: “Spleen” (1991) e “Inca” (1993), la band si scioglie per motivi interni al gruppo e ciascuno dei musicisti seguirà percorsi personali diversi.Dopo diciotto anni la band ritorna sulla scena con una nuova formazione a sestetto, che non contempla l’uso della chitarra elettrica. La band prodeuce tre album: “Melapensante”, “la bella è la bestia” e il recente “Odysseas”, lavoro di pregiata fattura che riscuote ampi consensi di critica.

www.facebook.com/progtorocktorino

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Domenica 13 settembre 2015
PROG TO ROCK

L’Associazione culturale Bottega Partigiana in collaborazione con sPAZIO211, organizza il 1° Festival Prog Rock Torino nei giorni 11-12-13 settembre 2015.

ticket: 5 euro

apertura porte: 16:00

BIGLIETTO PER L’INFERNO
OLD ROCK CITY ORCHESTRA
BLUEALIVE
STRUTTURA E FORMA
LOCUS AMOENUS

LOCUS AMOENUS
Di Avellino, è un progetto che nasce in Irpinia nel 2010. Il gruppo ha numerose influenze musicali dal Blues al Rock, dal Metal alla Psichedelia, dal Progressive Rock al Progressive Metal dal Jazz alla Fusion. Il 28 Settembre viene pubblicato il loro primo album ” Clessidra.Il 27 Giugno i Locus Amoenus salgono sul palco del Re-Prog Festival alla BAM di Sapri, primo e atteso raduno delle nuove Band della scena Pop Progressiva Campana.

STRUTTURA E FORMA
Struttura e Forma è una band nata nel 1972 a Genova e riunita dai principali fondatori nel 2010 in una nuova formazione costituita con altri musicisti lombardi di notevole spessore artistico, che nei concerti “progredisce” dal blues popolare delle cover di B.B. King ed Eric Clapton sino ad avvincenti brani originali come “Happy Groove”, “Fast Steps”, uno più accattivante dell’altro – il cui avviluppo strumentale coinvolgente e mai gratuito è il marchio di fabbrica di questa formazione davvero originale. Niente “freddi tecnicismi” ma più che mai la dimostrazione, di come la tecnica strumentale sia e debba sempre essere un mezzo e mai un fine.

BLUEALIVE
Recente formazione torinese che ha appena pubblicato l’album E.R.A 1.14. un concept album mirato ad illustrare un profondo cammino valoriale da parte di Peter, personaggio protagonista. I BlueAlive propongono un interessante mix di hard rock, musica elettronica e new age, il tutto condito da una voce calda e profonda che ci riporta ai migliori Depeche Mode. Intento esplicito della band è l’assenza di specifici confini musicali.

OLD ROCK CITY ORCHESTRA
Nascono a Orvieto nel 2009. L’album d’esordio, dal titolo Once Upon A Time, recensito anche dal magazine Classix! E dalla rivista olandese di musica prog iO Pages, esce il 20 giugno 2012 per M. P. & Records, etichetta veneta già in collaborazione con artisti nazionali e internazionali, tra iquali Rick Wakeman (YES), Sonja Kristina (Curved Air), Bernardo Lanzetti (Acqua Fragile,PFM), Le Orme. Nell’estate del 2013 la band intraprende un tour europeo in Inghilterra, Francia, Belgio, Olanda e infine Bulgaria. A gennaio 2015 gli Old Rock City Orchestra partecipano alla rassegna live italiana “ProgZone – Il Prog in Concerto”. Il secondo lavoro degli Old Rock City Orchestra, dal titolo Back to Earth, esce il 30 aprile 2015.

BIGLIETTO PER L’INFERNO
Storica band nata negli anni d’oro del prog italiano. La lunga storia del Biglietto per l’Inferno inizia nel 1972 quando due gruppi lecchesi The Gee e The Mako Sharks si sciolgono per formare il gruppo del Biglietto. Nel 1973 partecipano al “Be In” di Napoli, organizzato dagli Osanna. Incontrano Maurizio Salvadori, manager dell’agenziaTrident, che propose loro di incidere il disco omonimo che esce nel Marzo 1974 e s’impone subito sul mercato per la sua vena rock-progressiva. Diverse le esibizioni live come nel novembre del 1974 con Claudio Rocchi e Madrugada; a Genova memorabile concerto di supporto agli UfoPiemontesi. Il Parco Lambro nel 1974 e Villa Doria Pamphili sempre nel ’74 sono altri esempi di una lunga e proficua stagione di concerti. Oggi il Biglietto per l’Inferno ripropone molti brani dell’epoca reinterpretati in una chiave innovativa che unisce folk e musica elettrica, senza perdere il sapore del nucleo originario.

www.facebook.com/progtorocktorino

minollo

Sabato 26 settembre 2015
FESTIVAL DEL MINOLLO
Suoni immaginari della musica indipendente italiana

apertura porte: 16:00

ticket: UP TO YOU!

E’ con piacere che I Dischi del Minollo annuncia il primo festival musicale interamente dedicato alle sue produzioni discografiche, una kermesse densa di live, workshop, incontri e riflessioni sulla musica indipendente.
L’appuntamento è per sabato 26 settembre a Torino presso lo “sPAZIO211”

L’etichetta nata nel 2007 dalla passione di Francesco Strino per tutto ciò che c’è di inusuale e nascosto nella musica italiana, prende il nome dal famoso sketch di Massimo Troisi sull’arca di Noè. Come il “Minollo” anche l’etichetta sente il bisogno di far uscire allo scoperto tutte quelle realtà musicali non visibili al mercato discografico.
I Dischi del Minollo è passione, è voglia di non essere solo spettatore, è il p…iacere di scoprire gioielli nascosti. In otto anni di attività ha pubblicato 32 dischi spaziando dal cantautorato in salsa indie di unòrsominòre e Il Fratello a quello sghembo di Deian & Lorsoglabro, dal post rock dei Penelope sulla Luna, alla post-wave dei Devocka e di Magpie (Daniele Carretti degli Offlaga Disco Pax), dalla folk song di Nicolas Joseph Roncea al rock militante de iFasti, fino a tutti gli altri progetti che ci hanno accompagnato in questi anni.

PROGRAMMA
ore 16.00 : Open Doors

ore 17.00 : Workshop “MUSICA INDIPENDENTE, INDIPENDENTE DA COSA ?
interverranno Domenico MUNGO (Rumore), Andrea POMINI (Rumore, Love Boat), Sergio MILANI (Blu Bus, Kina)

a seguire show case : MULBO / NICOLA MARTINI

ore 20.00 : Proiezione del documentario MATTI A COTTIMOStrategie di Sopravvivenza (Regia: Mauro De Fazio, Simone Sandretti – Montaggio: Andrea Spinelli, Alberto Moretti – Riprese: Mauro De Fazio, Marco Perugini, Andrea Spinelli, Giulia Arantxa – Post-produzione audio/video: Alberto Moretti – Musiche: Enrico Supertino, Matteo Castellano, Alberto Moretti – Italia 2015) >>> www.mattiacottimo.net

ore 20.30 : FESTIVAL DEL MINOLLO (iFASTI / Deian & Lorsoglabro / Lukasz Mrozinski / Tuttonero! / Mastice / Zidima / Stare Mesto / Zivago)

a seguire : EDISON BOX DJ set >>> www.edisonbox.it

…inoltre Distro, Merchandising, drink, food, ecc.

iFASTI
Nati nel 2008 dalle ceneri dei Seminole, storica band del DIY italiano, alle spalle hanno un passato personale di attivismo, protesta, associazionismo culturale e collettivi sociali.
iFasti sono parole scomode accompagnate da beat elettronici in un viaggio teatrale nei mali del mondo. Sono composizioni irriverenti dritte allo stomaco. Il nuovo album “Palestre”, è uscito il 28 marzo 2015.

www.ifasti.it

DEIAN & LORSOGLABRO
Canzoni e improvvisazioni ossessive. Il risultato è un suono d’insieme paradossalmente coeso, che vede un’alternanza di canzoni e digressioni strumentali, con predominanza del primo elemento: la canzone.

www.facebook.com/Lorsoglabro

LUKASZ MROZINSKI
Cantautore italo/polacco. Coagula sperimentazioni rumoriste e avanguardiste con il cantautorato postfolk nell’abisso dell’anima più oscura. E’ stato il chitarrista-cantante fondatore dei Merçe Vivo oltreché membro della noise band Seminole e del duo d’improvvisazione aSzEs0

http://www.facebook.com/mrozinskil

TUTTONERO!
Tuttonero!è il lato oscuro della normalità.
Cantautori stralunati, il quintetto torinese propone un viaggio nel “far west” della provincia italiana, un ambiente desertico dove incursioni garage-blues si diffondono tra chitarre taglienti, psichedelia e contaminazioni dal surf al punk. Tuttonero! racconta con ironia, una buona dose di sarcasmo ed un pizzico di rassegnazione il nostro presente.

www.facebook.com/tuttoneroband

MASTICE
Esordio del duo ferrarese formato da Igor Tosi (voce della band Devocka) e Riccardo Silvestrini. Il progetto Mastice rappresenta la dura quotidianità, dove riverberi e ritmi meccanici si intrecciano ad oscillazioni e parole. Sensibile alle sonorità industrial e ambient, Mastice possiede una forte natura elettro rock.

www.facebook.com/masticeband

ZIDIMA
Dissonanze e distorsioni, atmosfere tese e vortici emotivi evocati ed esplicitati senza ritegno. Scivolano liberamente tra l’ozio e l’astio dalla fine degli anni ’90, tra cambi di formazione e di scenari, portando a spasso il frutto di una manciata di lavori, totalmente autoprodotti.

www.zidima.it

STARE MESTO
Il gruppo nasce nel 2011 tra Bologna e Ferrara. Il loro è un crocevia sonoro, eclettico e dinamico,
con atmosfere che spaziano dalla wave al post rock,
dall’indie alla canzone d’autore italiana.

www.staremesto.it

ZIVAGO
Gli ZIVAGO sono un duo indie milanese formato da Lorenzo Parisini e Andrea Zonescuti. La band, partendo dall’idea del songwriting come mezzo di espressione semplice e diretto, sviluppa arrangiamenti in bilico tra acustico ed elettrico, in un percorso compositivo influenzato sia dal folk rock e dalla indie/new wave anni 80 e 90, sia dalla tradizione melodica cantautorale italiana.

www.facebook.com/zivagoband

MULBO
I mulbö sono una band principalmente strumentale basata su un mix di improvvisazione e programmata follia. Nascono nel gennaio 2013 partoriti dalla mente di Claudio, Alessandro ed Eros. Dopo un intenso lavoro ed alcuni tease-trailer-live nel torinese, acquisiscono un nuovo elemento, Fabio, per meglio ridefinire e remiscelare, con suoni acustici e frequenze striscianti, le sonorità di partenza.
Improvvisazioni cinestetiche. Rimodulazioni paritetiche. O più semplicemente, suono.

www.facebook.com/pages/mulb%

NICOLA MARTINI
I cantautori gli fanno paura.
Cresce a suon di Nirvana e Fugazi, poi Modugno e Graziani, immerso nella musica dalla tenera e…tà. Suona il
basso quando ancora non arriva a schiacciare i tasti in cima, poi impara a picchiare la batteria, infine
strimpella la chitarra urlando qualche parola di senso compiuto.

www.facebook.com/n.colamart.ni

www.minollorecords.com
www.facebook.com/pages/I-DISCHI-DEL-MINOLLO

www.facebook.com/events/461217774058410

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Venerdi 2 ottobre 2015
LA BATTERIA

apertura porte: 21.29

ticket: 6 euro (prevendita: biglietteria online)

Uniti dal comune amore per le colonne sonore e le sonorizzazioni italiane degli anni ’60 e ’70, i quattro componenti de La Batteria sono veterani della scena musicale romana più trasversale, con esperienze che vanno dal post-rock progressivo (Fonderia), al pop (Otto Ohm, Angela Baraldi), al jazz sperimentale (I.H.C.), al hip hop (La Comitiva, Colle Der Fomento) fino alla world music (Orchestra di Piazza Vittorio).
La band propone brani originali ispirati a quel suono e a quella scrittura così particolare che dominava la musica per immagini nel nostro paese negli anni che vanno dal 1968 al 1980, periodo caratterizzato dalla creatività e vocazione sperimentale di compositori come Ennio Morricone, Stelvio Cipriani, Alessandro Alessandroni, Bruno Nicolai e di gruppi come i Goblin e I Marc 4.
Registrato utilizzando tutti strumenti vintage, il primo album omonimo de La Batteria non è però una mera operazione di revival di un’epoca d’oro, ma piuttosto il tentativo riuscito di riappropriarsi di uno stile e di un suono del passato per proiettarlo nella contemporaneità. Così fra le pieghe del loro prog-funk cinematico si possono ritrovare anche influenze che spaziano dal afrobeat, al hip hop, alla musica elettronica e al rock alternativo degli anni 80 e 90, tutte filtrate però attraverso una sensibilità ed un modo di scrivere e di suonare tipicamente italiani.
Un disco concepito a Roma in quegli stessi ambienti in cui si producevano quelle colonne sonore e quei dischi di sonorizzazioni che oggi vengono ristampati ed apprezzati in ogni angolo del globo, nato proprio come album di library per conto dell’editore Romano Di Bari e la sua Flipper Music (casa di etichette culto come Deneb e Octopus) e masterizzato negli storici studi Telecinesound di Maurizio Majorana, bassista de I Marc 4. Una continuità quindi non solo sonora con quel mondo, esempio di un’Italia che riusciva a bilanciare arte e artigianato senza dimenticare il fattore commerciale, provinciale per molti versi eppure più libera di osare e di mescolare le carte in tavola per creare qualcosa di nuovo e diverso.
Anche a livello grafico l’album de La Batteria gioca con gli stessi elementi e lo stesso corto circuito fra presente e passato, grazie al logo molto cinematografico disegnato per la band da Luca Barcellona (aka Lord Bean) e alla cover realizzata da Emiliano Cataldo (aka Stand) ispirandosi a quelle dei vecchi album di sonorizzazioni italiane.

www.labatteriaband.it

www.facebook.com/events/1896679360558185

Speedy Ortiz 2 by Shervin Lainez LOW

Venerdi 9 ottobre 2015
SPEEDY ORTIZ
opening act: TRUST FUND

apertura porte: 21.29

ticket: 10 euro (prevendita: biglietteria online)

Gli Speedy Ortiz, nominati da Pitchfork come Best New Music 2013 per l’album d’esordio Major Arcana, tornano sulle scene con un nuovo album, Foil Deer. Anticipato dai brani Raising The Skate, Puffer e The Graduates, l’album è stato registrato e mixato ai Rare Book Room di Brooklyn e uscirà il 21 Aprile su Carpark Records. Dopo la fantastica performance live al South by Southwest di quest’anno, la band si prepara al suo ritorno in Italia.

Gli Speedy Ortiz sono Sadie Dupuis (Voce , Chitarra), Darl Ferm (Basso, Ex-Day Sleeper) e Mike Falcone (Batteria, Piano, Ex-Ovlov); cresciuti tutti in Massachusetts, si sono formati nell’estate 2011. La band trova presto una calda accoglienza nel rock underground del Bay State, a Boston e nella scena sperimentale del Massachusetts occidentale. A marzo 2012 la band registra e autoproduce due singoli, Taylor Swift e Swim Fan, con la collaborazione di Paul Q. Kolderie (Pixies , Hole) e Justin Pizzoferrato (Chelsea Light Moving, Dinosaur Jr.)
A Luglio 2013 esce, per la Carpark Records, il loro disco d’esordio, Major Arcana, nominato Best New Music da Pitchfork. Questo lavoro permette agli Speedy Ortiz di evolversi e passare da un progetto lo-fi ad uno molto più collaborativo, caratterizzato dalle linee di basso di Darl Ferm, dai riempimenti chiassosi del batterista Mike Falcone, e dai riff angolari della frontwoman Sadie Dupuis.
Dopo l’arrivo lo scorso anno del chitarrista Devin McKnight, ex Grass Is Green – gruppo post-punk di Boston – gli Spedy Ortiz ritornano sulla scena musicale con un secondo album, Foil Deer, registrato al Rare Book Room di Brooklyn e in uscita il 21 aprile 2015.
Sin dai primi secondi del nuovo album appare chiara la missione di Sadie Dupuis, che recita in modo conciso: “I’ve known you not so very long / but watch your back, because baby’s so good with a blade.” In tutto il disco, la cantautrice e chitarrista fa ripetutamente riferimento a questo genere di immagini vivide e violente. Il messaggio è chiaro: le armi di Dupuis sono una chitarra abilmente maneggiata e una lingua tagliente.
Considerando il suo talento per i giochi di parole, non sorprende che Dupuis si sia recentemente laureata in poesia presso la UMass-Amhers: Dupuis è una delle più interessanti giovani voci e paroliere del rock.
A differenza dei quattro giorni che sono serviti alla band per registrare Major Arcana, per comporre Foil Deer Dupuis si è ritirata a casa di sua madre nei boschi del Connecticut.
Il risultato è un album ricco di armonie vocali, folate di arpeggi e texture atonali.

https://www.facebook.com/speedyortiz

TRUST FUND
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I Trust Fund, band di Bristol capeggiata da Ellis Jones, arrivano in Italia come supporter degli Speedy Ortiz con il loro album di debutto, No One’s Coming for Us.
Grazie alla pubblicazione dell’Ep Don’t Let Them Begin e la collaborazione con i Joanna Gruesome, Ellis Jones ha saputo alimentare la sua reputazione, divenendo uno dei giovani artisti più talentuosi della nuova scena musicale. Per avere un’idea dello stile dei Trust Fund immaginatevi un mash-up tra la vostra band indie preferita e quella grunge: il loro album, volutamente lo-fi,
è gioioso e ricco di energia.

www.facebook.com/trstfnd

www.facebook.com/events/1381871518807062