DO THE POP presenta
THE CLUES
dal canada con ex membri di ARCADE FIRE
e disco all night UP TO YOU!!!

sabato 7 novembre 2009

sPAZIO211
presenta

CLUES

(constellation recs – canada)

doors: h. 21.59
INGRESSO: UP TO YOU !! Decidi Tu il prezzo!!

Vengono in Europa per la prima volta e naturalmente scelgono sPAZIO211 a Torino per presentare il loro acclamato debutto, lavoro di bellezza superiore, ermetico e passionale, mieterà sicuramente numerose vittime tra chi intende il post-punk come una delle discipline più nobili e mobili degli ultimi 30 anni…
e a seguire
DO THE POP, dopo ALAN MC GEE lo scorso mese in consolle una vera battle of hits: il rock degli ultimi 40 anni USA vs UK



I Clues altro non sono che il ritorno in grande stile della mente che fece grandi gli Unicorns (che nel 2004 pubblicarono un disco-capolavoro, girarono il mondo, fecero gridare in molti al miracolo, firmarono con la Rough Trade, prima di naufragare prima ancora di registrare il secondo album, immolati ad una sorta di lo-fi psichedelia, che oltre ad avere molto in comune con Flaming Lips e Mercury Rev prestava il fianco a paragoni con un canadese doc come Neil Young.
Alden Penner, il giovanissimo riccioluto chitarrista/cantante degli Unicorns, fu una delle figure che più di tutte all’inizio dei 2000 contribui a creare quella vitale scena di Montreal da cui sono usciti Arcade Fire (di cui l’altro membro dei Clues, Brendan Reed, era il batterista, e che proprio gli Unicorns scoprirono per primi portandoseli di spalla in tour in America, tour durante il quale gli Arcade Fire firmarono con la Merge e si rivelarono al mondo), Wolf Parade, e mille altri.


Nati in modo inconsueto per i tempi della musica nel 2009, senza una pagina myspace, senza un sito internet, senza manager, ma solo con una manciata di buone canzoni, i Clues sono poi approdati tra le braccia della Constellation e hanno pubblicato uno dei dischi più freschi del 2009, il debutto “Clues”, di cui si e’ detto un gran bene da entrambe le sponde dell’Atlantico.
L’aspettativa e’ altissimissima!! Non lasciatevi ingannare dalla parola debutto, con il disco omonimo per Constellation i Clues fanno dannatamente sul serio, un atteggiamento spregiudicato verso la materia rock il loro, fatto di belle architetture progressive e pop ultraterreno.
La visione lirica di Penner è unica, potrebbe indurci in tentazione e suggerire un parallelo con l’inimitabile Craig Wedren degli Shudder to Think, mentre gli arrangiamenti di Reed (un grandissimo batterista tra l’altro) sono di una spanna superiori a quelli di molte indie bands contemporanee.


La capacità di scrivere pezzi così contorti ed allo stesso tempo avvincenti li avvicina ai Polvo o ai Chavez di Matt Sweeney, ma non c’è nulla di artificioso e tutto scorre che è una meraviglia, grazie anche alla complicità di un manipolo di altri ospiti come Ben Borden (Les Automates de Maxime de la Rochefoucauld), Lisa Gamble (Gambletron, Evangelista, Hrsta) e Nick Scribner (Chaotic Insurrection Ensemble).
Il disco è stato registrato presso quella che era la casa dei Godspeed You Black Emperor, ovvero l’Hotel2Tango.

a seguire

DO THE POP
il rock degli ultimi 40 anni USA vs UK:
classici e chicche senza tempo ed anteprime e novità dal vecchio al nuovo continente per una playlist bollente ed eclettica che incendierà il dancefloor fino all’alba per una festa che andrà avanti finchè rimarrà almeno uno che balla!
Chitarre e ritmo fugace in 4/4 e tante tante sorprese in consolle così come nel dancefloor.