PSSS PSSS PSSSS
a sPAZIO211 l’uomo che suona i musicisti !!!
venerdi 8 gennaio 2010
sPAZIO211
presenta
PSSS PSSS PSSSS
doors: 21.29
ticket: UP TO YOU // DECIDI TU QUANTO PAGARE
Psss Psss Pssss è uno dei vari progetti di Malagnino, un evento concerto UNICO…
Psss Psss Pssss è il progetto musicale con cui Malagnino farà il giro del mondo in un anno a partire da gennaio 2010, suonando ogni giorno in una città diversa e con persone diverse e partirà PROPRIO da sPAZIO211.

Psss Psss Pssss prende nome dal fatto che lo stesso suggerisce ritmi e melodie bisbigliandoli nelle orecchie dei musicisti riuniti sul palco ed ingaggiati direttamente in loco.
Sul palco diretti dal maestro MALAGNINO hanno già confermato la partecipazione membri di
Disco Drive
Drink To Me
Did
Deian e Lorsoglabro
Harshcore
…
ma se suoni uno strumento e vuoi partecipare a Psss Psss Pssss scrivi a:
m.malagnino@gmail.com
warm up dj set:
Escape From Today + Lego My Ego + ENIAC
Il tutto puo’ apparire come un gioco sociale, ma il metodo sembra in realta’ inserirsi nella tradizione di quella conduzione creativa e improvvisata che utilizza i musicisti a disposizione come fossero uno strumento – John Zorn, Butch Morris e Fred Lonberg-Holm tanto per non fare nomi – rispetto alla quale rappresenta però una deriva dalle caratteristiche prettamente rurali.
L’attitudine rimanda comunque anche a musicisti come Cornelius Cardew e Terzilio Mancinelli, e specificatamente alle esperienze con la Scratch Orchestra e Insiememusicadiversa, soprattutto per quanto riguarda l’arruolamento in loco dei musici da far suonare.
Marino sussurra un tema che il musicista inizia a ripetere fino a nuovo ordine, il risultato è una via di mezzo tra una jam session jazz e dei samples mandati in loop, un campionatore umano che suona musica concreta.
Il metodo compositivo è facile e intuitivo e mi permette di eseguire musiche che ho nella mente avvalendomi di musicisti conosciuti direttamente in loco, senza bisogno di fare prove. Non si tratta di improvvisazione: io spiffero nelle orecchie dei musicisti una melodia, che loro ripeteranno ciclicamente fino a quando non gliene suggerisco un altra o non faccio segno loro di fermarsi.
Qui si prova a teorizzare una sorta di performance che si autoalimenta in intinere, servendosi di processi ricorsivi e retroattivi.
C’e’ anche musica, oltre al concetto.
Una meditazione sul concetto di composizione.
