LA NOTTE DELLA LOCUSTA
con CUT, APPALOOSA,
UOCHI TOKI, MY AWESOME MIXTAPE,
PELUCHE…
tutta la notte live e dj
UP TO YOU.


sabato 13 marzo 2010

sPAZIO211
presenta

LA NOTTE DELLA LOCUSTA


TUTTA LA NOTTE
live a partire dalle 21.59 fino all’alba delle 4.59
le migliori band della LOCUSTA label/booking ed i migliori djs selecter
TUTTO in 1 notte
TUTTO solo a sPAZIO211
TUTTO naturalmente in
UP TO YOU (decidi TU il prezzo per entrare)…
con

CUT
UOCHI TOKI
ZONA mc
MY AWESOME MIXTAPE
PELUCHE
APPALOOSA

+ djset

IN: h. 21.59
OUT: h. 04.59
INGRESSO: up to you

Dopo lo straordinario successo della NOTTE DEI FORESTIERI, sPAZIO211 è lieto di presentare un nuovo evento…l’idea è semplice.
Dar sfogo in 1 sola notte a tutto quello che matura e cresce passionale nei bassifondi, nell’underground della nostra penisola, tutto quello che continua a rimanere vero e viscerale.
In 1 notte sola a partire dalle 21.59 in uno spazio unico e libero OGNI mese sPAZIO211 sceglierà una label che presenterà live un cartellone colmo dei migliori nomi della propria scuderia.
Cerchiamo una formula nuova e vogliamo renderla unica: sarà infatti possibile assistere TUTTA la notte a concerti intervallati da djset. al fulmicotone…alle 22, alle 23, a mezzanotte e così a seguire le 02, le 03,….band on stage fino alle 04.59 dove ad abbassare i volumi con l’alba questa volta nn sarà il mixer del dj ma gli amplificatori valvolari della band live!
Per chiunque sarà possibile assistere ad un live alle 22 così come alle 4 del mattino….
TUTTO decidendo da soli il prezzo da pagare, liberamente, per la musica, per le band, per lo spettacolo, per l’evento, per quello che ci sarà e per farlo vivere…
OGNI mese un appuntamento che diventerà un cult: musica trasversale, per ogni palato, in un continuo fondersi di generi, per poter scoprire qualcosa che già non si conosce.
Dal rock’n roll alla dance, dall’indie alla melodia del cantautorato, dall’allegria spensierata, alle cavalcate post apocalittiche.
Vogliamo che ce ne sia per ogni gusto. E vogliamo mescolarli, per rendere l’evento unico e particolare.
Una urgenza comunicativa, si sarebbe detto anni fa. Quindi, up to you, la scelta di quanto e come valutare l’offerta…


APPALOOSA



Gli Appaloosa sono diventati ormai una delle funk/noise/power band più apprezzate della penisola, grazie anche ai loro travolgenti ed infuocati live set che a detta di molti rappresentano un’esperienza difficile da dimenticare.
Il progetto nasce nel 1998 a Livorno da Enrico Pistoia e Niccolò Mazzantini a cui si unisce nel 2000 Marco Zaninello. Il gruppo dà forma ad un sound strumentale che fonde sonorità noise con funk e psichedelia: in questo periodo il gruppo compone molto usando due bassi. Nel 2002,partecipa ad Arezzo Wave esibendosi sullo Psycho stage riscuotendo attenzione e approvazione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori; Ondanomala, l’etichetta discografica facente capo al festival gestisce l’entrata in studio della band nell’inverno successivo. Il disco omonimo esce in concomitanza di Arezzo wave 2003 e viene presentato con una seconda esibizione ottenendo il bis di successo ed approvazione.
Nell’Aprile 2004 si unisce al gruppo Simone Di Maggio, deviando la composizione dei brani verso l’elettronica. Con questa nuova formazione allargata gli Appaloosa si esibiscono per la terza volta al festival aretino, questa volta sul Main stage con Karate e Cypress Hill; di lì a poco arriveranno le esibizioni al Tora Tora festival di Reggio Emilia e Genova. Nella primavera 2005 gli Appaloosa intraprendono un mini-tour in Spagna e nei Paesi Baschi.
Nel giugno 2005 il gruppo si reca presso il Blocco A di Padova per la realizzazione del 2° disco mettendosi nelle sapienti mani di Giulio Ragno Bavero (Teatro degli Orrori, Zu, One Dimensional Man…). I brani che ne vengono fuori sono la testimonianza di come gli Appaloosa siano riusciti a far convivere tutto ciò che hanno maturato finora, dove ogni traccia ha una sua precisa identità, sia per il tipo di canzone che per gli strumenti usati; il tutto è unito da un sound potente e sporco. Il lavoro viene molto apprezzato da Paolo Naselli Flores della Urtovox che decide di pubblicare il disco, ironicamente intitolato “Non posso stare senza di te”.
Il gruppo suona per tutto il 2006 e 2007 in giro per la penisola supportato da Urtovox e dall’agenzia Locusta, si aggiunge per il live il bassista Michele Ceccherini e con questa formazione fanno più di 90 concerti, potendo comunicare e sfogare a pieno la loro carica live.
In questo periodo realizzano un video con la collaborazione di Urtovox e del fotografo Martino Chiti della canzone “Are you mons? no i’m Jurgen” che andrà in rotazione nei mesi successivi su Mtv, Mtv brand new e Rock tv.
opo aver partecipato nel’estate del 2008 ad Italia Wave, spostatosi nella loro città, parte la produzione del 3° disco che viene registrato nuovamente al Blocco A di Padova dal fido Giulio Ragno Favero nel Maggio 2009.
A distanza di 4 anni dall’ultimo loro lavoro eccoli dunque tornare alla ribalta, più carichi che mai. Ed é il solito calcio nello stomaco; sfornano un album dotato di un groove poderoso e potente, votato all’ascolto ad alti volumi, con improvvise impennate electro dance, che impediscono l’immobilità dell’ascoltatore; funk noise scurissimo e marciscente che trivella e seduce in un vortice di sound passione e sudore. Savana rappresenta l’ulteriore passo avanti di una band capace di mettersi in gioco unendo l’amore per la ricerca e la sana voglia di divertirsi facendo divertire.
A partire dal sound electro/orientale di “Chinatown Panda” e la spregiudicata ma affascinante “Mons Royal Rumble” fino ad arrivare alla copertina del disco…
Un bel minestrone alla nitroglicerina insomma…
Per farvi un pò di calduccio nelle prossime giornate d’inverno.

www.myspace.com/appaloosarock


CUT



I CUT nascono a Bologna neI febbraio 1996 ed esordiscono dal vivo nel giugno dello stesso anno. E’ l’inizio di un’incessante attività live che ha portato la band a esibirsi su e giù per l’Italia e l’Europa centrale. Dividono il palco con (tra gli altri): Make-Up, Unwound, Royal Trux, Ulan Bator, Speedball Baby, Three Second Kiss, Delta 72, Hives, The (International) Noise Conspiracy, Capitol City Dusters, One Dimensional Man, Enfance Rouge, Old Time Relijun, Eels, Man or Astro-man?.
Dopo aver pubblicato 3 dischi, nel 2003 esce Bare Bones: Juan Carrera è ancora una volta dietro al mixer per un disco che mostra nuove prospettive per il suono dei CUT, tra garage, new wave e deragliante rock and roll sporcato di rumore. Il nuovo disco vede i CUT in un’inedita formazione a tre che si avvale della collaborazione della cantante Cristina Negrini in veste di backing e co-lead vocalist sul disco e, in più di una occasione, dal vivo.
I CUT (unico gruppo italiano coinvolto nell’operazione) hanno partecipato, con il brano Sulfur dei Red Red Meat, ad una compilation tributo al gruppo americano, uscita per l’etichetta bolognese Unhip . Gli altri nomi coinvolti? Mark Lanegan, Calexico, Flaming Lips, Modest Mouse e tanti altri.
Per chi non li conoscesse è d’obbligo rimediare; il loro è un rock crudo, semplice e diretto, con richiami a gruppi storici come Minutemen e Fugazi; un trio (2 chitarre, batteria e voci) che produce un live esplosivo e divertente, che ormai calca i palchi della penisola da una decade.
Il quarto disco dei Cut esce il 6 marzo 2006 e si chiama A Different Beat. Le tredici canzoni del disco sono state registrate e mixate all’Esagono Recording Studio di Rubiera, con l’impagabile ausilio di Bruno “Mozart” Germano (Settlefish) e Andrea Rovacchi (Slugs). “A Different Beat” viene stampato, promosso e distribuito in Italia e in Europa attraverso Homesleep Music, segnando così l’inizio della collaborazione tra i CUT e la gloriosa etichetta di stanza a Bologna. Nel marzo 2007 l’album viene pubblicato in Inghilterra ottenendo ottime recensioni da parte della stampa specializzata.

www.myspace.com/cuttheband

MY AWESOME MIXTAPE


La storia dei My Awesome Mixtape comincia come quella di tanti altri gruppi: in cameretta. È lì che, sul finire del 2006, Maolo, Checco e Bebo, tre ragazzi giovanissimi – “regaz”, in bolognese – cominciano a comporre musica senza prendersi troppo sul serio. Giocando, letteralmente, con i loro generi preferiti, finendo per dar vita ad un originale mix di indie rock, hip hop e musica elettronica (del tipo che fa muovere il piedino e dondolare la testa).
In pochissimi mesi, le prime canzoni del gruppo finiscono per generare un piccolo caso: ovunque si parla di loro come della big thing italiana del futuro. In quel momento, uscire dalla cameretta e provare a misurarsi con il “mondo dei grandi” diventa necessario. Dopo diversi cambi di line-up, formazioni calcistiche ed esperimenti in solitaria, i My Awesome Mixtape consolidano il loro assetto a cinque elementi (Maolo Torreggiani, Andrea Mancin, Andrea Sologni, Alessandro Scagliarini e Federico Spadoni). Il primo album, dal titolo “My Lonely and Sad Waterloo”, viene pubblicato, in coproduzione tra le etichette italiane My Honey Records e I dischi dell’amico immaginario, l’8 settembre 2007. A quel punto il gruppo ha già calcato i palchi di mezza penisola e tenta per la prima volta, con successo, di varcare i confini nazionali ed esportare la propria musica in Europa. Alla fine del 2008, il “Neverending tour” dei My Awesome Mixtape avrà collezionato ben 158 concerti ed arricchito le bacheche del gruppo con la targa MEI (Meeting delle etichette indipendenti) per la miglior live band del 2007/2008. Ma non finisce qui: la partecipazione ad una compilation targata Mercedes-Benz, l’apparizione come special guest nel video “corale” di La nuova musica italiana (Linea77), e le ristampe di “My Lonely And Sad Waterloo” in Germania (Rewika Records), e in Giappone (P-Vine Records), cominciano a preparare la strada ad un nuovo album previsto per l’autunno del 2009.
“How Could a Village Turn Into a Town” uscirà in Italia per 42 Records (Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo, Kobenhavn Store, Fake P…) e in Germania per Rewika Records. Registrato da Bruno Germano (Settlefish), il disco segna un ulteriore passo avanti nella crescita dei My Awesome Mixtape. Pensato, arrangiato e suonato come un lavoro “di gruppo”, “How Could a Village Turn Into a Town” affianca la freschezza compositiva degli esordi ad una rinnovata maturità e consapevolezza nel plasmare la materia sonora. L’album sarà anticipato, prima dell’estate, dall’ EP “Other Houses”, pubblicato da 42 Records nel doppio formato digitale/cassetta colorata (per la tiratura limitata di 150 copie numerate). L’EP sarà accompagnato da due video dal vivo realizzati da Opificio Ciclope per la web tv musicale italiana Pronti al peggio, e conterrà tre nuove canzoni del gruppo (due delle quali non saranno reperibili altrove) e due remix realizzati da nomi caldi della scena club italiana e non solo: Congorock e Peluche (Dariella degli Amari e Matteo Lavagna dei Disco Drive). Con una nuova line-up, ancora una volta a cinque ma privata dell’elemento chitarristico (Maolo Torreggiani, Andrea Mancin, Andrea Suriani, Alessandro Scagliarini, Federico Spadoni), i My Awesome Mixtape si apprestano a tornare a calcare i palchi italiani, prima di intraprendere l’ennesimo tour europeo previsto per settembre, in contemporanea con l’uscita dell’album.

www.myspace.com/wearemyawesomemixtape

PELUCHE


Un dj set musicalmente d’alto livello e di sicuro impatto proposto da questo duo che vede impegnati alla consolle Matteo Lavagna (Disco Drive) e Dariella (Amari). Durante i loro set si possono sentire dalla techno berlinese al garage made in uk, sino ad arrivare alla fidget house e
alla cosmic disco. Nel 2009 hanno remixato per Sony Music il singolo #1 in airplay radiofonico “Il Mio Amore Unico” di Dolcenera e “Vedo In Te” di Ayris (nuovo moniker di Syria), “Me And The Washing Machine” dei My Awesome Mixtape e hanno, inoltre, fatto da direttori artistici ed esecutivi per la compilation “Italo School vol 1″ di Sony Music, raccolta che vuole fotografare la nuova scena electro dance made in Italy, dai Crookers a Nic Sarno. Presente sulla suddetta compilation il loro primo brano inedito, “The Falling Grace”.
Hanno condiviso la consolle, tra gli altri, con Crookers, Nic Sarno, Useless Wooden Toys girando molti tra i più importanti club italiani.

www.myspace.com/wearepeluche

U O C H I T O K I


“ Libro Audio ” 12 tracce, 60 minuti, 36 personaggi
Quello che state ascoltando o ascolterete è il nuovo disco degli Uochi Toki, si intitola “Libro Audio”.
Vi consigliamo di ascoltarlo per intero come se steste leggendo e seguendo un libro, appunto; tuttavia il libro disco si presta anche all’ascolto di brani singoli,visto che si tratta di una serie di racconti legati da un filo conduttore.
Potete anche ascoltarlo come un disco rap sperimentale, se volete.
Oppure come se qualcuno vi stesse narrando degli aneddoti più o meno verosimili durante una selezione musicale sulla quale non è importante ballare.
I suoni che usciranno dal vostro impianto sono ricavati in varie maniere : alcuni sono generati da macchine analogiche costruite in casa, altri sono toni puri campionati e passati in analogico,altri ancora sono campionamenti ri-arrangiati presi da brani di genere vario. Un orecchio attento potrebbe riconoscere frammenti di Kyuss e Queens Of The Stone Age, Secret Chiefs 3, Metallica, Meshuggah, Converge, Pig Destroyer, Bela Bartok, Bhoren and Der Club of Gore, come anche campioni ricavati da dischi di dance anni novanta o da videogames e batterie campionate ad esempio da Ephel Duat e Tre Allegri Ragazzi Morti; i campioni sono ovviamente trattati in maniera da non suonare come nei pezzi originali, per volontà interpretativa ancor prima che per motivi di copyright.
Si tratta comunque di campionamenti che appartengono alla gamma dei nostri ascolti attuali, (definiamole influenze) anche se,come genere,i gruppi elencati non hanno niente a che vedere con noi; parlando di attitudine invece il discorso sulle influenze cambia.
Il disco è stato prodotto, registrato, mixato ed editato da Riccardo Gamondi (Rico), uno dei due componenti della band, nel suo studio di Pontecurone (myspace.com/fiscerprais), la masterizzazione è invece curata da Ielo Alessandro (la jacquerie) e Riccardo Gamondi al Mongolotrophie recurdz studio.
Le tracce sono ordinate seguendo una sequenza precisa, un percorso dal reale all’immaginario, tratteggiato attraverso la descrizione di personaggi e del loro rapporto con i contesti. Nella prima parte del disco,ovvero dalla traccia 1 alla traccia 6, i personaggi non sono altri se non Matteo Palma (Napo),autore e interprete dei testi, e i suoi amici o in alcuni casi i parenti; su di essi vengono raccontati aneddoti, decisioni, posizioni, comportamenti, errori ecc sempre in progressione dal più al meno verosimile.
Dalla traccia numero 7 alla numero 12, invece, abbiamo personaggi immaginari che, mantenendo sempre l’ordine crescente, si distaccano man mano dalla verosimiglianza e vengono lasciati sempre più liberi di agire indisturbati. Il trucco che si gioca dietro alle figure descritte in questa seconda parte del disco, è quello di inserire personaggi irreali (che hanno possibilità superiori o diverse rispetto ad una persona reale) in contesti assolutamente reali, così da riprodurre l’effetto visionario di chi possiede una immaginazione molto sviluppata e se la vede esplodere addosso nei momenti di tensione reale.
Il disco verrà portato dal vivo ad eccezione di un paio di tracce. In ogni caso i live non saranno delle riproduzioni esatte del disco in quanto il bisogno di dinamicità e di continua progressione ci spingerà sicuramente a proporre una parte audio rielaborata e rielaborabile Gli obiettivi di questo disco sono di mostrare l’operato audio-letterario* e umano di alcuni individui, ad un numero di ascoltatori preferibilmente vasto per fornire una libera alternativa ai vari modi di intendere un gruppo rap, una band, un tecnico del suono e uno scrittore, senza ricorrere all’espediente di portare in giro un metaforico circo di freaks. In parole povere sottolineare delle differenze e renderle integrabili.
In parole superficiali, proporre INTERGROUND al posto di underground o mainstream.

www.myspace.com/uochitoki