l’acclamato GET WELL SOON
live al 211 presenta il nuovo disco
VEXATIONS


giovedi 1 aprile 2010

sPAZIO211
presenta

GET WELL SOON

doors: 21.29
ticket: euro 10


Dopo il grande successo ottenuto in tutta Europa con l’album di debutto “Rest Now, Weary Head! You Will Get Well Soon“, il giovane polistrumentista tedesco /Konstantin Gropper/ torna in Italia con il suo progetto Get Well Soon.
Presenterà il nuovo disco VEXATIONS uscito a gennaio per City Slang. Un lavoro straordinario, ricco di citazioni letterarie e filosofiche, un album carico di significato e denso di emozioni che farà di nuovo centro.
Accompagnato sul palco da una band di 7 elementi, Vexations, il secondo album chesegna un altro passo in avanti per Gropper, è davvero un buon lavoro, ed è qualcosa che fa accendere l’immaginazione con la sua profonda poetica.

Non sorprende che questo disco evochi emozioni, Gropper è anche un compositore di colonne sonore di film, l’ultima di queste è stata per Wim Wenders’ film Palermo Shooting (nominata al Cannes Film Festival 2009).
Un concept album sulla sensazione di quiete , dopo aver subito delle vessazioni. Il suo titolo è preso da un pezzo di piano di Erik Satie del 1949. Quel pezzo diventerà una sorta di leit motif dell’intero album.
Ma quello che forse segna più di ogni altra cosa questo album straordinario è la sua intelligenza musicale e i suoi punti di riferimento nei testi.

Dappertutto ci sono segnali mandati all’ascoltatore per imparare e comprenderlo meglio…

Un mosaico lirico spiega Konstantin, Una volta che ho deciso il tema del nuovo album, ho fatto ricerche su di esso, ho messo insieme le citazioni dei libri letti relativi al soggetto e poi ho unito i miei testi con tutto il resto. Questo è stato il mio modo di concepire l’album, che appare una riproduzione di schizzi. Ho pensato poteva essere interessante mostrare tutto il processo e il lavoro che c’è stato dietro la nascita di Vexations.

L’idea per l’album è nata grazie a Seneca, il più giovane filosofo romano che ricevette da Nerone l’ordine di uccidersi e dare spettacolo del suo suicidio.

Egli scrisse libro intitolati “Sulla brevità della vita” , “La tranquillità dell’animo” e “La vita felice”. “Essi potrebbero essere tutti sottotitoli dell’album” afferma Konstantin.

L’album prende ispirazione anch da la Nausea di Sarte.

I rumori della foresta che si possono ascoltare all’inizio della traccia Nausea, sono I rumori della foresta dietro la casa dei suoi genitori, dove Konstantin era solito giocare da bambino e l’album è anche un ulteriore passo avanti metaforico dell’attraversamento della giovinezza con tutti i suoi problemi e ostacoli.

Red Nose Day affronta il fatto di vivere la propria vita, facendo di tutto per sopravvivere, seguendo i propri sogni ma lavorando duramente per raggiungerli..

Of That Love è una bella canzone che parla degli incendi di Roma e Mosca e di come furono gli stessi abitanti a dare a fuoco la città, Nerone diede fuoco a Roma per costruire un nuovo palazzo, e I moscoviti perchè non volevano che Napoleone invadesse la città. La canzone analizza ilconcetto di aver distrutto se stessi per proteggere se stessi.

Elsewhere Aureate! – che significa coprire metallo con l’oro – guarda al fenomeno degli allarmisti, di come essi creino un clima di paura per fare soldi su questo e nello stesso tempo di come la società vive in un costante stato di terrore .

We Are Ghosts, invece, è ispirato al Manifesto di Marx, di come egli vede un fantasma ossessionare l’europa e quello stesso fantasma era lo spettro del Comunismo .

C’è anche un altro spettro in Europa ed è quello della religione, in quanto vi è una tendenza nella gente a guardare alla religione per sperare in qualcosa di buono e la chiesa cattolica sta guadagnando ulteriore potere politico sui giovani che vedono il Papa come una star. Questa canzone nasce per ricordarci che l’Illuminismo non è stato un periodo di crisi, però ora tutto si è restaurato.

A Burial At Sea, è ispirata a Moby Dick. Captain Ahab è un fanatico, il suo compito è uccidere la balena ad ogni costo.

Mentre Herman Melville è ispirato all’Iliade di Omero. Egli prova a spiegare perchè molti giovani sono arrabbiati e violenti. Il testo è basato sulla prima parola dell’Iliade: Ira , come la prima parola scritta nella storia dell’Europa.

Il punto dove l’album finisce è la traccia di chiusura We Are The Roman Empire, un pezzo corale, una canzone d’amore dove si trova la speranza dopo le vessazioni.

Il suo album di debutto ‘Rest Now, Weary Head You Will Get Well Soon’ è stato acclamato dalla stampa di tutta europa e ha venduto più di 50.000 copie.

Per il nuovo album egli inizialmente ha scritto e registrato le canzoni nel suo studio a casa e poi ha trasferito tutto il materiale nel vecchio classico studio vicino ad Heidelberg.

Gli artwork sono di Adrian Ghenie.

“Quando faccio un album , faccio quello che voglio e quello che mi piace” dice modestamente Konstantin. Siamo certi piacerà anche a voi.

www.myspace.com/youwillgetwellsoon