la band preferita da Calexico e Caposella
GUANO PADANO
insieme a AIRPORTMAN
e GIACCONE
live al 211


giovedi 8 aprile 2010

sPAZIO211
presenta

GUANO PADANO
opening: AIRPORTMAN
con STEFANO GIACCONE

doors: 21.29
ticket: euro 7

Per descrivere la musica di GUANO PADANO, il cui disco d’esordio è da poco uscito sull’americana IMPORTANT RECORDS, si è scomodato nientepopodimenoche Joey Burns dei Calexico:
“IF THERE EVER WAS A SOUNDTRACK WAITING TO FIND ITS MATE IN THE CINEMATIC WORLD, THIS ALBUM BY GUANO PADANO WILL SURELY
FIND GOOD COMPANIES WITH THE LIKES OF FELLINI, LEONE, JARMUSCH and SOFIA COPPOLA”


I GUANO PADANO sono:
ALESSANDRO “ASSO” STEFANA: chitarre elettriche ed acustiche, banjo, steel guitar, pedal steel guitar, raagini, omnichord, stylophone.
DANILO GALLO: contrabbasso, vibrafono, piano, organo.
ZENO DE ROSSI: batteria, slit drum, bull buster, glockenspiel

La collaborazione fra Alessandro “Asso” Stefana e Zeno de Rossi nasce all’interno del gruppo di VINICIO CAPOSSELA di cui fanno parte in pianta stabile da diversi anni. Si unisce a loro in questo viaggio Danilo Gallo, contrabbassista che “si aggira scuro dalle parti delle budella” e che con Zeno condivide varie esperienze culminate nel collettivo El Gallo Rojo, una delle più interessanti realtà nell’ambito del jazz trasversale e indipendente italiano.
La realizzazione di questo loro primo disco vanta il prezioso contributo di alcuni prestigiosi ospiti come ALESSANDRO ALESSANDRONI (il grande fischiatore delle indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone), GARY LUCAS (storico chitarrista di Jeff Buckley e Captain Beefheart), CHRIS SPEED (eclettico clarinettista collaboratore di Tim Berne, Uri Caine, John Zorn) e il leggendario BOBBY SOLO che per i GUANO PADANO ha magistralmente interpretato un vecchio brano di Hank Williams, “Ramblin’ Man”.

RUMORE: “Asso Stefana, Danilo Gallo e Zeno De Rossi si muovono come tre speleologi negli anfratti della musica con l’emozione e la naturalezza di un bambino che vede la luna per la prima volta. Il rock? Un pretesto per curiosare nei cantucci più segreti della sperimentazione jazz, blues, orchestrale, western, folk lasciando scoperta una vena
selvatica biologicamente punk. Suoni che potrebbero fare da colonna sonora a una pellicola di Sergio Leone così come a una di Fritz Lang o ancora a una di Tarantino. Unica eccezione cantata -da Bobby Solo- è la cover di Ramblin’ Man di Hank WIlliams. Guano Padano è l’eccesso che diventa indispensabile”. [Voto: 8]

BLOW UP: “Presentare Alessandro “Asso” Stefana, Zeno De Rossi e Danilo Gallo ai lettori abituali della rivista potrebbe essere superfluo: chitarrista di ricerca in proprio
(“Poste e telegrafi”, proprio su Important Records negli States) e per Mike Patton, Asso ha musicato “Watershed” allegato al numero 137, e condivide col batterista De Rossi
il cursus honorum nella crew di Capossela. Il quale De Rossi è impegnato nel roster dell’etichetta freejazz El Gallo Rojo con Danilo Gallo, e assieme ai Roosters hanno da poco
pubblicato “The exploding note theory” magnificato da Enrico Bettinello sempre nell’edizione di settembre. “Guano Padano” sono due anni di lavoro attorno a un
discorso affascinante: innervare un topos consolidato quale la colonna western introducendovi sperimentazione strumentale per mantenerla viva, al modo dei Calibro 35 col
poliziottesco. “Novità unica e coraggiosa”, la descrive Joey Burns che ha commentato il lavoro traccia per traccia: una storia di persone in cui i nomi ritornano, se è vero che a curare gli archi è stato chiamato l’immancabile Enrico Gabrielli mentre Gary Lucas –storico chitarrista di Jeff Buckley e Captain Beefheart- ha partecipato sia ai Roosters che all’eccellente A country concept, con la sua lapsteel a passo di rock blues verso l’alba che dei Calexico ha il calore anche se non ancora il colore… Il clarinetto di Chris Speed, già con Uri Caine e John Zorn, apre la schiera dei rimanenti featuring: il fischio di Alessandroni nell’instant classic El Divino e nel pezzo formalmente più interessante del disco, una Bull buster di tambourine, banjo & videogames, Resident Evil ambientato a Tucson AZ nel 1885 come “Ritorno al futuro 3”. Bobby Solo the voice, e mai avrei pensato di scrivere il suo nome qua, a coverizzare Ramblin’ man, rumba di Hank Williams per cantare Sartana o Ringo con respiro What a sky. Il groove Combustible Edison di Epiphany, l’altro instant classic Del Rey in scuola Willy De Ville con drumming portante, il soffuso isolamento di Jack Frost, il piano e i colpi della complessa e chicana Danny boy che vola alto sul deserto contribuiscono a “fare” il disco, che rompe le righe con gli assoli festosi di Tromp Valley: vale sottrarre ancora al leader dei Calexico le parole per esaltare “i bizzarri abbinamenti
negli arrangiamenti che rendono Guano Padano un’esperienza meravigliosa”. E culturale, aggiungo”. (8) Enrico Veronese

www.myspace.com/guanopadano