BLACK HEART PROCESSION
live a sPAZIO211


martedi 18 maggio 2010

Rockpot e sPAZIO211
presentano

opening: GRIMOON (Italia/Francia)


doors: 21.29
ticket: euro 15


I Black Heart Procession sono il cuore di tenebra dell’indie-rock americano. La loro musica, cupa e desolata, è l’altra faccia del rock spensierato californiano: una sequenza di ballate suggestive, dalle tinte fortemente oscure, che affondano le radici nella roots music e che superano le tradizioni country e blues trasformandole in forme espressive più moderne e contaminate, nel segno del gotico americano.

A tre anni dal loro ultimo lavoro, The Spell, e dopo essersi accasati presso la Temporary Residence, i Black Heart Procession tornano con Six, primo album del gruppo ad essere scritto e pubblicato in contemporanea ad un nuovo disco dei Three Mile Pilot (dal momento che per la prima volta le due band coesistono).
In Six, Pall Jenkins e Tobias Nathaniel hanno spinto il proprio gruppo verso direzioni più oscure e avventurose, di cui potete avere un assaggio in “Rats” (lo trovate sul sito dell’etichetta, entrando nella pagina del disco) e nel video di “Witching Stone” .
Il disco verrà pubblicato, oltre che nei formati usuali, anche come chiavetta USB contenente le tracce in formato WAV, un booklet digitale di 15 pagine, la copertina in alta risoluzione e il video di Witching Stone. Insieme alla chiavetta, riceverete una collana in una scatoletta di metallo incisa a forma di cuore (edizione limitata a 1000 copie).
La tracklist: 1. When You Finish Me / 2. Wasteland / 3. Witching Stone / 4. Rats / 5. Heaven And Hell / 6. Drugs / 7. All My Steps / 8. Forget My Heart / 9. Liar’s Ink / 10. Suicide / 11. Back To The Underground / 12. Last Chance / 13. Iri Sulu

Una sorta di “Calexico delle tenebre”, come sono stati efficacemente definiti. Ma le storie asciutte e senza tempo dei Black Heart Procession sfuggono a qualsiasi stereotipo. “Suona strano che un gruppo di San Diego, una città così solare, faccia una musica tanto oscura. Non dico che lo stupore non sia legittimo, ma vorrei che il centro delle attenzioni fosse più centrato sulla nostra musica”, dice Pall A. Jenkins, che con Tobias Nathaniel costituisce il nucleo centrale della “processione”.

Curiosamente, Black Heart Procession nasce come un side-project a cui Jenkins e Nathaniel hanno dato vita nel 1997, a San Diego, durante una pausa dell’attività dei Three Mile Pilot, la band in cui i due militavano da tempo e che combinava furia post-punk a contaminazioni elettroniche, in pieno clima pre-grunge.

“Io e Toby sentivamo di non appartenere più a quel genere e avevamo un istinto di ribellione nei confronti di quella scena, così ci siamo messi a scrivere canzoni che suonavano in modo assolutamente diverso, con un metodo di lavoro più immediato e naturale, partendo dai suoni per cercare di creare atmosfere immaginarie su cui poi costruire una canzone vera e propria”.

A Jenkins (voce, chitarra) e Nathaniel (piano) si aggiunge Mario Rubalcaba (ex Clikitat Ikatowi) alla batteria per dare vita al disco d’esordio, Black Heart Procession 1. Un album nel solco del miglior cantautorato “noir”, da Nick Cave a Smog, da Leonard Cohen a Tom Waits, ma che attinge anche alla new wave britannica (Joy Division su tutti), al folk nero e ai Black Sabbath.

Nell’album, compare anche il suono della sega elettrificata, strumento da cui Jenkins trae suoni acuti e strazianti: “Qualcuno mi aveva detto che suonata con l’archetto poteva produrre un suono particolare e io ero incuriosito dalla cosa. Abbiamo provato, ricavando esattamente ciò che cercavamo”.
www.myspace.com/theblackheartprocession

In apertura GRIMOON, band italo-francese che propone un folk pop rock sognante, onirico, noir, contornato da stravaganti cortometraggi autoprodotti
www.myspace.com/grimoon