TRABANT e GANGLIANS
insieme sul palco del 211
venerdi 4 giugno 2010
sPAZIO211
presenta
TRABANT
+
GANGLIANS
doors: 21.29
ticket: 6 euro
I Ganglians , una delle band più attese della nuova scena californiana, da poco hanno pubblicato il loro esordio ‘Monster Head Room’, con special guest i Trabant tra le realtà italiane più interessanti in ambito punk funk più interessanti, anch’essi con il loro secondo album ‘Trabant’.

I Ganglians arrivano da Sacramento e descrivono la propria musica come “pure naive headphone acid pop to drive to.”
I Ganglians sono selvaggi alfieri di uno lo-fi grezzo che dispensa digressioni nel surf rock quanto nelle psichedelia più allucinata.
Monster Head Room è il loro primo lavoro sulla lunga distanza e sta raccogliendo consensi estremente positivi dalla stampa specializzata internazionale.
Eccovi alcune press quotes:
“It’s a bike-ride of a song that puts its own spin the Beach Boys or the psych-folk-pop-argh of Grizzly Bear. But whileGrizzly Bear manicure and cloister their psych folk in the parlor, Ganglians slather and cake them in mud. Then they set them free.” – Pitchfork
“Monster Head Room is looking like a contender for my LP of the year.” – Vice Magazine
“The atmospheric intro of “Valiant Brave”, from Ganglians’ Monster Head Room,builds into a rousing ballad of janglingguitars and layered, wailing vocals that sound like an army of pixies shouting at a cactus after taking too much peyote. – Dazed & Cofused
Il 26 marzo è uscito per Moscow “Trabant”, il nuovo disco dei Trabant.
E’ il secondo Full Lenght della band triestina dopo “Music 4 Losers”, acclamato dalla critica ed esaurito dal pubblico.
L’album del tormentone da dance floor “Waste Of Time”, del rotatissimo videoclip “Tonight Party” e dello split con My Awesome Mixtape è stato un successo, ma i Trabant non dormono sugli allori e fanno un disco diverso.
Registrato e mixato negli studi Moscow di Udine da Davide Massussi, il nuovo album si apre con generosità a influenze disparate: black music, funk, disco, perfino prog e un po’ di Sudamerica.
I nostri quattro si cimentano con sonorità e strumenti nuovi (cori, percussioni, vocoder, Nintendo DS), sperimentano nuove tecniche (field recordings e manipolazione di tapes) e trovano soluzioni compositive più ricercate.
Il cinismo, l’ironia e il gioco verbale restano la marca distintiva dei testi di Giovanni “Il Marcello” De Flego, che autoironizza così: “What you think will they say about this album?
There is no dance floor for those like me, there is no fun” (“Hahaha”).
I motivi per agitarsi in pista non mancano affatto, ma non sono gli unici: “Trabant” è un disco corale, maturato e limato nel tempo con la ferma volontà di esplorare lidi meno frequentati, senza perdere di vista la stella popolare.
Cocktail Party oriented.
GANGLIANS + TRABANT insieme!!!! Inutile dire che l’occasione è di quelle da non perdere.
