Sabato 27 febbraio 2016
PORT-ROYAL
opening: CLETUS

apertura porte: 21.59

ticket: 8 euro (prevendita: biglietteria online)

Il trio dancegaze genovese torna in tour per presentare il nuovo album Where Are You Now, appena pubblicato da n5MD / Goodfellas.

Un disco la cui completa assimilazione può rivelarsi uno dei piaceri più raffinati dell’anno.Maurizio Blatto / Rumore

In questo i port-royal si confermano maestri. “Where Are You Now” si disvela a poco a poco, smettendo così i panni dell’esercizio di maniera e comunicando, un ascolto dopo l’altro, le proprie intenzioni espressive, la solidità delle sue composizioni.Rockit.it

Le nuove strutture, i timbri e le variazioni sono capaci di far piangere di gioia tanto risultano azzeccate, come se i dettagli andassero a formare un unico racconto.Indieforbunnies.com

Mettiti un paio di buone cuffie, sdraiati, chiudi gli occhi e lascia che i suoni evochino immagini. Perditi.Impattosonoro.it
Sono passati quasi sei anni dal loro ultimo full length Dying In Time, senza contare la compilation del 2011 di remix e rarità intitolata 2000-2010: The Golden Age Of Consumerism (sempre per l’americana n5MD) e l’album del progetto parallelo di Attilio Bruzzone Diamat nel 2013.

Quel vecchio adagio che dice che le cose buone arrivano per chi sa aspettare non è mai stato più vero. Where Are You Now riempie questi sei anni con temi familiari e ricorrenti per la band, aggiungendo tuttavia nuove componenti all’universo sonoro dei port-royal. Tali elementi sono chiaramente presenti nel luccichio pop di brani come “Death Of A Manifesto” e “Alma M.” e nel battito muscolare, quasi industriale, che compare in alcune sezioni di “Karl Marx Song” e “Theodor W. Adorno”; ma non preoccupatevi perché nelle mani dei port-royal queste risultano componenti inseparabili dalla miscela di post-rock, dream-pop e dance music a cui la band ci ha abituati negli anni.

www.port-royal.it

CLETUS
cletus

La musica di Cletus ruota attorno alle pericolanti armonie del chitarrista Stefano Danusso accompagnato da un incedere ritmico che guarda all’elettronica europea e alla musica afroamericana.
La formazione, decisamente eterogenea, non tollera etichette e la medesima composizione risulta di volta in volta cangiante, l’intenzione si fa musica, la musica muta l’intenzione verso un’interpretazione sempre nuova di un materiale sonoro a cavallo tra minimalismo e sperimentazione.

www.facebook.com/CletusBand