|SAT, 2 Mar|
OMAR PEDRINI

sPAZIO211 presenta:

SABATO 2 MARZO MARZO 2019

OMAR PEDRINI

sPAZIO211
Via cigna 211, Torino
Biglietto euro 15
Apertura porte ore 21:29

Prevendite > BIGLIETTERIA ONLINE

Evento Facebook: Omar Pedrini in concerto a Torino / sPAZIO211

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★ TIMORIA, VIAGGIO SENZA VENTO (e dintorni) ★
Omar Pedrini riporta sui palchi lo storico album dei Timoria uscito nel 1993 di cui è ideatore e autore principale. Una vera e propria pietra miliare del rock italiano!
25 ANNI SENZA VENTO
Lo storico album verrà risuonato interamente dal vivo da Omar e dai suoi musicisti, rispettando l’originale scaletta dei brani.
Inoltre verranno aggiunte al live il brano inedito “Angel”, la cover di “I Can’t Explain” degli Who (contenute nella ristampa del venticinquennale), insieme ad altri grandi successi di Pedrini e dei Timoria.
“Viaggio senza vento”, pubblicato nell’ottobre 1993, è l’album che consacrò la band bresciana facendola diventare un punto di riferimento per la musica rock in Italia grazie anche ai brani “Senza Vento” e “Sangue Impazzito”. Il disco, vero e proprio concept album, scritto e arrangiato dagli stessi Timoria, vede la partecipazione di Eugenio Finardie di Mauro Pagani.
“Viaggio Senza Vento per me non è solo un disco, canzoni, musica e parole – aggiunge Francesco Renga – è soprattutto la fotografia di un periodo meraviglioso della mia vita. Sono le istantanee della mia giovinezza più bella, artistica, creativa e non solo”.
“Dopo i primi due album eravamo diventati una band di riferimento per il movimento alternativo ma il terzo disco, quello della consacrazione, fu un mezzo passo falso – dice Omar Pedrini – eravamo scontenti del sound, cercavamo una sonorità tutta nostra. Eravamo a un punto morto. Proposi alla band di registrare un concept album, alla Tommy, una storia unica, un unico atto – prosegue Pedrini – Sembrava una follia per quegli anni: la storia del mio alter ego Joe e il sogno alchemico di trasformazione della materia volgare in oro, di un perdente in guerriero. Un viaggio dentro e fuori sé stesso. Il tema del viaggio come ricerca. Un album come si usava negli anni ‘70, e da quell’epoca aurea invitammo infatti due prestigiosi ospiti simbolo come Pagani e Finardi. La frase più significativa di quei tre mesi folli, che ho ben stampata in testa è del maestro Ghedi: ‘quantomeno, anche se torneremo a lavorare in fabbrica, avremo fatto un disco con le palle!’ ”.
“Fu un periodo di straripante creatività e libertà, registravamo qualsiasi cosa ci venisse in mente – dichiara Diego Galeri – Celebrarlo oggi a 25 anni dalla pubblicazione credo sia doveroso per noi ma ancor di più per tutte le persone che ci hanno conosciuto grazie a quel disco e poi seguito fino ad oggi con un affetto e una dedizione straordinaria”.
“Eravamo giovani e ci sentivamo molto diversi, pieni di amore per il cinema la letteratura e la musica e abbiamo sfogato tutto il nostro cuore e le nostre energie, ci siamo svuotati in questo vaso che per me è un capolavoro intimo da cui mai mi separerò” – ricorda Enrico Ghedi
“Da quel momento è iniziata la fase adulta dei Timoria come band – afferma Carlo Alberto Pellegrini – Quel disco ci ha dato una forza tale che è durata per tutti gli anni successivi e il tour che seguì il disco fu lunghissimo e trionfale tanto da lasciarmi la sensazione di far parte di un gruppo che avrebbe lasciato il segno.”
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